“Incontri con gli artisti”: la rassegna sarà inaugurata mercoledì prossimo al Bagatto con il maestro Pietro Lista

Curata da Rosa Cuccurullo, direttrice della Cobbler Gallery, si propone di essere un momento d’incontro tra il pubblico e gli artisti del territorio.

La struttura di via Termine Bianco in Pagani torna alle origini. Riscopre lo spirito del club promuovendo socialità e convivialità attraverso personalità creative dalla forte identità.

“Deiecta membra”: così è stato battezzato il vernissage di Pietro Lista, formato da 6 chine.

La formula per tutti gli appuntamenti sarà la seguente: ingresso gratuito per l’aperitivo alle 19, seguito dall’inaugurazione della mostra alle 19.30; alle 21, invece, per chi vorrà trattenersi ancora, ci sarà la cena degustazione a pagamento e su prenotazione, pensata per l’evento.

Entusiasmo a mille per una formula che si propone vincente. Gli altri artisti protagonisti dei prossimi “Incontri con gli artisti” saranno: Michele Attianese, Giuseppe Cicalese, Sasà Sorrentino, Elisa D’Arienzo e Pierfrancesco Solimene.

Per info e prenotazioni: 081957686

Costo degustazione: 35 € a persona (vini inclusi)

L’artista

Pietro Lista (Castiglione del Lago, 1941) nel 1954 si trasferisce a Salerno con i genitori e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli formandosi con il pittore futurista Emilio Notte, Mario Colucci, fondatore del Gruppo 58, e il paesaggista Vincenzo Ciardo. Inizia ad esporre dal 1960 in Italia e all’estero. In questi anni frequenta gli ambienti dell’avanguardia napoletana, dominata dalla figura di Luca (Luigi Castellano) e prende parte, insieme al Gruppo NA/6, ad una mostra presso la Galleria Numero di Firenze nel 1962, mentre nel 1965 partecipa ad una collettiva presentata da Giulio Carlo Argan alla Galleria del “Cine Club” di Napoli.

Nel 1968 è presente alla mostra di Amalfi “Arte Povera + Azioni povere”, a cura di Germano Celant; nello stesso anno fonda il Gruppo Teatrale Artaud. Nel 1970 apre la Galleria Taide a Salerno, fonda l’omonima casa editrice e pubblica la rivista “Taide”. Lo spazio espositivo è il luogo di incontro e confronto tra i maggiori intellettuali salernitani dell’epoca, quali Alfonso Gatto, Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva.

Nel 1971 ha la personale alla Galerie Bosquet di Parigi. Nel 1973 partecipa a “Sei proposte alternative”, nell’ambito della VIII Biennale di Parigi e nel 1975 alla “X Quadriennale d’Arte di Roma”. Nel 1978 è presente al Premio Michetti, mentre nel 1980 prende parte a “Livres d’art et d’artistes” presso la Galleria NRA di Parigi. Nel 1983 con la presentazione di Renato Barilli, Maria Di Domenico e Filiberto Menna, tiene una personale alla Galleria Trans/Form di Parigi e partecipa alla collettiva “Pole Position” alla Galerie K di Tokyo. Nel 1993 fonda a Paestum il MMMAC – Museo dei Materiali Minimi d’Arte Contemporanea, di cui Gillo Dorfles è padre putativo. Del 2000 è la mostra personale “Interni”, presentata da Gillo Dorfles, alla Galeria d’art 33 di Barcellona. Nel 2004 la Provincia di Salerno, in collaborazione con l’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Cava de’ Tirreni, gli ha dedicato un’ampia antologica, tenutasi al Convento di Santa Maria del Rifugio. Nel 1996 le installazioni “Il Crocefisso” in ferro battuto all’interno di due chiese salernitane. Nel 2006 è tra i finalisti del Premio Artemisia e l’anno seguente espone presso l’Archivio di Stato del Palazzo del Senato di Milano. Nel 2010 realizza la mostra “Inquisizione” nel Complesso della Chiesa di Santa Sofia di Salerno. Nel 2011 è presente al Padiglione Italia della 54ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, la mostra di dipinti “Homage by Pietro Lista” presso The University Museum and Art Gallery di Hong Kong (2010).

Nel 2010 apre a Cava de’ Tirreni (SA) la Galleria Cobbler, spazio per l’arte contemporanea. Nel 2017 la mostra “Hoc opus fecit” presso il Museo Archelogico Nazionale di Pontecagnano di Faiano. (SA). Nel 2018 la mostra “Un Teatro Povero” presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno. Nel 2019 realizza l’installazione di un grande “Albero” in ferro zincato alto 7m. per il Cimitero Monumentale di Salerno. Nel 2021 l’opera “Senza Titolo” dedicata a tutte le donne vittime di violenza.

Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Europa e America.

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