A Vinitaly 2018 premiata Patrizia Malanga per la promozione della coltura vitivinicola in Costa d’Amalfi

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Come da tradizione, è la “Cena di fine Vinitaly” al Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra a Verona, a “chiudere” la 52° edizione del Vinitaly; un appuntamento sempre molto atteso, nato dalla sinergia tra l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, l’ente Verona Fiere e Vinitaly International.

Quest’anno l’evento, concomitante con il 30° anniversario dell’Associazione, è stato ancora più emozionante perché ha coinciso con la consegna dei premi per il trentennale a sei valenti Donne del Vino dislocate in tutta Italia per l’impegno profuso nel portare avanti il proprio progetto.

In un contesto goliardico dove gli ospiti hanno potuto degustare i vini proposti dalle socie produttrici, in abbinamento a preparazioni gastronomiche provenienti dalle regioni protagoniste (Emilia Romagna con Abruzzo, Lombardia e Piemonte) –Massimilla di Serego Alighieri ha coordinato l’intrattenimento musicale e la consegna dei riconoscimenti  alle sei donne del vino per il trentennale. 

Quest’anno, l’associazione Le Donne del Vino, sotto la guida della Presidente Donatella Cinelli Colombini ha deciso di premiare le associate che si sono distinte per la caparibietà e per la tenacia nel portare avanti i propri progetti enologici, spesso dai tratti impossibili. Un inno alla lungimiranza e alla ‘vision’ che accomuna tutte le donne.
Orgoglio di tutte le Donne del Vino campanePatrizia Malanga, che ritira il riconoscimento, un simbolo riservato al suo impegno e alla sua dedizione nel recupero e nella valorizzazione di un territorio difficile come la Costa d’Amalfi.

Le Parole di Massimilla: “forse avrebbe fatto una scelta diversa se avesse dato ascolto agli scettici, avrebbe sicuramente abbadonato il suo sogno, ma non lo ha fatto. Ha conquistato il suo paradiso tra  il cielo e il mare con grande determinazione, filari che si aggrappano alla montagna affaacciati sulla splendida costiera amalfitana, l’azienda vitivinicola biologica, vede nascere la sua prima etichetta nel 2007, nel suo vino c’è tutta la sua forza e la sua passione che sicuramente la caratterizzano, dall’azienda ‘Le Vigne di Raito’- Patrizia Malanga”.

Vuole raccontarci un po’ come nasce questa sua scelta di arrampicarsi sulla costiera amalfitana?
Patrizia Malanga -risponde- questa scelta nasce da un sogno, tirare qualcosa di unico da un posto molto difficile da conquistare. Infatti, quando io arrivai, quel luogo versava in pessime condizioni, ho avuto la fortuna di avere grande determinazione, ho profuso fatica e sacrificio ma oggi sono molto soddisfatta di quanto ho realizzato.

Sono passati ormai dieci anni dalla prima vendemmia e ad oggi l’azienda di Patrizia Malanga rappresenta un punto di riferimento per l’enoturismo e la viticoltura campana». Una splendida realtà quella della Costiera Amalfitana, le “Vigne di Raito” di Patrizia Malanga, che fiorisce su quasi due ettari di proprietà che affacciano sulla storica Villa Guariglia di Vietri sul Mare.
L’azienda, in conduzione biologica certificata da I.C.E.A. (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale), nasce nel 2002 e come sottolinea Patrizia versava in pessime condizioni. 

Qundo ho visto quel luogo abbandonato ho sentito una sorta di richiamo, un canto di Ulisse che mi ha proiettata fuori dall tran tran ciittadino , in cui vivevo, indirizzando i miei sforzi ed il mio cammino sui sentieri di un luogo impervio. Ho avuto una sorta di visione, e ho immaginato il paradiso che poteva diventare quel posto abbandonato. Il percorso è stato difficile ma nel 2007 i miei sforzi hanno preso forma nella veste del Ragis Rosso, che rappresenta il risultato della mia fatica, dei miei sogni e dei miei progetti.
Sono onorata di essere stata insignita del Premio per il trentennale dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, al Vinitaly -ha commentato la titolare dell’azienda vinicola di Raito- e di aver condiviso quest’avventura con donne che condividono con me la stessa devozione”.

Per infoCampania@ledonnedelvino.comFB: Le Donne del Vino della Campania, Instagram: Donne del Vino Campania @DDVCampania,
Segreteria Organizzativa Donne del Vino Campania: Roberta Raja, tel. 3898570397

 

Cicco di Buono ovvero la storia di Adolfo Valiante il mastro casaro che alleva gli animali al pascolo a San Nicola di Centola

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Ho un debole per le storie vere. I racconti di persone che mettono il cuore in ogni azione. Gli eroi della quotidianità che resistono continuando a rispettare se stessi, le loro origini e i propri territori.

È il caso di Adolfo Valiante, un casaro senza fronzoli, ma soprattutto un allevatore. Vive a San Nicola, ribattezzato “il paese che frana”, una frazione di Centola.

Adolfo Valiante

L’Azienda Agrituristica Cicco Di Buono è la passione di questo ragazzo di 33 anni che vive questo mestiere come una missione, una tradizione ereditata dal papà Francesco e dai nonni materni. Attenzione qui, dove è nata la dieta mediterranea, i caciocavalli, lo yogurt, la mozzarella nella mortella, il cacioricotta sono realizzati esclusivamente con il latte di capi di bestiame che vivono al pascolo e che passano per la stalla al momento della mungitura e per il riposo notturno.

Come non credergli! Verifico personalmente ciò che mi racconta durante il tragitto. Arriviamo nella valle e qui ci sono tutte: le 29 mucche e le 50 capre. Infatti, ciò che più interessa alla famiglia Valiante è evitare assolutamente l’allevamento intensivo, altrimenti si comprometterebbe anche la qualità.

Attenzione, anche il laboratorio – dove nascono i capolavori di Adolfo – ha misure ridotte come il punto vendita. Qui il messaggio arriva subito forte e chiaro, al turista per caso e al cliente abituale. I formaggi di “Cicco Di Buono” sono dei preziosi monili, pertanto come tutte le cose importanti non possono essere prodotti in numeri industriali. In questo caso si tradirebbero i sentimenti familiari e del Cilento.

Il mastro casaro è di poche parole, ma ha le idee chiare. Sa quanta importanza riveste la capacità di riuscire a instaurare un dialogo con gli enti e le istituzioni. Grazie all’impegno e alla fede nel lavoro, il suo cacioricotta ha ottenuto il riconoscimento quale presidio Slow Food, a breve anche la mozzarella nella mortella ritornerà presidio.

Se le idee sono già convincenti, dopo la degustazione in casa Valiante, capisco che mi trovo di fronte a gente di sostanza. Il percorso incomincia con lo yogurt che si presenta in maniera totalmente diversa da quelli che vengono spacciati come artigianali in grandi caseifici che invece lo somministrano mantecandolo con la panna.

È la volta dei formaggi tutti adagiati in un piattino. Adolfo guida tutti e consiglia di cominciare dalla manteca, la prima parte del burro, chiamata fioritura, seguita dalla mozzarella nella mortella per poi passare al cacioricotta seguito da altri due formaggi. Per pulire il palato tra un assaggio e l’altro solo pane e acqua.

Vado via con la certezza di essermi imbattuta in una realtà piccola ma immensa. È in questi momenti che mi ricordo che “Dio è nel particolare” e che bisogna continuare a crederci.

Per info

Azienda Agrituristica Cicco Di Buono

via Nazionale – località San Nicola – Centola (Sa)

Mob. 3291128463

Bracigliano: lunedì e martedì prossimi doppio appuntamento in onore del Trentino dagli OstiNati della Pignata

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Per il terzo anno consecutivo “La Pignata incontra l’Alto Adige”. Gli OstiNati Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia onoreranno a Bracigliano, come è ormai tradizione, le pietanze tipiche del Sud Tirolo.

Doppio appuntamento lunedì 23 e martedì 24 aprile 2018. Un’occasione da non perdere per chi vuole intraprendere un percorso di conoscenza del gusto dedicato a una regione diversa dalla Campania.

Chi meglio di Mafalda e Gerardo avrebbe potuto coinvolgere i golosi delle nostre zone?

Il menu, come al solito, è invitante e ben declinato.

Si parte con il tagliere del contadino, seguito da: canederli agli spinaci, risotto agli asparagi, carrè di maiale affumicato della macelleria Nocker di Dobbiaco su letto di crauti, crostata alla fragola.

Un’esperienza sensoriale inimitabile!!!

Costo degustazione: 20,00 € a persona (acqua e vino della casa inclusi)

Per info

Osteria La Pignata, via F. D’Amato, 48 – Bracigliano

Tel. 081969580

Pagani: lunedì “La Tammorra” compie 10 anni

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Gli anniversari vanno festeggiati. Così lunedì prossimo, alle 21, Giuseppe Russo e Antonio D’Apuzzo soffieranno le dieci candeline raggiunte dal “Ristorante Pizzeria La Tammorra”, ubicato in via Taurano a Pagani. Era il 23 aprile 2008 quando decisero di aprire un luogo in cui le persone potessero mangiare la pizza e la cucina tradizionale dell’Agro Nocerino-Sarnese. Mai scelta si rivelò più efficace. Da allora di strada ne hanno fatta Giuseppe e Antonio, sempre con la testa salda sulle spalle e la continua abnegazione al gusto e alla soddisfazione della clientela.
Per questo motivo, si festeggerà tutti insieme tra cibo buono e suoni di tammorre.

Sol d’oro 2018 per l’olio extravergine di oliva Bio di Nicolangelo Marsicani

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Dalla Campania, e traendo ispirazioni e suggestioni dalla vicina Puglia, arriva al primo posto sul podio dei premiati del SOL D’ORO 2018. Si parla di Viride Bio, l’extravergine biologico monocultivar Coratina, fiore all’occhiello dell’azienda Marsicani che sta riscuotendo consensi e successi nei maggiori concorsi nazionali ed internazionali riservati agli oli di eccellenza.

E proprio a Verona, domenica 15 aprile nella Sala Convegni del Sol&Agrifood, salone internazionale dell’olio extravergine di oliva e dell’agroalimentare di qualità, Nicolangelo Marsicani ha ritirato il SOL D’ORO 2018 con Viride Bio, 1° classificato nella categoria degli extravergini Fruttato Medio. Un riconoscimento che arriva dal più importante e longevo dei concorsi internazionali presentato ogni anno in concomitanza del Vinitaly. Il panel di assaggio del concorso ha premiato questo elegante extravergine biologico dai freschi sentori di erba e foglie con una nota dolce di mandorla fresca, ampie sfumature di amaro aromatico ed estremamente pulito in equilibrio con un piacevole piccante.

Il palmarès 2018 delle etichette a firma Marsicani è ben nutrito. Il Sol d’Oro arriva infatti a coronamento di una bella successione di medaglie, menzioni d’onore e riconoscimenti in guide di settore: ori al Biol, Joop Japan, Oro del Mediterraneo; argenti all’Oro d’Italia e all’Orciolo d’Oro in più categorie; le massime valutazioni nella Guida Oli d’Italia Gambero Rosso e Guida Extravoglio.

Nicolangelo Marsicani (destinatario tra l’altro del “Premio Ritratti di Territorio 2016”), erede dell’azienda di famiglia che da quasi un secolo ormai si occupa di extravergine nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, è un imprenditore illuminato, attento all’innovazione, curioso del futuro prossimo ma con i piedi ben saldi nella concretezza che il lavoro in campo richiede e nella responsabilità etica del proprio operare in risonanza con l’ambiente naturale e sociale. La sua esperienza come olivicoltore e frantoiano ha dato vita ad una vera e propria scuola sul suo territorio ed interviene anche nelle produzioni di altre aziende, in Campania ed in molte altre regioni d’Italia, che da lui si fanno guidare per la creazione di extravergini di altissima qualità che puntualmente troviamo ai primi posti nelle varie competizioni italiane. Ne sono esempi l’azienda San Salvatore 1988 che si è classificata al 2° posto nella categoria Bio al Sirena d’Oro di Sorrento 2018, e Maria Manuela Russo che con Pascà Oro ha guadagnato il 2° posto nella categoria Extravergine fruttato leggero Orciolo d’Oro 2018.

Il suo è un successo costruito con passione, tenacia e perseveranza in una terra spesso non riconoscente e già nella scorsa annata, difficilissima dal punto di vista della produzione, la sua azienda era stata premiata come Frantoio dell’Anno (Guida Oli d’Italia 2017 del Gambero Rosso) e come Azienda di Frontiera (Guida Flos Olei 2017) a testimonianza del fatto che per ottenere dei grandi extravergini, oltre alla materia prima, è necessaria una solida struttura aziendale. Gli altri tasselli fondamentali sono lo studio e la formazione continua che Nicolangelo porta avanti attraverso il suo ruolo di consigliere di Oleum, associazione di assaggiatori professionisti di oli vergini di oliva in Salerno, presieduta dal suo amico e mentore Gaetano Avallone.

Nicolangelo Marsicani, con Viride Bio e tutti i suoi oli in degustazione, sarà a Verona al Sol&Agrifood (Pad.C | Stand C17a) fino al 19 aprile dalle 9.30 alle 18.00.