450° al sole per Gianfranco Iervolino a Pomigliano D’Arco

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Quando ho assaggiato per la prima volta la pizza di Gianfranco Iervolino si è aperto un nuovo mondo. Pizzofila e pizzofoba per vocazione e per scelta, credevo di averle assaggiate tutte. Invece…

Migliore e diversa da tutte le altre. È stato un vero e proprio momento di alfabetizzazione gastronomica. In un attimo ho compreso molto. Nella mia mente sono balenati concetti di lunga lievitazione, maglia glutinica, farina di alta qualità, farcitura. Al di là della maestria nel preparare gli impasti e studiarli in continuazione, Gianfranco si distingue soprattutto per la capacità di armonizzare ingredienti anche diversi tra di loro.

Quando condisce l’alimento per cui l’Italia è famosa in tutto il mondo, i sapori si sposano mantenendo la propria identità senza compromettere quella altrui.

Che sia bravo non spetta a me dirlo. Le sue esperienze parlano per lui. Poi dove lo trovi un pizzaiolo che sa anche cantare e suonare le melodie classiche napoletane?

Sarà per questo che per più di due anni ha conquistato uno spazio nel programma di Caterina Balivo “Detto Fatto”.

450°, Frittatina di pasta

Da qualche mese ha lanciato una nuova sfida a se stesso e al territorio. È nato così “450 gradi pizza e fritti” in via Giotto, 2 a Pomigliano D’Arco. 450°, infatti, è la temperatura giusta per la cottura della pizza napoletana.

450°, Crocché

Sono stata lì domenica primo luglio scorso. (Scrivo adesso l’articolo perché so che il maestro, al momento, è in ferie e avrà più tempo per leggerlo, ndr). Ero già certa di ciò che avrei trovato. Gianfranco è un perfetto padrone di casa. Ti accoglie con il suo sorriso e ti fa accomodare. È rilassato mentre prepara l’ennesima pizza. Il posto è accogliente con arredi in bianco e verde, ubicato vicino a una zona molto viva del paese vesuviano che, nel fine settimana, richiama molti giovani.

450°, Fiori di zucca imbottiti e fritti in pastella

Il percorso incomincia con i fritti che, ancora una volta, confermano il virtuosismo di un artigiano che rimane fedele alla sua arte. Che sia una sua tifosa è dato noto. (Iervolino è stato insignito del “Ritratti di Territorio – Food Award 2015”, un riconoscimento che, negli anni, sta diventando sinonimo di portafortuna per chi lo riceve, ndr).

Il crocché, la frittatina di pasta, il fiore di zucca fritto in pastella e imbottito sono un’esperienza golosa entusiasmante.

450°, Nerano

La mia attesa però è per la squisita “Nerano” una delle pizze storiche di questo eterno ragazzo insieme alla “Iervolino” che però viene servita d’inverno. Da assaggiare “La Campestre” in versione senza pomodorini in cui spiccano la ‘nduja calabrese e il conciato romano di Manuel Lombardi.

450°, La Campestre

I puristi possono scandalizzarsi, ma anche la wurstel e patatine è degna di nota.

450°, Würstel e patatine

 

Difficilmente scelgo di concludere la pizzata con il dolce, però in questi mesi la mia curiosità è stata stuzzicata dalla “pizza polacca”,

450°, Polacca

il manufatto omaggio al tipico dolce aversano. Una prelibatezza: la crema amarena protetta tra due dischi pizza.

A sx: Gianfranco Iervolino

Vado via allegramente perché ho incontrato un maestro pizzaiolo perfettamente a suo agio nella sua nuova dimensione che, al di là di classifiche e numeri, sono sicura raggiungerà ancora mete ambite.

Per info

450° Pizza e fritti – via Giotto, 2 – Pomigliano D’Arco (Na)

Tel. 0818847592

www.gianfrancoiervolino.it

Mangiamo con i contadini, XVII edizione del percorso gastronomico nella tradizione aulettese

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Passano gli anni ma il piacere di tornare “a casa” per Ferragosto resta una prerogativa degli emigranti. Di prima o seconda generazione poco importa, ma l’appuntamento con le proprie origini resta il più importante dell’anno.

E’ per questo motivo che la Pro Loco di Auletta diciassette anni fa diede vita al percorso gastronomico “Mangiamo con i contadini” che da qualche anno è accompagnato anche da un percorso fatto di musica e folklore con “Viaggio intorno alla musica popolare”.

L’appuntamento è, come di consueto, per il 13  ed il 14 agosto, per due serate dedicate al buon cibo ed alla musica – a partire dalle ore 20 –  in un borgo perfetto per passare in compagnia le serate estive.

Usanze, costumi, tradizioni e gastronomia della civiltà contadina: questi gli ingredienti principali. Nel corso delle due serate si potranno degustare presso le antiche “masserie” ottimi piatti poveri, gli stessi che si usavano preparare e mangiare solo nei giorni di festa, con metodi e tecniche di una volta, ma soprattutto usando ingredienti locali che conferiscono alle vivande quel gusto unico e indimenticabile.

Non mancheranno il fagiolo bianco Tondino, la pizza chiena e la carne di maiale servita con le patate ed i peperoni fritti.

Anche in questa occasione il posto d’onore è riservato al carciofo bianco del Tanagro che sarà possibile ritrovare nell’antipasto come sott’olio ed anche in crema, servita con il caciocavallo impiccato.

Centrali i suoni ipnotici e coinvolgenti della zampogna e della ciaramella che guideranno i numerosi balli popolari, lunedì 13 agosto si comincia con lo spettacolo di musica popolare Paranza Picentina e a seguire lo spettacolo itinerante Tarantanobes.

Martedì sera il raduno di zampognari, ciaramelle, organetti e tammorre, a seguire tre gruppi folk ed un concerto finale.

La manifestazione, organizzata e ideata dalla Pro Loco di Auletta, vedrà i volontari allegramente vestiti in abiti tradizionali, contribuendo a creare un’atmosfera unica.

Ci impegniamo affinchè il nostro paese, che conserva la nostra cultura e la nostra identità, non muoia. Per tenerlo in vita cerchiamo di raccontare da dove veniamo e chi siamo, in nome di una vita semplice e di una gastronomia che ha scandito i tempi lunghi della civiltà contadina di cui sono fatte le nostre radici”,  spiega il presidente della Pro Loco Giuseppe Lupo.

Presso la sede ufficiale dell’associazione, proprio accanto allo Jesus, sarà possibile visionare ed acquistare il ricettario “A tavola col guerriero” a cura della giornalista gastronomica Antonella Petitti, interamente dedicato al carciofo bianco del Tanagro.

Al suo interno la storia di questo importante ortaggio locale, le sue peculiarità e le ricette degli agricoltori locali e degli chef che più si sono appassionati a questa varietà.

Calici di stelle, Ravello si tinge di rosa con le donne del vino della Campania

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Anche quest’anno Le Donne del Vino della Campania, dopo il successo e il positivo coinvolgimento della precedente edizione di Calici di Stelle a Ravello, saranno presenti alla manifestazione questa sera, alle ore 20.30, in Viale Richard Wagner nella splendida Città della Musica. Un intero banco d’assaggio dedicato a Le Donne del Vino della Campania sarà gestito dalle socie sommelier dell’associazione e rappresentato dalle produttrici che potranno raccontare i propri prodotti ai visitatori in cerca di vini genuini e autentici.

Calici di Stelle è l’evento estivo nazionale oramai più atteso da enoturisti e amanti del vino che, per questa edizione, ha come tema la “solidarietà”. Il Comune di Ravello in sinergia con l’Associazione Nazionale Città del Vino e il Movimento del Turismo del Vino mette in scena Calici di Stelle con l’obiettivo di rafforzare la sua identità di “città della musica” e “città del vino”.

A tal proposito Lorella Di Porzio -delegata regionale de Le Donne del Vino- dichiara: “Quest’anno “Calici di Stelle” compie 20 anni, un anniversario importante per questo storico appuntamento del Movimento Turismo Vino in cui le produzioni vinicole dei soci incontrano l’arte, la cultura e la storia dei luoghi di appartenenza. Nella splendida location che ne fa una meta turistica d’eccezione, Ravello diventerà un palcoscenico all’aperto in cui cuochi e produzioni del territorio lavoreranno in sintonia ed offriranno ai visitatori un’esperienza indimenticabile in una grande degustazione a cielo aperto. Ancora una volta Le Donne del Vino hanno deciso di partecipare alla serata per promuovere la cultura del buon bere e della buona tavola. Quindi che dire: partecipate, partecipate, partecipate! “

Un viaggio sensoriale tra vino, stelle, musica e cibo, durante il quale Le Donne del Vino apporteranno il proprio know how con l’entusiasmo e la passione che da sempre le contraddistingue.
Al banco d’assaggio de Le Donne del Vino saranno presenti vini di:
Guida Gilda dell’Azienda Salvatore Martusciello con il vino Settevulcani – Falanghina dei Campi Flegrei Doc 2017, Lidia Cennerazzo di Cantine Cennerazzo con il vino Sphera – Greco di Tufo DOCG; Emanuela Russo di Cantine Astroni con il celebre Astro-Spumante Brut Campi Flegrei Falangina Dop 2017; Benny Sorrentino dell’azienda Sorrentino Vini con Vigna Lapillo – Lacryma Christy del Vesuvio Bianco e Vigna Lapillo – Lacryma Christy del Vesuvio Rosato, Lucia Ferrara dell’azienda Sclavia con Calu 2017 Pallagrello Bianco IGP Terre del Volturno; Milena Pepe patron di Tenuta Cavalier Pepe con il Vela Vento Vulcano– Irpinia Rosato Doc 2017; Loredana Matrone dell’Azienda Agricola Cerrella con l’Aglianico in Purezza Cerrella 2015; Daniela Mastroberardinodell’azienda Terredora con il vino Ex Cinere Resurgo – Fiano di Avellino Docg 2017; Patrizia Malanga dell’azienda Le Vigne di Raito con il vino Ragis – Igp Campania Rosso 2013 (Vino biologico a base di aglianico e piedirosso)Maria Manuela Russo dell’azienda Russo 1979 con l’olio extravergine d’Oliva Pascà.

Divin Castagne, torna a fine settembre la rassegna dedicata alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari della Campania

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Apre il 29 settembre l’ottava edizione del Divin Castagne, l’evento organizzato dall’Associazione “Napoli è” a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, divenuto ormai appuntamento fisso nel calendario autunnale e punto di riferimento per la promozione e valorizzazione dell’intero paniere campano.

Quest’anno la manifestazione raddoppia e diventa internazionale: il festival, che vedrà la presenza di buyer esteri, sarà articolato in sei giornate occupando l’ultimo week end di settembre e il primo week end di ottobre. Le date da segnare in agenda sono quelle di sabato 29, domenica 30 settembre e lunedì primo ottobre nonché quelle di sabato 6 ottobre, domenica 7 e lunedì 8.

Il format è stato modificato e ampliato. Resta confermato il cuore dell’evento dedicato al food&wine con 100 chef  che, in tutte le serate, proporranno ricette elaborate con prodotti del territorio e il giusto abbinamento col vino. Trecento i produttori del comparto agroalimentare che saranno presenti alla rassegna.

Tra le novità in programma spiccano i corner dedicati alla valorizzazione dei prodotti tipici di ciascuna area territoriale della Campania, i contest tematici dedicati al cioccolato, al pomodoro, ai cocktail e gli incontri con i buyer esteri: sono stati calendarizzati momenti B2B con compratori provenienti da dieci nazioni.

“In questo modo – hanno dichiarato Carmine D’Aniello, organizzatore della manifestazione e Salvatore Caputo, direttore della stessa – i produttori avranno la possibilità di mettersi in mostra in una vetrina internazionale e di finalizzare gli incontri all’export. Puntiamo – hanno aggiunto – alla promozione dei prodotti della straordinaria filiera agroalimentare della Campania all’estero. Abbiamo predisposto incontri dedicati BtoB per ciascuna tipologia merceologica. Inoltre – hanno proseguito – nel corso del Divin Castagne si terranno una serie di convegni, seminari, masterclass, workshop e dibattiti finalizzati proprio alla conoscenza scientifica di alcune produzioni tipiche locali. Dal pomodoro San Marzano DOP al meno conosciuto fagiolo mustacciello”.

Gli stand enogastronomici saranno aperti in tutti i sei giorni dalle 19 alle 24.

Gli eventi, invece, si terranno nel corso dell’intera giornata.

In programma, per il 30 settembre, a pranzo, nell’ambito delle iniziative a carattere sociale, un pranzo di beneficenza per sostenere la raccolta fondi per aiutare le popolazioni africane a raggiungere l’autosufficienza attraverso la onlus Trame Africane.

 

#rinascitaSud, il 18 settembre la quinta edizione del Premio Ritratti di Territorio

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Maria Pepe, Nunzia Gargano e Barbara Ruggiero

Rinascita a Sud” sarà questo il tema della quinta edizione del premio Ritratti di Territorio, in programma il prossimo 18 settembre a Pagani. La manifestazione si svolgerà, come di consueto, al ristorante “Il Bagatto” in via Termine Bianco a Pagani.
Il premio (#ritratti2018) è l’evento organizzato e promosso da Nunzia Gargano per valorizzare il patrimonio, la cultura, le tradizioni e l’enogastronomia locale. La manifestazione è una vera e propria serata di gala nel corso della quale saranno premiate diverse personalità distintesi nei propri ambiti senza mai rinnegare il rapporto privilegiato con i territori di origine.
Ideato nel 2014, in occasione dei venti anni di giornalismo di Nunzia Gargano, il Premio da tre anni gode della preziosa collaborazione delle Edizioni dell’Ippogrifo, dell’Assostampa Campania Valle del Sarno e dell’associazione Amici di Villa Calvanese.
Il gruppo messo insieme da Nunzia Gargano, composto da Maria Pepe e Barbara Ruggiero, è al lavoro da tempo per organizzare al meglio l’evento con la consapevolezza che solo l’amore per la propria terra può guidare e far confluire energie finalizzate alla creazione di un evento unico.
La kermesse, come per le precedenti edizioni, sarà divisa in due parti. La prima parte è costituita dal premio vero e proprio, condotto da Giuseppe Candela, il giornalista più temuto dai vip, firma de Il Fatto Quotidiano e Dagospia nonché autore della manifestazione. Nella seconda parte, invece, è prevista la degustazione enogastronomica che precede la valorizzazione di chef, artigiani, produttori e ristoratori nostrani.
Sarà possibile prendere parte alla serata solo su invito.
A breve comunicheremo le modalità di accredito per giornalisti, operatori e fotografi.