Ecco a voi il Tegliuccio Chieno di S. Antonio Abate di Forneria Agricola Caccioppoli

 

Continua a Sant’Antonio Abate la Sagra della Porchetta, altri quattro giorni di festa animeranno la cittadina ai piedi dei Monti Lattari da domani fino al 25 gennaio.

Per l’occasione la Forneria Agricola Caccioppoli propone il Tegliuccio Chieno di Sant’Antonio Abate preparato con porchetta, provola e maionese fatta in loco con olio extravergine di oliva monocultivar Rotondella di produzione propria, uova biologiche e i limoni dell’agrumeto locale di proprietà.

Sapori che parlano di territorio e di famiglia e che attraversano i tempi e le generazioni portando con sé un bagaglio di storie, di memorie, di abitudini, di modi di dire che messi insieme formano l’identità complessa e variegata dell’intera collettività abatese.

Il saporito tegliuccio della Forneria Agricola Caccioppoli è una sorta di pizza/focaccia ottenuta dalle farine e dalle materie prime prodotte nei propri terreni. L’impasto è realizzato attraverso la “proteasi controllata”, processo di scomposizione delle proteine che favorisce la masticazione e la leggerezza. Risulta piacevolmente fragrante la sua croccantezza che quasi si dissolve al morso mentre al palato è scioglievole e mai gommoso grazie alla cottura al cuore che arriva a una temperatura di 99°C.

Il progetto di filiera corta

La Forneria Agricola Caccioppoli è il risultato di un progetto che vede protagonista la filiera corta. Grazie a terreni acquisiti in Puglia (a Candela) e in Campania (a Sant’Antonio Abate, a Pompei e a Ogliastro Cilento) i fratelli Caccioppoli preparano pane e lievitati con materie prime provenienti, per la gran parte, dalle proprietà della loro Azienda Agricola con l’obiettivo di raggiungere, nel tempo, la completa auto-sostenibilità.

A Candela si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire le pizze.

Il pane

Il pane occupa un posto centrale in Forneria. Profumo, gusto, croccantezza e conservazione caratterizzano l’ampia scelta di pani identitari in cui spiccano il palatone (il pane “cafone” di Sant’Antonio Abate) con lievito madre e farina Senatore Cappelli, il pane Reginella con grano saraceno, segale di montagna e grano duro di produzione propria, un pane con farina di Triticale, l’antico pane alla saragolla, il pane di Iurmano e un pane al cacao destinato in modo specifico alla colazione.

Il grano, 100% italiano, è coltivato con il metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata. Un pane a lievitazione naturale realizzato con acqua e lievito madre sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che solida per una texture più consistente e un sapore più definito.

Appuntamento, quindi, a Sant’Antonio Abate trascorrere dei giorni all’insegna di sapori autentici, convivialità e una gioiosa atmosfera di festa.

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