di Maria Pepe

Su libri e cappuccino “Le libraie di Kichijou” di Aono Kei, edito da Einaudi.
Lettura di Stile di questo appuntamento.
Il potere dei libri, la loro capacità di cercarti, trovarti, salvarti.
I libri, quello che ti svelano, e il tramite attraverso il quale lo fanno.
La carta, l’inchiostro, la rilegatura, il libro, corpo fisico, che ha, nella sua struttura, nell’ interscambio dei sensi, vista, olfatto, tatto, il varco per accedere al ricordo e alla tempra per affrontare quell’attimo imprevisto, la vita.
“Era proprio nei dettagli che si faceva la differenza in quel mestiere. Non si poteva evitare quel contatto fisico e, giornaliero, con i libri, altrimenti tutti quei volumi rischiavano di appassire».
Due donne, la passione per il loro lavoro, che si trasforma in una missione.
Salvare la libreria, il loro posto.
La direttrice carismatica e la dipendente esuberante.
Due caratteri forti ed opposti, da nemiche ad amiche.
Forza e fragilità.
Aono kei snellisce e addolcisce la letteratura giapponese con un best seller che dietro l’apparente disimpegno porta dritto a profondità private dell’io nascoste ed inaspettate.
La forza del leggere come approccio al divenire.
“Le lacrime versate di fronte alla realtà di oggi, sono più di ieri, quando fuggivo via…”
Le libraie di Kichijou
Con Stile, sì!