Vico Equense: all’Osteria Nonna Rosa Peppe Guida cucina con il territorio nel cuore

Finalmente vi racconto di una bellissima avventura vissuta il 9 giugno scorso. Merito di Teresa Vitolo e Alfonso Pepe. Grazie a loro, per la prima volta, ho varcato la soglia dell’“Antica Osteria Nonna Rosa” a Vico Equense e ho assaggiato la cucina di Peppe Guida.

Io tra Peppe Guida (sx) e Alfonso Pepe (dx)

Chef patron stellato, non ha bisogno di presentazioni. Semplice, deciso, accogliente come questo luogo del cuore che ogni attimo rimanda al focolare domestico. Sarà perché Peppe realmente ci tiene alla famiglia. La mamma Rosa, da qui il nome dell’osteria, gli ha trasmesso la passione per la cucina della penisola sorrentina e non solo. Francesco, invece, suo figlio, si distingue per la sua bravura nell’arte pasticcera. Poi ci sono la moglie Lella che si occupa anche della sala e la figlia Rossella, studentessa universitaria.

Niente è lasciato al caso in questo posto. Ogni angolo, suppellettile, arredo testimonia il calore e l’affetto che solo il Sud sa dare. Vico Equense d’altronde è un paese suggestivo sinonimo della ristorazione di qualità.

Da sx: Io, Francesco Guida e Teresa Vitolo

Peppe è dotato di una profonda umanità, ha la capacità di relazionarsi subito con chi ha di fronte e di farlo sentire a suo agio. Sono ancora stupita per il modo in cui si pose nei miei confronti quando lo incontrai casualmente alla scorsa edizione delle “Strade della Mozzarella”. Quando mi presentai mi fece sentire sua amica, uniti senza ancora conoscerci dall’amicizia comune di Alfonso e Teresa. Ci lasciammo con la promessa che sarei andata a trovarlo a Vico Equense.

Il 9 giugno era l’ultimo giorno di apertura prima dell’avvio della stagione estiva presso lo Yacht Club di Castellammare di Stabia.

Siamo riusciti nell’impresa per il rotto della cuffia, come si suol dire. È stata una serata incantevole per la sapienza gastronomica di Peppe, l’attenzione di Gigi Casciello, il maître; i dolci di Francesco. I piatti belli e incantevoli già dalle presentazioni si distinguevano soprattutto per il sapore puro. Ogni singolo ingrediente era riconoscibile al palato. Ciò che ancora non ho dimenticato è la sensazione di freschezza e di pulito dopo aver degustato le preparazioni scelte per noi.

Osteria Nonna Rosa, Polpettina di manzo al ragù e mousse di ricotta

E così Peppe Guida ha aperto l’affascinante viaggio gustoso con la polpettina di manzo al ragù e mousse di ricotta seguita dalla cialda di spaghetti aglio e olio,

Osteria Nonna Rosa, Cialda di spaghetti aglio e olio

dalla chupa chups di parmigiana di melanzane,

Osteria Nonna Rosa, Chupa chups di parmigiana di melanzane

dai tocchetti di semola con broccolo nero

Osteria Nonna Rosa, Tocchetti di semola con broccolo nero

e dalle cozze con pepe cambogiano e maionese con scorzetta di limone e olio.

Osteria Nonna Rosa, Cozze con pepe cambogiano e maionese con scorzetta di limone e olio

Una menzione speciale spetta all’olio di Montechiaro.

Indimenticabile la zuppa di musdea, olio, patate schiacciate e camomilla.

Osteria Nonna Rosa, Zuppa di musdea, olio, patate schiacciate e camomilla

Seguono poi le fettuccine con seppie e mandarino affiancate dalla chips di seppia e purea di piselli.

Osteria Nonna Rosa, Fettuccine con seppie e mandarino affiancate dalla chips di seppia e purea di piselli

I ricordi di una caponata

Osteria Nonna Rosa, I ricordi di una caponata

annunciano gli spaghettini all’acqua di limone, provolone del Monaco e calamari;

Osteria Nonna Rosa, Spaghettini all’olio di limone, provolone del Monaco e calamari

e i ravioli ai formaggi dolci con battuto di pomodoro fresco e basilico.

Osteria Nonna Rosa, Ravioli ai formaggi dolci con battuto di pomodoro fresco e basilico

Che dire? I primi piatti confermano la bravura e il rispetto della tradizione di questo chef che opera con il territorio nel cuore.

È poi la volta del filetto di aguglia imperiale alla scapece e melanzana affumicata.

Intanto raccomandiamo allo chef di fermarsi. Accetta a patto che non si salti il dolce. Dopo il sorbetto alla fragola,

Osteria Nonna Rosa, Sorbetto alla fragola

è il momento di Francesco Guida: ovvero i dolci accompagnati dal vermouth antica formula Carpano.

Osteria Nonna Rosa, Vermouth antica formula Carpano

La creme brule di pastiera,

Osteria Nonna Rosa, Creme brule di pastiera

“come una Santarosa”

Osteria Nonna Rosa, Come una Santarosa

e le zeppole fritte

Osteria Nonna Rosa, Zeppole fritte

rivelano la personalità di un giovane, meticoloso, serio e che porta tutto se stesso nel laboratorio di pasticceria.

È mezzanotte. Chiacchieriamo. L’alba è alle porte. Vado via con la sensazione di aver trascorso una serata a casa di amici che conosco da una vita e con l’impegno di visitare lo “Yacht Club” a Marina di Stabia.

Articoli correlati

Ritratti di lettura: martedì all’Addolorata arriva Massimo Andrei

Quarto appuntamento per la rassegna culturale a cura di Ritratti di territorio. Martedì 21 maggio, alle 20, presso la Chiesa di Maria Ss.ma Addolorata arriverà il poliedrico…

Napoli: da oggi al via “Campania Young Festival”

Una rassegna teatrale e cinematografica interamente allestita e interpretata dagli studenti di 52 istituti secondari di secondo grado della Campania. Questo è l’originale format di “Campania Young…

Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini inaugura “Libri e Cappuccino”

di Maria Pepe “Mia madre puzza”. Inizia così Il fuoco che ti porti dentro, ultimo romanzo di Antonio Franchini, edito da Marsilio. Ironia, sagacia, letteratura, tracciano la…

“Una dolce storia dal 1830”: sabato ad Amalfi la presentazione del libro dedicato alla Pasticceria Pansa

Edito da Italian Gourmet, casa editrice specializzata in pubblicazioni di Alta Cucina e Pasticceria, sarà presentato alle ore 18.30 all’interno degli Antichi Arsenali della Repubblica ad Amalfi….

Dialetto e toponomastica: se ne discute domani a Napoli

Fu Ferdinando IV di Borbone nel 1792 a dare un primo assetto ufficiale e sistematico alla toponomastica napoletana. Questa è soltanto una delle mille scoperte che si…

Euforia ai Giardini del Fuenti: racconto di una notte di pura magia

di Francesca Pappacena Nel cuore mozzafiato della Costiera Amalfitana, tra il dipanarsi di un tramonto incantevole, note avvolgenti e profumi irresistibili, si è svolto Euforia: un evento…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *