L’opera prima di Tonia Cardinale finalista al II Concorso letterario Felicetta Confessore

Secondo appuntamento con libri e cappuccino Felicetta Confessore special edition.
“Le pure stelle” di Tonia Cardinale, edito da Iod edizioni.
“Mi sono ammalata d’ amore e sono guarita con la scrittura”.

Un libro, nella sua prima parte, indispensabile e necessario.

Soprattutto se si è donne assolute capaci di amori, passioni eterne nella libertà, ossessioni brucianti che tuttavia non offuscano ragione e voce interiore.
Soprattutto se si è uomini consapevoli di nascere, per struttura celebrale, senza intelligenza emotiva, ma con la volontà di poterla, volerla imparare e usare come atto di fede e non alibi d’infedeltà.
Il viaggio di una vita di donna che pone se stessa sotto la lente d’ ingrandimento della propria introspezione passando attraverso famiglia, studio, lavoro, amore, che tutto divora, fino a trovare la chiave che apre ogni stanza.
Il lutto, quello paterno, le apre e le allarga la vita.
Come se quel padre, così meraviglioso quanto schiacciato dall’inadeguatezza di un costrutto socioculturale, avesse attraversato un cancro che senza sconti dalla genesi attanaglia l’intera famiglia. Lei stessa ne sarà attraversata, sacrificato lui per fare andare ed avanzare lei.
Una vulnerabilità invincibile, non senza cadute, ma con forza sovrumana per sopravvivenza e rinascita costante. Questa l’eredità paterna.
Il cancro fisico come quello amoroso li segue e li insegue senza salto generazionale.
Linguaggio diretto, senza scuse, addolcito da un’ironia colta che pone al suo servizio aneddoti, detti e canzoni della tradizione.
Escursioni filosofiche di mente e spirito, capolavori della letteratura, pietre miliari della formazione personale della scrittrice, luoghi reali, forti e vibranti, la scrittura fata madrina che schiaffeggia, cura e risana.
L’esordio letterario di Tonia Cardinale.
Dotato del potere salvifico che solo un vero romanzo sa donare.
L’eleganza della sconfitta, la potenza della libertà, la vittoria di sé.
” Qua i titoli non ci fanno specie”
Le pure stelle.
Con Felicetta. sì!

Articoli correlati

Lorenzo Marone racconta l’esperienza di essere padre nell’ultimo libro

di Maria Pepe E poi ci sono i padri, che restano sempre anche quando vanno. “Ti telefono stasera”, Lorenzo Marone, Edito da Feltrinelli, “lettura di Stile” per…

“La femminanza”: un modo di stare al mondo secondo Antonella Mollicone

di Maria Pepe “così la chiamava quella veemenza di corpo e lingua contro ogni prepotenza” La femminanza! Romanzo di Antonella Mollicone, edito da Nord edizioni. Un romanzo…

Era l’anno di nero a metà colonna sonora del viaggio in Vespa di Mauro Pepe e del suo amico

di Maria Pepe Un viaggio, una vespa – “la portentosa”, due amici, l’adolescenza… Era l’anno di nero a metà. Romanzo primo e autobiografico di Mauro Pepe tra…

Un cappuccino con “La Maestra”

di Maria Pepe Sergio Stile, libraio resistente, per l’inizio della nuova stagione ci sorprende con una “lettura di stile” fresca di pubblicazione, bestseller spagnolo destinato al successo…

Il destino e la grande guerra nell’opera prima di Gianni Oliva

di Maria Pepe La guerra mondiale, la prima, quella datata per l’Italia con un anno in meno, “15/18”, così la chiamano. Gli uomini, le donne, i soldati…

Toledo simbolo delle sfumature dell’amore secondo Patroni Griffi

di Maria Pepe “Scende giù per Toledo”. Camminata d’ago su tacchi di spillo. Frenetica e smaniosa Rosalinda Sprint sembra cercare più che andare. Cerca l’amore, quello vero,…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *