Scenari pagani 25: il 2023 comincia con Peppe Servillo & Solis String Quartet all’Auditorium S. Alfonso M. De Liguori

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Dopo la pausa natalizia, si riprende sabato 28 gennaio, alle 20.45. Tutto pronto per Peppe Servillo e i Solis String Quartet in Carosonamente. Solo per questa occasione, ci si sposta all’Auditorium “S. Alfonso M. de Liguori”, sempre a Pagani. Entusiasmo alle stelle per una stagione teatrale partita con il piede giusto.

È tutto pronto. “Ritratti di territorio” è al lavoro per l’AperiSpettacolo. Il pubblico è alla ricerca del posto ideale.

Per questo motivo, Nicolantonio Napoli, consiglia, per chi può, di ritirare i biglietti durante l’orario di botteghino. Il conto alla rovescia è ormai partito. Ci si vede tra sette giorni alle 20.30.

Lo spettacolo

Carosonamente è un connubio affascinante tra musica e parole, storie vere e credenze popolari, storie del popolo e dal popolo. Dai classicissimi Tu vuo’ fa l’americano, Torero e ’O sarracino, passando per canzoni meno famose come Tre guagliune e ‘nu mandolino a capolavori carichi d’ironia come Pigliate ‘na pastiglia fino a raggiungere canzoni e testi melanconiche del dopoguerra come Giacca rossa ‘e russetto e T’aspetto ‘ e nove.

Con le canzoni di Carosone si ride e ci si commuove, guardando con carezzevole ironia i suoi toreri, sarracini, americani. Carosone pensa con affetto alla sua gente, con un umorismo semplice, dal basso, senza sarcasmo, senza potere, senza cattiveria nel sorriso.
Per quella sua straordinaria capacità di dare voce, in pieno dopoguerra, a una esigenza fortissima, di prendere la vita con un animo ironico, divertente e divertito ma senza mai essere irriverente.
Capace di dare spazio alla sua capacità di cantare l’amore con un’allegria trascinante e coinvolgente ma anche con un’eleganza e uno stile che solo Carosone era capace di inventarsi e trasmettere al suo amatissimo pubblico.

Per info: www.casababylon.it

Durata: 1 ora e 15 minuti (atto unico)

Peppe Servillo: voce
Vincenzo Di Donna: violino
Luigi De Maio: violino
Gerardo Morrone: viola
Antonio Di Francia: violoncello e chitarra

Biglietteria
Casa Babylon Teatro (Teatro Centro Sociale) –
lun 16.30-19.30; giovedì 16.30-19.00
Tel-Fax 081 5152931
Cell. 328 9074079 / 320 8122916
via De Gasperi 16 Pagani Sa
info@casababylon.it

Maurizio de Giovanni protagonista del terzo appuntamento di “Ritratti di lettura” a Pagani

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La rassegna letteraria, organizzata da Ritratti di territorio in collaborazione con la Confraternita di Maria Ss.ma Addolorata e la Libreria Juvenilia, inaugurerà il 2023 con la presentazione di “Caminito. Un aprile del commissario Ricciardi”, edito da Einaudi. Appuntamento il prossimo 10 gennaio, alle 19.30, presso la sede della Congrega in via Nicola Pagano in Pagani. Nunzia Gargano intervisterà l’autore. Le voci di Cleo Lamberti e Vincenzo Sabatino condurranno il pubblico nelle nuove storie. Il mandolino di Vittorio Civale creerà l’atmosfera musicale della Napoli del 1939.

C’è già tanto entusiasmo in città. Rino Buonocore, priore della Confraternita non nasconde la sua soddisfazione: “Siamo onorati di riaccogliere Maurizio de Giovanni, storico nostro amico. Insieme al Consiglio di Amministrazione, ai Confratelli e alle Consorelle, sono davvero orgoglioso che Maurizio ci abbia ritenuto meritevoli di poter presentare il suo ultimo libro. A noi spetta il compito di accoglierlo come merita”.

L’ingresso è aperto al pubblico previa prenotazione del posto all’indirizzo e-mail: press@ritrattiditerritorio.it

Maurizio de Giovanni (ph Gaetano Del Mauro)

La storia

È il 1939, sono trascorsi cinque anni da quando l’esistenza di Ricciardi è stata improvvisamente sconvolta. E ora io vento d’odio che soffia sull’Europa rischia di spazzare via l’idea stessa di civiltà. Sull’orlo dell’abisso, l’unico punto fermo è il delitto. Fra i cespugli di un boschetto vengono ritrovati i cadaveri di due giovani, stavano facendo l’amore e qualcuno li ha brutalmente uccisi. Le ragioni dell’omicidio appaiono subito oscure; dietro il crimine si affaccia il fantasma della politica. Con l’aiuto del fidato Maione – in ansia per una questione di famiglia – Ricciardi dovrà a un tempo risolvere il caso e proteggere un caro amico che per amore della libertà rischia grosso. Intanto la figlia Marta cresce: ormai, per il commissario, è giunto il momento di scoprire se ha ereditato la sua dannazione, quella di vedere e sentire i morti.  

L’autore

Maurizio De Giovanni è nato a Napoli nel 1958. Scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, è conosciuto, fra l’altro, per la serie del Commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Mina Settembre, pubblicate da Einaudi Stile Libero, e per la serie di Sara, pubblicata da Rizzoli. Dai suoi romanzi, sempre in vetta alle classifiche, sono state tratte fortunate fiction televisive. È tradotto in tutto il mondo.

Grande successo per la manifestazione conclusiva del progetto Erasmus+ all’IIS “Domenico Rea”

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La cerimonia, svoltasi il 24 novembre scorso, ha previsto la consegna degli attestati agli alunni partecipanti alle mobilità in Francia e in Norvegia alla presenza di istituzionalità, ristoratori ed albergatori del territorio per la disseminazione delle competenze raggiunte dagli alunni durante i loro tirocini nelle prestigiose aziende estere. La dirigente scolastica dell’istituto nocerina, la prof.ssa Anna Maria D’Angelo, ha dato il benvenuto agli ospiti della platea e ha parlato della valenza formativa degli Erasmus. La prof.ssa Anna Maria Nardo, referente del progetto, ha descritto tutti gli obiettivi specifici e le competenze raggiunte dagli alunni partecipanti. Sono stati proiettati i video dei ragazzi con le tappe più importanti dell’esperienza di mobilità e i video di saluto delle referenti delle scuole francesi e norvegesi. La consegna degli Europass mobility e delle certificazioni ha sancito la prima parte dell’evento, conclusosi con la cena di gala curata da alunni e docenti dell’alberghiero Domenico Rea, da più di venti anni attenti a un’offerta formativa che coniughi conoscenze e lavoro.

I Cortili della Memoria 2022: nel ricordo di Enzo Fabbricatore con lo sguardo rivolto al futuro

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Torna l’appuntamento a Pagani con la storica kermesse. E torna con un’edizione resa ancor più significativa dall’omaggio collettivo del panorama culturale locale per Enzo Fabbricatore, ideatore e regista della rassegna scomparso dieci anni fa, nel 2012.

Le iniziative previste per l’edizione 2022, promosse come sempre dal Teatro Gruppo Zero Due con il patrocinio del Comune di Pagani, trovano quest’anno la collaborazione di diverse realtà teatrali e artistiche del territorio, riunite per omaggiare la memoria di Fabbricatore: Casa Babylon Teatro, Ritratti di Territorio, I cuntisti di Cortimpiano, Recuperando le Tradizioni, Pagus, Ambress…Ampress, Ugo Maiorano, Collettivo Acca Teatro. Partecipazione che interessa anche la Parrocchia San Sisto II e l’Arciconfraternita della Madonna delle Galline, impegnate nella tradizionale tre giorni di eventi di avvicinamento al Natale.

Un primo appuntamento si terrà il 14 dicembre alle 19:00 presso il Salone dell’Annunziata del Santuario della Madonna delle Galline, in via Striano, dove avrà luogo la presentazione di questa edizione speciale dei Cortili. Testimonianze, riflessioni, proiezioni e una mostra curata dall’associazione Ambress Am…press saranno dedicate all’attività artistica di Enzo Fabbricatore, paganese che per oltre quarant’anni ha animato la scena teatrale del territorio.

Un omaggio collettivo per ripercorrere la vita del compianto regista. Dal teatro di impegno civile e politico fino alle commedie scarpettiane, Fabbricatore nel 1990 ideò e rappresentò per la prima volta I Cortili della Memoria. L’iniziativa, impiantata nella tradizione del presepe napoletano del ‘700, ha visto nel tempo la partecipazione di migliaia di attori e figuranti, persone comuni e abitanti dei vicoli dei quartieri antichi delle città. Ambientati nelle corti storiche di Pagani e dei comuni limitrofi (fino a superare i confini regionali), i Cortili non rappresentano soltanto una rassegna di teatro-strada ma un’operazione culturale ampia che mira alla riscoperta e alla riqualificazione del patrimonio architettonico, folkloristico, umano e artistico del territorio.

Una delle prime edizioni si svolse in via Barbazzano a Pagani. Ed è lì che quest’anno tornerà la manifestazione. Appuntamento per i giorni 17 e 18 dicembre a partire dalle ore 18:30. Tra i cortili della antica arteria stradale saranno allestite le scene delle diverse compagini associative promuoventi l’iniziativa. Una sequenza di rappresentazioni teatrali tra sacro e profano che condurranno, come sempre, alla Natività, nella quale sarà intonato il canto di Sant’Alfonso “Quanno nascette ninno”. Le altre scene saranno a cura di Casa Babylon Teatro, Ritratti di Territorio, I curtisti di Cortimpiano, Recuperando le Tradizioni, Collettivo Acca.

Non solo teatro ma anche musica, balli e cibo della tradizione, con il coinvolgimento dei residenti del quartiere e la collaborazione della locale parrocchia di San Sisto II. Una dimensione collettiva che

rimarca la volontà di rendere omaggio a un uomo, Enzo Fabbricatore, che ha speso la sua vita come operatore culturale del territorio.

Sono passati dieci anni ormai da quando papà se ne è andato – spiega il promotore Dino Fabbricatore – Con tante e tanti in questo lungo tempo ci siamo detti che era giusto ricordarlo insieme, in maniera congiunta. Perché la sua attività culturale e teatrale è stata preziosa per Pagani e per l’intero agro nocerino-sarnese. Bisognava rendergli omaggio. I dieci anni dalla morte ci sono sembrati la giusta occasione. Ringrazio tutti di cuore per aver colto il senso di quello che stiamo facendo. Un ringraziamento particolare alle associazioni aderenti, alle compagnie teatrali, agli artisti e al Comune di Pagani, che fin da subito ha voluto sostenere la nostra intuizione. Un grazie enorme anche ad Anna Garofalo, socia fondatrice del Gruppo Zero Due che da tempo aveva in mente questo progetto. Sarà bello ritrovare quanti con papà hanno condiviso un pezzo di strada”.

I Cortili rappresentano un valore identitario collettivo – spiega Gerardo Ferraioli, fondatore di Ambress Am..press, una delle compagini associative che hanno deciso di aderire all’iniziativa – Auspico che la corretta valorizzazione di tale patrimonio possa fungere da volano per la rinascita culturale del territorio”. Per Nunzia Gargano, rappresentante di Ritratti di Territorio, si è trattato di un’adesione spotanea: “Quando il territorio chiama, Ritratti risponde. Questa è stata l’occasione giusta per dimostrarlo. Non riesco ancora a parlare di Enzo Fabbricatore al passato perché le sue visioni teatrali sono ancora tra noi e perché fa parte della mia giovinezza, di quando incominciavo a muovere i primi passi giornalistici. Anna e Dino hanno deciso di coinvolgerci lasciandoci massima libertà d’azione e d’espressione. E così, io, Maria Pepe e Barbara Ruggiero, gli altri due terzi di Ritratti, abbiamo accettato entusiasticamente perché ci troviamo in un progetto che crede nella forza delle comunità locali”.

Enzo – dichiara Antonio Avigliano – amico di tanti anni di teatro, merita il nostro ricordo di operatori ispirati dal territorio e dei paganesi, affezionati a quei contenuti popolari, identitari, da lui rievocati con sensibilità d’uomo, appassionato coltivatore di futuro, con tanta maestria artistica”. Adesione anche del Collettivo Acca, fondato da Carmine Califano, artista anch’egli scomparso: “Omaggiare Enzo significa, per me, rendere testimonianza di un’idea di teatro che mi ha insegnato mio padre, Carmine Califano, da poco scomparso – dichiara Pierfrancesco Califano – Sebbene Enzo e Carmine avessero poetiche teatrali assai differenti, talvolta agli antipodi, condividevano la serietà nel lavoro e il rispetto di un’arte così antica. In una realtà in cui negli ultimi decenni le staccionate tra professionismo e amatorialità si sono alzate sempre più tragicamente, Enzo e Carmine hanno insegnato che il teatro amatoriale può essere all’altezza del professionismo”.

Scenari pagani 25: giovedì 15 dicembre in scena Andrea Cosentino in Telemomò

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Partenza pirotecnica per “Scenari pagani 25 – Invisibili”. Il taglio del nastro è spettato a Nunzia Schiano con lo spettacolo “Mater Purgatorii”. Grande entusiasmo da parte del pubblico, intervenuto numeroso e motivato. È stato un atto liberatorio quasi con cui mandarsi alle spalle gli ultimi due anni segnati dal Covid. E davvero è sembrato fosse tornato tutto alla normalità cancellando lo stand by surreale. Ad alimentare l’atmosfera di festa, l’AperiSpettacolo a cura di Ritratti di territorio animato dai panettoni dei Pepe Mastro Dolciere e dai vini di Famiglia Pagano 1968.

Squadra vincente non si cambia. Intanto, è partito già il conto alla rovescia per il secondo spettacolo: giovedì 15 dicembre, alle 20.45, sempre nell’auditorium del Centro sociale di Pagani. Questa volta, tocca ad Andrea Cosentino con Telemomò, Premio Speciale Ubu 2018: “…per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni”.

Lo spettacolo

Telemomò è la prima televisione a filiera corta, autarchica, ecologica e interattiva.
É il disvelamento esilarante della povertà del linguaggio televisivo che viene mimato attraverso la povertà materiale di un teatrino d’animazione artigianale; un cavalletto sul quale è fissata la cornice bucata di un televisore, dentro cui si affacciano primi piani reali e bambole di plastica, mezzibusti televisivi fatti di barbie senza gambe, e ancora parrucche, giocattoli, pezzi di corpo e brandelli di oggetti.
Telemomò è anche il pulpito dal quale lanciare improbabili proclami politici e surreali analisi sociologiche; il definitivo rovesciamento della televisione, che da piazza virtuale, invade e colonizza il telespettatore ridotto a individuo passivo impossibilitato a interagire.
Se la televisione ha fatto l’Italia di oggi, di lì si dovrà passare per disfarla.

Durata spettacolo: 70 minuti

Per info e prenotazioni: www.casababylon.it – Tel. 0815152931

Costo biglietto: 15 euro