10: è la mano di Ritratti di territorio

Roberto Ritondale con Massimo Andrei

Grande successo per la decima edizione di “Ritratti di territorio”, il premio ideato da Nunzia Gargano, nel 2014, in occasione dei suoi 20 anni di giornalismo. Ieri sera, a partire dalle 20, presso “Dimora Il Bagatto” dei patron Francesco e Silvio Iaquinandi, in Pagani, sfilata di personalità eccezionali. Come al solito, la manifestazione si è svolta in tre momenti: la premiazione di esponenti del mondo dello spettacolo condotta da Roberto Ritondale; i riconoscimenti “Ritratti di territorio Food Award Alfonso Pepe 2023”, presentati da Nunzia Gargano; la festa per i protagonisti della kermesse con il meglio dell’enogastronomia campana.

Premio Speciale per Fausto Russo Alesi. L’attore, regista e autore ha ricevuto il cervello quadrato, opera dell’artista paganese, Sasà Sorrentino, ideatore del logo del progetto culturale.

Vincenzo Sabatino (a sx) premia Fausto Russo Alesi

Questo il palmares dei premiati: Angela Albarano, Massimo Andrei, Maria Bolignano, Piera Carlomagno, Antimo Casertano, Daniele Della Porta, Antonella Di Nocera, Dino Fabbricatore, Luciano Melchionna, Vincenzo Romano, Andrea Tartaglia, Marco e Vincenzo Tortora. A Simona Fasulo, il “Premio Anna Contaldi”.

Un omaggio particolare è stato riservato a tutte le premiate. Mariagrazia Sforza, art director del marchio “M’arrcreo” ha donato loro una collana artigianale in corda.

La cerimonia delle premiazioni è stata intervallata da alcuni momenti: la lettura del monologo “Chi sono?”, scritto da Nunzia Gargano e interpretato da Cleo Lamberti. È stato ricordato l’omicidio del giovane musicista Giovan Battista Cutolo attraverso uno stralcio dell’omelia dell’arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, letto da Vincenzo Sabatino (allievo di Casa Babylon Teatro). Il cantautore Andrea Tartaglia, si è esibito con il brano Le Range Fellon. Caterina Sabatino ha letto un brano estratto dal libro di Valérie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori. Vincenzo Romano, il cantore pellegrino, ha eseguito con la tammorra il brano di S. Alfonso M. de Liguori Curri curri mamma mia. A Maria Pepe e Barbara Ruggiero, gli altri due terzi del progetto culturale, il compito di coordinare l’evento. A Daniela Attianese e Martina Gargano, la consegna dei premi. A Enzo e Franco Civale la responsabilità dell’impianto luci e audio.

AgruMarmè (Domenico Cuofano), Michele De Blasio, Catello Di Maio (Cesto Bakery), Angelo Grippa dell’omonima pasticceria, Francesca Pace, Francesca Pappacena (Pappa&Cena), Terre Lavorate (Anna Crescenzo e Giovanni Montoro), Trattoria ‘O Romano (Antonietta Caliendo e Gaetano Cerrato), Giuseppe Pagano (Famiglia Pagano 1968), Marco Sorrentino (Sorrentino Pizza & Tradizione).

Caterina Sabatino

Premio Speciale Ritratti di territorio 2023 a Fausto Russo Alesi

Per la straordinaria interpretazione di Francesco Cossiga in “Esterno notte” e di Momolo Mortara In “Rapito”, entrambi per la regia di Marco Bellocchio, è di certo l’attore italiano dell’anno. Una lunga carriera scandita dal sodalizio teatrale con Luca Ronconi. A ciò si aggiunge il rapporto privilegiato con Napoli ed Eduardo de Filippo. Da “Natale in casa Cupiello”, recitando tutti i personaggi da solo, a teatro, a “L’Arte della Commedia”, dieci anni dopo.
Il teatro è il luogo dell’incontro, della condivisione, della meraviglia e Fausto Russo Alesi, come solo i grandi attori col loro talento riescono a fare, rende credibile la poesia, il sogno, la menzogna.

Angela Albarano

Per la sensibilità che l’ha portata, tra l’attività di docente e quella di organizzatrice di eventi, alla realizzazione di un sogno per bambini quale “Libro Aperto Festival”, una manifestazione radicata sul territorio e cresciuta nel corso degli anni. Attenta alla realtà che la circonda, è pioniera della moda sostenibile.

Massimo Andrei

Per l’importante opera svolta con l’impegno di attore, autore, regista e divulgatore. La sua voce e il suo corpo hanno contribuito a far rivivere le idee e lo spirito di Gaetano Filangieri, padre dell’Illuminismo napoletano. Impegnato in doversi progetti, Massimo Andrei è un umanista attivo che reinterpreta le tracce lasciate dalla storia per comprendere meglio l’attuale ruolo di Napoli nel panorama socio-culturale italiano.

Maria Bolignano

Per l’intensità con cui umanizza ogni personaggio interpretato. Il rispetto nei confronti del proprio lavoro la rende un’attrice capace di incantare in qualsiasi ruolo, che si tratti della mater dolorosa, della milf o dell’amante. Nello stesso tempo, si distingue come autrice di monologhi con i quali strappa un sorriso di fronte alle difficoltà della vita quotidiana.

Piera Carlomagno

Per la scrittura intrigante utilizzata nei suoi romanzi noir grazie alla quale le sue eroine sembrano prendere vita. Le parole scelte non sono mai disposte in modo casuale, ma testimoniano l’impegno da giornalista di cronaca che ha consumato le suole delle scarpe.

Antimo Casertano

Per l’impegno costante con il quale si districa tra teatro e cinema, tra scrittura drammaturgica e recitazione. Apprezzato da spettatori e critica, si distingue per le battaglie di impegno civile che appoggia interpretando il ruolo di attore e autore come servizio pubblico.

Daniele Della Porta

Per la sua concezione dell’architettura e del design che lo porta a realizzare opere uniche che conquistano subito l’attenzione degli osservatori. I suoi lavori si riconoscono per la fluidità delle linea e l’armonia cromatica e diventano must che si desidera avere nelle proprie case o nel proprio ufficio.

Antonella Di Nocera

Per le pratiche di cittadinanza attiva che mette in campo attraverso l’impegno di produttrice cinematografica che le hanno permesso di fornire nuovi strumenti per l’interpretazione di periodi fondamentali della storia contemporanea campana. Unico obiettivo: contribuire alla crescita socioculturale della collettività.

Dino Fabbricatore

Per aver custodito il prezioso tesoro degli indimenticati “I Cortili della Memoria”, lascito dei genitori. Il garbo, la capacità di rapportarsi con l’essere umano, l’abnegazione, nel 2022, gli hanno permesso di realizzare un’edizione speciale della storica manifestazione. Nello stesso tempo, è indirettamente diventato il paladino del teatro popolare settecentesco.

Luciano Melchionna

Per la sensibilizzazione a temi importanti che realizza attraverso le opere di cui è regista e drammaturgo. Sceneggiatore, è anche attore teatrale. Il suo spettacolo cult “Dignità autonome di prostituzione” è un capolavoro, dove ognuno è protagonista e si esibisce in performance impeccabili provocando empatia nel pubblico, che così comprende i sacrifici dei professionisti del mondo artistico.

Vincenzo Romano

Ha consacrato la sua vita alla musica popolare, impegnandosi in una continua ricerca alla scoperta delle tradizioni campane. Partendo da una passione nata da bambino, quando ha cominciato con la sua prima tammorra, non ha mai smesso di cantare e suonare fino ad arrivare alla laurea conseguita presso il Conservatorio di Benevento. È diventato così il cantore pellegrino.

Andrea Tartaglia (cantautore)

Per la continua ricerca musicale che lo porta a instaurare sempre nuove collaborazioni con i colleghi con cui condivide la stessa filosofia artistica. La particolarità dei testi e il legame inviolabile con il territorio flegreo rendono Andrea Tartaglia, uno degli artisti più interessanti del panorama campano.

Marco Tortora

Per l’intraprendenza grazie alla quale è riuscito a trasformare in lavoro la passione per il mondo videoludico. Per le competenze tecnologiche che hanno portato #ilbuonpulse a essere uno dei content creator più famosi nel mondo del web e delle piattaforme social.

Vincenzo Tortora

In lui si fondono fantasia eccezionale e impeccabili capacità grafiche. In questo modo, gli riesce agevole attraversare diversi linguaggi. Che si tratti di un fumetto o di un’etichetta, lo sguardo si sofferma perché catturato dalla profonda sensibilità dell’autore attento a cogliere le sfumature della realtà che lo circonda.

Premio Anna Contaldi

A Simona Fasulo per il libro “Il naso di Teresa”

Una splendida storia che profuma di amicizia, sorellanza e solidarietà in cui le donne salgono prepotentemente alla ribalta con tutto il loro bagaglio di competenze, valori, ingegno e indomita capacità di sognare.

Da sx: Gaetano Cerrato, Antonietta Caliendo e Nunzia Gargano

Ritratti di territorio Food Award Alfonso Pepe 2023

Domenico Cuofano (AgruMarmè)

Il culto degli agrumi che pratica da quando era bambino e la lunga storia di tradizioni familiari l’hanno portato alla creazione di un opificio in cui limoni, arance e mandarini della zona di Fiano a Nocera Inferiore sono i protagonisti. È nato così AgruMarmè, un laboratorio magico dove gli agrumi si trasformano in liquori, marmellate, caramelle, tutti avvolti in splendide confezioni

Michele De Blasio

Appartenente alla scuola degli chef sarnesi, la sua cucina si distingue per un rispetto religioso della materia prima. L’ingrediente è un gioiello e come tale va trattato. Questa filosofia rende Michele De Blasio uno degli chef più interessanti del panorama campano.

Catello Di Maio (Cesto Bakery)

Dopo anni di ricerca e di passione per la panificazione, oggi la sua bottega è considerata il miglior panificio di Torre del Greco, una soddisfazione frutto di una grande dedizione al lavoro e dell’umiltà di Catello che non si sottrae mai, quando c’è bisogno di ricordare che tutto parte dal pane.

Angelo Grippa

La passione per la pasticceria l’ha conquistato che era un poco più di un bambino. Da allora non ha più smesso di “pasticciare”. È arrivata così anche la passione per i lievitati per i quali utilizza un lievito prezioso che coccola come un bambino prezioso.

Francesca Pace

Per la continua e instancabile opera di valorizzazione dei luoghi e delle produzioni. Mossa dalla voglia di saperne sempre di più, si interessa al bello e al buono della regione. Con “Territ’oro” e “4 chiacchiere e 1 caffè”, si è immersa nella particolarità delle produzioni agricole e delle arti e dei mestieri napoletani.

Giuseppe Pagano (Famiglia Pagano 1968)

Per l’amore infinito che nutre nei confronti del territorio natìo dal quale continua a trarre ispirazione, nonostante i continui successi imprenditoriali. Giuseppe Pagano è il wine-maker per eccellenza. Gran lavoratore, esperto di uve, in lui si coniugano etica, professionalità, umanità, doti che lo rendono unico e speciale nel mondo vitivinicolo nazionale.

Francesca Pappacena (Pappa&Cena)

Per il culto del cibo e della bellezza che l’ha portata alla realizzazione di “pappa&cena”, un portale dove seleziona il meglio secondo Francesca. Appassionata di fiori ed erbette, si distingue per un olfatto molto sviluppato che le ha permesso di ideare “gin69”, un bouquet di fiori contenuto in un gin.

Marco Sorrentino (Sorrentino Pizza & Tradizione)

Si distingue per la continua ricerca dell’ingrediente giusto che potenzia attraverso il gusto equilibrato delle farciture per le sue pizze. Forte di una lunga esperienza, ha già trovato l’impasto ideale: leggero ed elastico. Il suo lavoro è una fonte di ispirazione continua.

Trattoria ‘O Romano (Antonietta Caliendo e Gaaetano Cerrato)

La costante opera di valorizzazione dei piatti tipici della tradizione sarnese ha reso Antonietta e Gaetano i due osti custodi della tradizione locale. La loro trattoria è infatti un luogo dove il tempo si è fermato, scelta da chi, attraverso un morso spera di ritornare ai rassicuranti sapori del mondo contadino.

Terre Lavorate

L’amore per la frazione Lavorate di Sarno emerge anche dal nome scelto per un’azienda che, partendo dai prodotti più semplici che l’agricoltura offre si distingue per l’alta qualità dei suoi manufatti, frutto soprattutto della grande dedizione e del rispetto dei ritmi della terra che hanno scelto di coltivare.

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