Tutta un’altra “Story” i panini di Giuseppe Palladino in Piazza D’Arezzo a Pagani

di Nunzia Gargano

Giuseppe Palladino

Subisco il fascino della piazza. Da sempre. Per il richiamo della Magna Grecia? Perché sono un animale sociale? Non conosco la risposta. E non può essere unica. Di certo, quando sono libera, la piazza diventa una tappa obbligata. Perché dà un senso alla giornata. Alla mia. Non è voglia di far niente. E’ invece un ozio prolifico. Un punto di vista privilegiato per scrutare, indagare, cogliere le trasformazioni. Di ogni tipo. E così, verso mezzogiorno, scappo sempre in piazza S. Alfonso, in Pagani.

Di sera, invece, soprattutto, negli ultimi cinque mercoledì, il campo d’azione è diventata piazza D’Arezzo. Merito di “Paperpass”, il laboratorio di parole organizzato con Alfonso Tramontano Guerritore, svoltosi presso la Chiesa di Maria Ss.ma Addolorata. Così il ristopub Story di Giuseppe Palladino, è diventato il luogo di relax post fatiche letterarie. In realtà, sono anni che frequento questo piccolo tempio del gusto. E, da sempre, ho notato l’entusiasmo di questo ragazzo che non riesce a far a meno di coinvolgere chi sceglie di trascorrere qualche ora “a casa sua”. Comunicatore per vocazione, dal 2014, non ignora nessun ospite, soprattutto se è la prima volta che varca la soglia di questo posto ubicato sul marciapiede della piazza.

Due piani per una cinquantina di posti totali e tanta attenzione alla clientela. Dalla primavera, appena aumentano le temperature e le piogge diventano rade, sono caratteristici i tavoli all’aperto e la struttura esterna. Chi gira per la piazza o sceglie di accomodarsi percepisce una sensazione di benessere e gioia. E’ un modo per riappropriarsi dei luoghi attraverso una forma di controllo sociale indiretto. Perché, come spesso amo ripetere: “Quando la città è piena di luce e gente è impossibile delinquere”.

E Giuseppe, con la sua scelta, sta contribuendo al perseguimento di questo obiettivo. E questa bella “Story” merita di essere raccontata.

Giuseppe Palladino

E’ una paninoteca? Sicuramente, il menu lo conferma. Per realizzare il tuo panino, puoi scegliere tra vari tipi di bun: al sesamo, alle noci, ai pomodori secchi, in alternativa c’è la palatella. Dopo, si parte con la fantasia. Ci sono panini classici e panini speciali, ma se nessuno sembra quello giusto, lo si compone a propria immagine e somiglianza. Gli ingredienti sono tanti e di qualità: hamburger di scottona bavarese, di black angus, di bovino, salsicce, insaccati, verdure di ogni genere, cheddar. Non manca una buona selezione di birre artigianali.

Story, Bruschettone Zi’ Pascal

La fama di questo posto è legata anche ai fritti della casa. Gli “sfizi e mammà” sono golosi e realizzati artigianalmente dalla signora Annamaria. Gli arancini, i crocché e i timballi sono apprezzatissimi. Un plauso speciale e ulteriore va ai bruschettoni. Una preparazione che molti hanno in menu, ma che spesso realizzano col pane di produzione industriale.

Story, Bruschettone Mugliera

Invece, Giuseppe e il suo staff, dopo un’accurata ricerca, hanno trovato il formato e la tipologia adatti. Chi sceglie il bruschettone viene capovolto in un’esperienza sensoriale nuova. I gusti sono otto. Finora, posso garantire per “mugliera”, “zi Pascal”, “sfiziosa”. Per gli altri vi aggiornerò.

Vi è venuta l’acquolina in bocca? E’ facile rimediare. Story è aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica. Perché vi ho raccontato di Giuseppe? E’ giunto il momento di scoprire i custodi del gusto della porta accanto. Giuseppe, insieme a pochi altri, da qualche anno, ha scelto di investire in Pagani quando la maggior parte degli imprenditori, forse più di oggi, commentava con un lapidario: “Ma chi te lo fa fare”?!

Articoli correlati

Ritratti di lettura: martedì all’Addolorata arriva Massimo Andrei

Quarto appuntamento per la rassegna culturale a cura di Ritratti di territorio. Martedì 21 maggio, alle 20, presso la Chiesa di Maria Ss.ma Addolorata arriverà il poliedrico…

Napoli: da oggi al via “Campania Young Festival”

Una rassegna teatrale e cinematografica interamente allestita e interpretata dagli studenti di 52 istituti secondari di secondo grado della Campania. Questo è l’originale format di “Campania Young…

Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini inaugura “Libri e Cappuccino”

di Maria Pepe “Mia madre puzza”. Inizia così Il fuoco che ti porti dentro, ultimo romanzo di Antonio Franchini, edito da Marsilio. Ironia, sagacia, letteratura, tracciano la…

“Una dolce storia dal 1830”: sabato ad Amalfi la presentazione del libro dedicato alla Pasticceria Pansa

Edito da Italian Gourmet, casa editrice specializzata in pubblicazioni di Alta Cucina e Pasticceria, sarà presentato alle ore 18.30 all’interno degli Antichi Arsenali della Repubblica ad Amalfi….

Dialetto e toponomastica: se ne discute domani a Napoli

Fu Ferdinando IV di Borbone nel 1792 a dare un primo assetto ufficiale e sistematico alla toponomastica napoletana. Questa è soltanto una delle mille scoperte che si…

Euforia ai Giardini del Fuenti: racconto di una notte di pura magia

di Francesca Pappacena Nel cuore mozzafiato della Costiera Amalfitana, tra il dipanarsi di un tramonto incantevole, note avvolgenti e profumi irresistibili, si è svolto Euforia: un evento…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *