Ritratti di lettura: martedì all’Addolorata arriva Massimo Andrei

Quarto appuntamento per la rassegna culturale a cura di Ritratti di territorio. Martedì 21 maggio, alle 20, presso la Chiesa di Maria Ss.ma Addolorata arriverà il poliedrico Massimo Andrei con “Il fuoco nella fossa”, pubblicato da Colonnese Editore. Dopo i saluti del priore della Confraternita, Rino Buonocore, partner dell’evento insieme al librario resistente, Sergio Stile, si comincerà il viaggio sulle vie dei cunti. L’autore, attore, regista sarà intervistato da Nunzia Gargano. Vincenzo Romano, il cantore pellegrino, omaggerà Massimo Andrei con alcuni dei suoi brani più famosi.

Massimo Andrei (ph Gaetano Del Mauro)

Particolarmente entusiasta dell’evento è Nunzia Gargano: “Avremo una testimonianza pura della magia che riesce a creare Ritratti di territorio. Massimo Andrei e Vincenzo Romano si sono conosciuti a settembre scorso. Entrambi erano al Bagatto, l’11 settembre scorso per ricevere il nostro premio. Martedì, insieme regaleranno un momento unico a chi sceglierà di esserci”.

Vincenzo Romano (ph Gaetano Del Mauro)

Una serata da non perdere. Partecipare è facile! Basta prenotarsi all’indirizzo e-mail: ritrattiditerritorio@gmail.com

Il libro

Sette personaggi molto diversi tra loro, per età ed estrazione sociale, si ritrovano in un casale fuori città, per aspettare che passi una terribile epidemia. E così, per farsi coraggio e per ingannare il tempo, cominciano a raccontare e inventare storie. Da bravo uomo di scena, Massimo Andrei riesce a fissare nella sua scrittura tutta la vivacità dello “scambio”, capace di arricchire chi ascolta e chi racconta. I suoi racconti, ambientati in luoghi e ambienti insoliti, e puntualmente animati da personaggi bizzarri personaggi, hanno la capacità di coinvolgere il lettore in un vortice fantastico, in cui si ride e si piange, si vince e si perde, e spesso tra le righe ci si ferma anche a pensare a come si sta (o si dovrebbe stare) al mondo. Perché dietro l’apparente leggerezza di queste storie c’è un’abile reinvenzione di una grande tradizione di “cunti” popolare, che ha un punto di riferimento imprescindibile nell’opera di Giambattista Basile, che dalla Napoli del Seicento ha influenzato la letteratura di mezzo mondo.

L’autore

Attore, regista e autore di cinema e teatro, è un esperto interprete dei racconti di Giambattista Basile. Ha curato e pubblicato numerose fiabe, tra cui un volume per ragazzi a cura dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Pluripremiato per i film Mater Natura e Benur, un gladiatore in affitto, è il volto e l’autore della campagna di comunicazione web Snack, uno spuntino di riflessione (premio WebFest Italia).

Per Colonnese ha recentemente curato le Leggende napoletane di Matilde Serao, dopo aver pubblicato nel 2020 la raccolta di “fiabe bio” Il cane di fuoco.

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