Caserta: il “Gran Caffè Cinque Terre” dopo un anno aumenta l’impegno per la valorizzazione di bellezze, eccellenze e sapori

Investire. Studiare. Migliorarsi per migliorare, anche il territorio. Sono questi i motti, le parole d’ordine del Gran Caffè Le Cinque Terre di Caserta per questo 2019 che si appresta a varcare la soglia della primavera. E nella stagione che, con i primi tepori, lascia che la terra si schiuda, Antonella Ruggiero e Alessandro Capotorto, al timone del locale, sono ancora più decisi ad affrontare e portare il più lontano possibile la loro missione. Ovvero: dare voce alla terra di cui sopra attraverso le sue eccellenze, le sue bellezze, i suoi sapori.

Posto sullo scaffale delle sfide vinte il primo anno di vita del Gran Caffè, si guarda infatti al futuro, piantando ben profondi i capi saldi di un locale che è prima di tutto una filosofia di vita. Il Bar è uno dei luoghi fondamentali della giornata di un essere umano ma, come sottolinea Alessandro Capotorto, “è complesso in Italia oggi far passare alla clientela il concetto di un lavoro improntato sull’altissima qualità dei prodotti in un contenitore così mordi e fuggi, in cui il tempo corre se lo si paragona invece ai minuti e alle ore che vengono spese in un ristorante di pari livello e attenzione”. Ma nonostante l’Italia e la provincia campana siano dei territori ostici, in Via Ferrarecce a Caserta si va orgogliosamente in direzione “ostinata e contraria”, portando a casa i primi notevoli successi di pubblico. Come nel caso degli incontri d’autore con Slow Food, un ciclo inaugurato a gennaio che ha visto prima l’incontro sui salumi e poi ben due appuntamenti sul cioccolato d’autore, in collaborazione con la Maitre Chocolatiere di terzo livello Giulia Capece, già consulente del Le Cinque Terre per quanto riguarda il settore di riferimento.

Perché qui nulla è lasciato al caso e il cibo è per l’anima. Seguendo questa convinzione non vengono solo organizzati i momenti di approfondimento legati al cibo, che continueranno, ma anche la formazione del personale. Il cappuccino a regola d’arte, i momenti di studio dei capisaldi dell’arte dolciaria con le più grandi firme del settore, il mondo del vino e dell’arte della sommellerie. Il tutto pronto ad essere condiviso con il cliente, perché l’accoglienza è un must per la proprietà; così come i momenti di intrattenimento culturale con piccole personali di artisti del territorio e l’oramai famoso angolo del book crossing, un fenomeno nato spontaneamente che richiama persone da tutta la città.

Una macchina complessa che guarda quindi al futuro e alla sua mission di divulgazione della cultura del buon mangiare. E’ ripartita, infatti, la costruzione della vetrina dei Presìdi: una casa totem in cui stanno trovando, hanno trovato e troveranno posto tutti i prodotti che Slow Food protegge in Campania, provincia dopo provincia, fino a una mappatura completa del territorio. “Perché è per dare voce alla terra e alle sue bontà” che è iniziata, anche, quest’avventura che è una grande storia d’amore nei confronti di una regione ricca e spesso dimenticata. Dimenticata, ma sicuramente non dal Gran Caffè le Cinque Terre.


I prossimi appuntamenti di approfondimento verteranno sui seguenti temi: olio evo, gelato di qualità e formaggi.

Per seguire i prossimi imperdibili appuntamenti, il calendario è il seguente:

– Master of Chocolate Slow Food (tenuto da: Irma Brizi) 15-16 marzo

– Le giornate dei presidi: a partire da marzo, una giornata al mese – che verrà comunicata sulla pagina Facebook del Gran Café – per raccontare e assaggiare i Presìdi Slow Food campani

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