Pepe e Vesuvio: simposio di gusto

Il Sud è un popolo d’artisti. Non possiamo controbattere questo stereotipo se pensiamo a un uomo che da almeno tre decenni rimane fedele a se stesso e alle sue scelte. Stiamo parlando di Alfonso Pepe, il maestro pasticciere, associato dell’Ampi.

Alfonso Pepe
Alfonso Pepe

Ormai è quasi superfluo parlare di lui. Perché partita da Sant’Egidio del Monte Albino, la sua fama ha varcato tutti i confini.
Dal Nord al Sud lo conoscono per il panettone più buono d’Italia al quale continuano ad arrivare riconoscimenti.
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Alfonso però rimane se stesso. Non si monta la testa e va avanti per la sua strada: quella della qualità e della ricerca.
Lavoratore instancabile, si divide continuamente tra il laboratorio e le più importanti manifestazioni del settore. In questo momento, per esempio, è a “Re Panettone” in Milano.
Nonostante l’intensità del lavoro di questi giorni legati alle festività natalizie, che lo porta a lavorare quasi 24 ore al giorno per soddisfare le esigenze della sua clientela che non vuole rinunciare al principe delle feste, il panettone, Alfonso ha trovato anche il tempo per sperimentare un nuovo manufatto.
Il “Babà del Vesuvio”, questo il nome della sua ultima creazione, ha già riscosso molti apprezzamenti, anche a “Re Panettone”.
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Ma come è questa nuova delizia?
Io e Mariana Silvana Dedu, che si è occupata del servizio fotografico, abbiamo fatto un’incursione nel quartier generale dei fratelli Pepe.

Io con lo staff della Pasticceria Pepe
Io con lo staff della Pasticceria Pepe

Alfonso, Prisco, Peppe e Anna erano tutti lì insieme ai tanti collaboratori tra i quali spiccano Carolina Ferraioli e Antonella Accadia sempre sorridenti, cordiali e serene nonostante i ritmi intensi.
Così abbiamo immortalato in esclusiva il babà che probabilmente rivoluzionerà il mondo della pasticceria.
Come si legge sull’etichetta, questo dolce gioiello si ottiene dopo 36 ore di lievitazione naturale in barattolo di vetro. Una volta cotto viene chiuso ermeticamente.
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Diverso dal suo antenato sempre bagnato al rum, è candito con scorzette d’arancia e bagnato in liquore all’arancia.
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Una volta assaggiato, al palato si distinguono immediatamente la perfetta consistenza della pasta, frutto di una meticolosa lievitazione, il sapore gradevole del liquore d’arancia che rimanda ai profumi tipici del territorio di riferimento.
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Il “Babà del Vesuvio” tra qualche settimana però potrà essere degustato anche alla mela annurca e in altre versioni.
Innovazioni del genere riflettono le immense potenzialità di cui gode la nostra regione.
L’intuizione di Alfonso Pepe ci fa ripensare al Vesuvio, simbolo di Napoli e della Campania nel mondo, che dall’alto guarda maestosamente ai suoi abitanti.

Per info
Pepe Mastro Dolciere
Via Nazionale – Sant’Egidio del Monte Albino
Tel. 0815154151

Le foto sono di Mariana Silvana Dedu

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