Inizio il 2021 scrivendo del pastry chef Vincenzo Donnarumma

di Nunzia Gargano

Dedico il primo articolo del nuovo anno a questo ragazzo. Vincenzo è un fuoriclasse. In realtà, lo è sempre stato. Da studente dell’Istituto alberghiero “Raffaele Viviani” di Agerola, si è sempre distinto per la grande capacità di accettare le sfide.

Vincenzo Donnarumma con il panettone tradizionale

24 anni, dopo il conseguimento del diploma, è partito per la Cast Alimenti. E, nel 2019, insieme a un altro giovane, Filippo Valsecchi, sotto la direzione del maestro Davide Malizia dell’AMPI (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani), si è aggiudicato il “Campionato del mondo di pasticceria juniores”. L’anno prima, nel 2018, aveva ricevuto il “Ritratti di territorio Food Award” nella categoria “Pastry Chef”. Figlio d’arte, il papà Antonio è un artigiano con l’attenzione maniacale alla materia prima.

Panettone al pistacchio, con amarene e limone

Chi ha conosciuto Vincenzo però sa che questo giovane dallo sguardo vispo e dai ricci incolti ha il dono per un mestiere sinonimo di sacrifici e pazienza necessari per la realizzazione di piccole opere d’arte. Senza inutili giri di parole, è un virtuoso. Da un paio di anni, nel laboratorio di “Peccati di gola”, la pasticceria di famiglia ubicata a Pimonte, ha creato il suo panettone che ha ricevuto apprezzamenti da clienti e colleghi più grandi.

Nonostante la particolarità del momento che stiamo attraversando, può dirsi soddisfatto della campagna del lievitato natalizio. Tanti sono stati i riscontri positivi. Il panettone by Donnarumma si distingue per una buona lievitazione, testimoniata dall’alveolatura visibile al taglio e da una sapiente armonia degli ingredienti. Oltre al gusto tradizionale, si può scegliere tra quello alle albicocche del Vesuvio e noci pecan; con impasto al cioccolato 64% con amarene Fabbri e la new entry amarene, pistacchio e limone. Non manca il pandoro. Oggi, che ognuno è impegnato nei buoni propositi e a sperare in un anno più rilassante di quello appena terminato, la giovane storia di Vincenzo può diventare il simbolo di una generazione che troppo spesso gli adulti additano, superficialmente, come sfaticata e senza obiettivi. Buon 2021 a tutti!

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