Fuori il nuovo album di Mauro Mariano Biagio

La Skidoo Records con il sostegno economico di NUOVO IMAIE, lancia il nuovo album dell’artista nolano che esplora il dialogo tra architettura cameristica e imprevisto jazz.

Sarà disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali “Fusioni Contrappuntistiche: L’incontro tra Musica da Camera e Jazz”, il nuovo lavoro discografico del chitarrista e compositore Mauro Mariano Biagio. L’album rappresenta una sfida estetica e sonora: far dialogare due mondi apparentemente inconciliabili attraverso il linguaggio del contrappunto. Il progetto analizza la reazione chimica prodotta dall’incontro tra la disciplina della tradizione cameristica europea e l’urgenza espressiva tipica del jazz, cercando un punto di contatto tra il controllo millimetrico e l’arte dell’imprevisto.

Al centro del lavoro, vi è un’indagine profonda sull’identità musicale contemporanea. Attraverso otto brani originali, Mauro Mariano Biagio, utilizza l’indipendenza delle voci per far scontrare il rigore della scrittura con la fisicità dell’improvvisazione. L’opera non cerca una pacifica coesistenza, ma trova la sua forza proprio nella tensione e nell’impossibilità di una fusione perfetta. In questo spazio di confine, dove la previsione e l’imprevisto si incrociano, la bellezza emerge dal rispetto comune per la “forma” come mezzo necessario all’espressione. L’artista sceglie dunque di non appiattire le differenze, ma di esaltarle attraverso un tessuto sonoro in cui ogni voce mantiene la propria autonomia.

“Fusioni Contrappuntistiche” è il riflesso di un contesto geografico e umano preciso: il territorio nolano. Quest’area si è trasformata negli anni in una comunità artistica capace di far convivere tradizioni diverse: dalla musica colta alle bande popolari, fino alle avanguardie jazzistiche.

Il territorio agisce così come un protagonista silenzioso, ma necessario, plasmando l’orecchio attraverso l’integrazione tra scrittura e oralità, offrendo nuovi riferimenti estetici alla società civile.

Registrato presso i PMC Music Recording Studio di Sant’Anastasia (NA) sotto la guida tecnica di Armando Taranto, l’album si avvale di una formazione di alto profilo, capace di restituire la complessità delle partiture con rara sensibilità.

La chitarra di Mauro Mariano Biagio si muove in un equilibrio magistrale con la sezione melodica composta dalla tromba di Aniello De Sena e dal sax di Alessio Castaldi, le cui trame s’intrecciano sopra il solido disegno ritmico tracciato dal basso di Corrado Cirillo e dalla batteria di Luca Mignano. Insieme, i musicisti, danno vita a un organismo sonoro in cui la precisione tecnica si mette al servizio della fluidità improvvisativa.

Il disco, pubblicato da Skidoo Records, è stato realizzato con il contributo di NUOVO IMAIE, a testimonianza del valore artistico e culturale del progetto nel panorama della musica indipendente italiana.

BIO

Mariano Mauro è un chitarrista e compositore italiano, bandleader, arrangiatore ed educatore, nato e cresciuto a Nola, nel Sud Italia. La sua prima influenza musicale fu una vecchia registrazione di

Django Reinhardt, che lo avvicinò profondamente al linguaggio del jazz. Le sue composizioni si distinguono per una scrittura armonicamente complessa e fluida, che fonde la tradizione jazzistica con influenze europee contemporanee. Ha conseguito una laurea in Composizione e Arrangiamento Jazz presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, sotto la guida dell’arrangiatore Gianluigi Giannatempo. In precedenza, ha studiato Chitarra Jazz al Conservatorio di Napoli con Pietro Condorelli e Marco Sannini. Mariano ha arricchito la sua formazione tra Europa e Stati Uniti grazie a numerose borse di studio, studiando con Peter Hertmans, Frank Vaganèe e Dré Pallemaerts al Campus Lemmens LUCA di Lovanio (Belgio), con Davis Jurka all’Accademia Musicale Lettone, e presso l’Università del

Missouri, dove la sua musica è stata interpretata dalla MU Concert Jazz Band.

È un artista attivo nella scena jazz europea, esibendosi in festival, rassegne e teatri indipendenti. Ha arrangiato e diretto la NoBorders Orchestra per ospiti di rilievo come Francesco Cafiso, Fabrizio

Bosso e Gabriele Mirabassi. È autore del volume L’arrangiamento musicale. Tecniche e strategie per ensemble jazz e pop (Momenti-Ribera, 2025) e del saggio Come scrivere per violino, pubblicato da AnyName Edizioni. Ha inoltre firmato articoli e interventi, tra cui l’intervista “Un chitarrista jazz che sa pensare in grande” per Musicoff. È stato ospite al Comicon Napoli per una masterclass dedicata alla musica per film e videogiochi, ambito in cui è attivo come compositore di colonne sonore. Ha lavorato alla colonna sonora del film “Un posto nel tempo” diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo, trasmesso anche su RAI, e ha collaborato a cortometraggi prodotti dallo studio Avamat. Attualmente è direttore e arrangiatore della Vesuvian Big Band.

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