Massa Lubrense: lunedì prossimo alle 11 allo Stuzzichino si ripercorre “La Memoria del Gusto” …

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Francesco Aiello, La memoria del gusto – Storia e ricette dell’Osteria Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui due Golfi – prefazione di Carlo Petrini, Edizioni dell’Ippogrifo, 2018.

Il volume – elegante nella sua essenziale veste tipografica – racconta la storia di una delle osterie più famose d’Italia: l’Osteria Lo Stuzzichino a Massa Lubrense; ripercorrendo il rapporto tra l’oste (Mimmo de Gregorio e i suoi genitori) e il territorio (la Penisola Sorrentina). “E’ il racconto di un rapporto stretto, quello tra la famiglia De Gregorio e un angolo meraviglioso del nostro Paese, ricco di tradizione, di agricoltura, di allevamento, di pesca, di umanità”, scrive – nella prefazione – Carlo Petrini. Il racconto di Francesco Aiello è intervallato dalle foto di Andrea di Lorenzo (piatti del ricettario) e Valerio Gargiulo (interni ed esterni), la grafica è stata curata da Luciano Striani. Il volume si conclude conle ricette dell’osteria facili da ripetere a casa.

Dialogheranno con l’autore Enzo Vizzari, Direttore Guide Espresso e Alfonso Iaccarino del Ristorante don Alfonso 189. L’incontro sarà moderato da Antonino Sinischalchi.

Francesco Aiello Giornalista, è nato e vive in Costiera Sorrentina. Laureato in Economia a Napoli, specializzato in Direzione aziendale a Milano, scrive di cibo e vino. Spirito di osservazione, riservatezza e capacità di riconoscere il valore di prodotti tipici, aziende agroalimentari e protagonisti dell’enogastronomia rappresentano il suo corredo di viaggio. Fa recensioni di ristoranti per una Guida nazionale e collabora con riviste italiane e straniere occupandosi di alimentazione e turismo. Per le Edizioni dell’Ippogrifo ha pubblicato la Guida Gastronomica di Vico Equense e cura la Collana “Emozioni, personaggi e territori della Cucina Italiana”.

#RinascitaSud, tutti i premiati

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Neanche la pioggia è riuscita a fermare “Rinascita a Sud”, la quinta edizione del premio “Ritratti di Territorio” che si è svolta lunedì sera al Bagatto a Pagani.
Grande successo di pubblico per la manifestazione ideata quattro anni fa da Nunzia Gargano in occasione dei suoi venti anni di giornalismo; un pretesto per premiare tutti coloro che, in un modo o in un altro, nella vita quotidiana sanno evidenziare gli aspetti positivi del Mezzogiorno e della Campania in particolare. L’evento gode del patrocinio dell’Assostampa Valle del Sarnoed è svolto in collaborazione con le Edizioni dell’Ippogrifo e dell’Associazione “Amici di Villa Calvanese”.
In quattro anni Ritratti di Territorio è diventato un appuntamento immancabile a settembre, oltre che un sito aggiornato quotidianamente sui temi che riguardano l’enogastronomia e la valorizzazione dei prodotti locali.
Coadiuvata dalle giornaliste Maria Pepe Barbara Ruggiero e con la impeccabile conduzione della serata di Roberto Ritondale, giornalista Ansa Milano, Nunzia Gargano ha messo in piedi, per il quarto anno consecutivo, una vera e propria serata di gala che suona come un inno al Sud, all’appartenenza territoriale e al sentimento. A tema anche la musica dei The Gentlemen ovvero Leonardo Pepe  Francesco Casillo. Particolarmente apprezzato anche l’intermezzo teatrale di Vincenzo Sabatino della scuola teatro ragazzi di Casa Babylon in Pagani.

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(foto di Luciano Squitieri)

Ecco i nomi di tutti i premiati con le motivazioni:

Premio sezione “sentimento”:

Giuseppe Giordano, eroe della quotidianità. In un mondo in cui il consumismo detta legge anche nei sentimenti, Giuseppe conserva gelosamente il ricordo della moglie scomparsa accompagnandosi sempre a una sua foto per guardare insieme il mare.

Giorgio Moffa, titolare della pizzeria Trianon di Gaeta, uomo sensibile e appassionato, ambasciatore di Napoli nel mondo, ha il merito di aver sollecitato una riflessione sul sentimento oltre la morte. Ha immortalato in una foto Giuseppe Giordano, l’uomo che ogni giorno si reca a guardare il mare di Gaeta accompagnato dalla foto della moglie in cornice.

– Premio sezione “impegno civile e religioso”
Don Salvatore Branca, gestore del centro parrocchiale Santa Maria Rosanova di Sant’Antonio Abate, interprete di un cristianesimo attivo e meticoloso a difesa e tutela dei più deboli. Coraggioso e leale, non esita a intraprendere scomode battaglie con l’unico obiettivo di garantire una speranza occupazionale e un riscatto culturale alle giovani generazioni.

– Premio sezione “giornalismo”

Gabriele Bojano, professionista esemplare del mondo del giornalismo, si distingue per una capacità di scrittura poliedrica che gli permette di affrontare temi diversi mai a discapito della deontologia professionale.


– Premio sezione “Canto Lirico”

Luca Lupoli, tenore dal timbro rotondo e squillante, con i suoi apprezzati mezzi vocali da tipico “tenore italiano”, ricorda i grandi interpreti del passato. Con un canto sempre luminoso, fa della ricchezza e della varietà del suo repertorio, un motivo di impetuoso ed al tempo stesso passionale coinvolgimento.

Olga di Maio, soprano dal timbro cristallino, trasforma la sua arte, in un momento di caloroso coinvolgimento. Dalla lirica all’operetta e dalla canzone italiana a quella napoletana, riesce a fondere il bel canto con la poesia di lampi musicali unici e irripetibili

– Premio sezione “Teatro”

Lucia Oreto, attrice e divulgatrice del teatro partenopeo e della grande epopea del San Carlino di Pulcinella, porta in scena la storia di un popolo attraverso le sue maschere. Come interprete e come docente, ha sempre rivolto la sua attenzione al sociale. La sua “Colombina” riesce a far rivivere un’ironia schietta e senza tempo.

– Premio sezione “Creatività e moda”

Diana Attianese, con il marchio “Italiana Vera” ha rivoluzionato il concept dell’industria. Giovane e dalle idee chiare è riuscita a rendere il proprio lavoro adeguato alle sue passioni. Eleganza, armonia cromatica, allegria sono le caratteristiche del suo brand dedicato alla declinazione dei pomodori eccellenti.

Emanuele Bilancia, stilista emergente, le sue collezioni sono la sintesi ideale tra due realtà: la Puglia, terra d’origine e la Campania, terra d’adozione. I suoi abiti si caratterizzano per la particolarità del taglio e la ricercatezza dei tessuti che sembrano muoversi al ritmo delle musiche della calda gente del Sud.

– Premio sezione “Sport”

Cosimo Baio, allenatore di taekwondoo, per la capacità di trasmettere i valori dello sport alle giovani generazioni e per il contributo alla loro formazione umana e civica.

Mattia Palumbo De VivoGuglielmo  Beatrice Soriente, campioni di taekwondoo, testimoni privilegiati del ruolo che lo sport può assumere nella vita dei giovani quando diventa strategia educativa per il contributo alla formazione completa della persona.

– Premio sezione “Arte e Cultura”

Franco Baccaro, difensore della cultura dell’arte. In questi anni, con perseveranza e coraggio ha reso la sua galleria luogo di incontro per spiriti eletti.

– Premio sezione “Arte”

Michele Iodice, artista puro. La sua creatività si rivolge sia alla grande opera che al piccolo oggetto, interpreta la realtà del suo tempo rivolgendo anche uno sguardo nostalgico al passato. Per Michele Iodice, il luogo è uno spazio da interpretare e da plasmare, non da riempire. 

– Premio sezione “Impegno civile”

Antonio Trillicoso, per il coraggio, la determinazione, la passione che quotidianamente profonde nel suo impegno socioculturale convinto che debba essere sempre compiuto nel rispetto dei principi di legalità e giustizia. 

– Premio sezione “Sviluppo e sostenibilità ambientale”

Pasqualina Piccolo, vicepresidente Confindustria, eroina dei nostri giorni, esempio di donna in carriera dinamica e solare che non si sottrae alle responsabilità. Negli ultimi anni, si è di

Premio sezione “Territorio e identità”

Carmine D’Aniello, sognatore, entusiasta e coinvolgente è sempre pronto a intraprendere una nuova avventura per la promozione del suo posto del cuore: Sant’Antonio Abate. Uomo di forte sentimento, con la sua vivacità relazionale riesce sempre a porsi dalla parte di chi ha bisogno.

Tommaso Pellegrino, oncologo, sindaco di Sassano e presidente del Parco Nazionale del Cilento, “paladino del territorio”, medico scrupoloso e premuroso, dedica lo stesso impegno e la stessa cura che ha nei confronti dei suoi pazienti alla sua terra. Garante dell’identità territoriale ha dato il via al progetto del Marchio del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, per la valorizzazione della Dieta Mediterranea, delle attività e delle eccellenze locali.

Geppino D’Amico, giornalista, soprannominato il “Totti dei giornalisti del Vallo di Diano”, nella sua attività professionale e nella ricerca storica, si è sempre distinto per serietà e competenze unite alla passione per il proprio territorio di cui è stato ed è divulgatore nel rispetto della deontologia.

Francescantonio Cavalieri, agricoltore rispettoso dei ritmi della terra e delle stagioni, è diventato l’ambasciatore delle tradizioni di Roccagloriosa. In un mondo sempre più industrializzato, si è rivelata coraggiosa la scelta di riprodurre artigianalmente, allo stesso modo dei nonni, i torroncini degli sposi.

Giovanna Voria, è l’ambasciatrice della Dieta Mediterranea. Da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici del Cilento, è suo il merito di aver rimesso a coltura il cece di Cicerale di cui è la massima esperta e a cui ha dedicato un libro di ricette. La sua dedizione all’agriturismo Corbella, il suo gioiello, la rendono un simbolo della riscossa del Cilento e della cucina tradizionale, sana e contadina. 

– Premio sezione “Musica”

Don Gianni Citro, distintosi per numerose battaglie civili, è apostolo tra i giovani a cui dedica la sua attività di docente e per i quali ha ideato il “Meeting del Mare”, convinto che la musica sia la corsia privilegiata per costruire un dialogo positivo con le nuove generazioni.

Tommaso Primo, cantautore emergente, i suoi testi, molti dei quali scritti in lingua napoletana, si distinguono per l’originalità dei temi affrontati. “3103” è il suo ultimo lavoro e lo conferma artista poliedrico, aperto al confronto musicale. 

Gnut, cantautore, chitarrista, compositore e produttore di colonne sonore si distingue per un’ampia conoscenza del panorama musicale che gli permette di spaziare dalla musica napoletana ai ritmi africani del Mali. Artista poliedrico, le sue composizioni sono sempre originali.

– Premio sezione “Regia”

Marino Guarnieri, uno dei registi del film “Gatta Cenerentola”, regista, animatore e illustratore, è un creativo puro, caratteristica che gli permette di passare dalla regia all’illustrazione alla docenza. Nell’ultimo anno, ha contribuito a valorizzare l’immagine di Napoli nel mondo con la regia di “Gatta Cenerentola”, il suo primo lungometraggio.

Premio sezione “Promozione Culturale e Territoriale”

Ambress Ampress, associazione che ha realizzato il documentario “L’Africano” in occasione dei dieci anni dalla morte di Franco Tiano. L’associazione negli anni è riuscita ad attuare serie strategie di promozione culturale con l’unico obiettivo di riflettere sulla realtà che la circonda per poterla leggerla meglio.

– Premio speciale alla carriera

Pino Scaccia, esempio impeccabile di giornalista del servizio pubblico. Inviato di guerra e autore di importanti reportage, durante la sua carriera, si è distinto per lo stile educato, garbato e professionale grazie al quale è entrato nelle case degli italiani riuscendo a informare anche sulle pagine più nere della cronaca italiana e internazionale.

Per la sezione food, questi i riconoscimenti assegnati: 

– Ritratti di Territorio Food Award

Giovanni Cuomo, ancora giovane, ma di lunga esperienza. Ambasciatore dei sapori agerolesi, incanta i turisti stranier con i suoi manicaretti. Apprezzato docente di Enogastronomia, ruolo che interpreta come apostolato tra i giovani, è famoso per i suoi piatti gustosi e abbondanti.

Gino Donnarumma, è quello che si definisce un gran lavoratore. I suoi salumi sono i più ambiti dagli chef e dai pizzaioli perché realizzati artigianalmente. Per soddisfare le esigenze di tutti, insieme agli altri componenti dell’azienda di famiglia, percorre migliaia di chilometri.

Vincenzo Donnarumma, giovane promessa della pasticciera, si distingue per un’intraprendenza fuori dal comune. Figlio d’arte, ha le idee ben chiare sul suo futuro. Le sue ultime performance sono una conferma ulteriore e ne fanno un fuoriclasse che ha scelto e non ha subito l’arte pasticciera.

Elisa Somma, occhi vispi e attenti, grande spirito di adattamento, immensa voglia di imparare, è una giovane promessa della gastronomia, neodiplomata. Ribelle e dal forte temperamento, è abituata ad andare in fondo per difendere i suoi ideali. Adora le scommesse, soprattutto quelle che le danno “Joia”.

– Maestro in Gestione dell’Ospitalità Turistica e Alberghiera

Baldassarre Durazzo, figlio d’arte, ha messo i primi passi nell’albergo di famiglia. Amante della perfezione, subito dopo il diploma, ha scelto un percorso di alta formazione fuori nazione. L’esperienza maturata e le sue capacità lo rendono oggi uno dei professionisti più apprezzati del settore.

– Arte bianca

Mena Calabrese, discendente di una famiglia di fornai che vanta una tradizione ultracentenaria, Mena si distingue per la sua forte spinta comunicativa che ha contribuito all’apertura all’esterno dell’opificio di famiglia. Operosa e virtuosa, da qualche anno, si dedica a studi specifici per realizzare prodotti che siano buoni e sani.

– Chef Emergente

Antonio Apa, Hostaria La Fescina – Quarto

Interprete di un concetto moderno di osteria, dopo esperienze importanti, ha deciso di lasciare il suo segno. Così è nata “La Fescina” a Quarto, che oggi ha ormai conquistato il suo posto tra i luoghi da visitare per assaggiare la buona cucina.

Dario De Gaetano, Hostaria La Fescina – Quarto

Per tutti è il combattente. Si districa molto bene tra le preparazioni di pesce e di carne. Attento selezionatore di ingredienti, con il suo ristorante ha intrapreso un cammino rivolto alla cucina tradizionale, ma in un’ottica di interpretazione moderna.

Fumiko Sakai – Il Bikini – Vico Equense 

Entusiasta come una ragazzina alle prime esperienze, ha però un bagaglio di cultura gastronomica ultraventennale. Solare, instancabile, professionale, la sua filosofia culinaria è la sintesi ideale tra le tradizioni campane e la cucina nipponica.

Raffaele Ingenito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

Esempio di chef serio e meticoloso, è un virtuoso della cucina, in grado di conquistare i palati anche delle persone più reticenti. Si distingue per un grande rispetto delle materie prime e per la capacità di passare da piatti tradizionali a manicaretti elaborati.

Patron

Vincenzo Esposito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

È l’animatore di una delle realtà gastronomiche più interessanti del 2018. Masseria Gabriele si distingue nel panorama dei Monti Lattari per la proposta di una ristorazione di qualità immersa nel verde degli alberi di agrumi.

– Gluten Free

Il mondo senza glutine, è il laboratorio artigianale più apprezzato della realtà campana. L’attenzione alla qualità e l’abilità dei mastri artigiani hanno reso “Il Mondo Senza Glutine” una tappa fondamentale per chi, scegliendo di mangiare gluten free, non vuole perdere il gusto del piacere.

– Chef della pizza

Paolo De Simone, un esperto conoscitore della realtà della sua terra che ha esportato al di fuori dei confini regionali. Apprezzata da tutti è la sua pizza cilentana. L’impegno continuo per la valorizzazione delle tipicità locali ha contribuito a eleggerlo punto di riferimento della gastronomia campana.

Ivano Veccia, uno dei pizzaioli nostrani più talentuosi. La sua personalità racchiude lo spirito della vulcanica isola d’Ischia. Cultore dell’impasto, anche con le farciture non scherza, in omaggio alla sua patria che vanta più ristoranti stellati. Appassionato del suo lavoro, sa che le classifiche contano, ma fino a un certo punto…

Gennaro Nasti, il pizzaiolo giacobino napoletano. Ambasciatore della pizza a Parigi con “Popine” prima e “Bijou” dopo, è riuscito a imporsi all’attenzione della città francese. Abituato a dire ciò che pensa, è convinto che la bontà della pizza sia legata innanzitutto alla maestria di chi la prepara senza trascurare mai impasto e farcitura.

– New Concept

Bufalo Re per la grande capacità gestionale con la quale sono riusciti a valorizzare un nuovo concept ristorativo puntando tutto sulla qualità degli ingredienti e sulla professionalità dei dipendenti. In pochi mesi, “Bufalo Re” è diventato punto di riferimento per gli amanti della buona pizza e della carne selezionata.

– Maître

Giovanni Petrone, un fuoriclasse della direzione di sala. Educato, affabile, professionale, ha una passione per le sfide che accetta a occhi chiusi e che vince sempre. L’ultima in ordine di tempo, quella di “Bufalo Re”. Il suo savoir faire gli ha guadagnato l’apprezzamento di chi è passato per le strutture da lui dirette.

Pagani, 20/09/2018

Santarosa Pastry Cup 2018: Pasquale Bevilacqua di “Mamma Grazia” a Nocera Superiore è uno dei cinque finalisti

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Pasquale Bevilacqua

 

La Costiera Amalfitana si prepara a rendere omaggio ad uno dei simboli della pasticceria nazionale, vanto della tradizione campana, realizzato per la prima volta nel 1700 nel famoso monastero di Conca dei Marini

Martedì 25 settembre il mondo della pasticceria nazionale si darà appuntamento in Costiera Amalfitana per la settima edizione del Santarosa Pastry Cup, kermesse che si è ritagliata negli anni una sua identità nel panorama degli eventi gastronomici, tappa ambita da pasticceri e barman professionisti di tutta Italia.

Pasquale BevilacquaPino LadisaAngelo GrippaDebora Vena e Giuseppe Manilia sono i nomi dei pasticceri finalisti che, a partire dal primo pomeriggio, mostreranno le loro personali interpretazioni della “Santarosa” nell’esclusiva cornice del Sensi Restaurant di Amalfi ad una giuria di qualità costituita da eccellenze assolute del settore enogastronomico nazionale: Alfonso PepeCarla IcardiGennaro EspositoGianluca FustoLeonardo Di CarloNicola PansaSabatino SiricaSal De Riso e Salvatore Calabrese.

A presentare l’edizione 2018 del Santarosa Pastry Cup sarà Chiara Giallonardo, volto noto RAI che a breve rivedremo in tv alla conduzione di Linea Verde Life.

I pasticceri in gara si sfideranno presentando una loro creazione ispirata ad un tema particolare che, quest’anno, è la “Sfogliatella 7 Sensi”: la sfogliatella Santarosa è un dolce che rappresenta la perfezione perché, oltre a soddisfare il gusto, riesce a coinvolgere gli altri sensi attraverso i suoi variegati colori, la musicale fragranza, i profumi agrumati e la delicata consistenza.
Il sesto senso nasce dalla sublimazione e dalla fusione delle precedenti percezioni sensoriali che creano una meravigliosa esperienza soggettiva. I concorrenti dovranno però arricchire la loro creazione dolciaria con un settimo elemento, univoco e caratterizzante, che ne esprima la pienezza e la completezza, attributi propri del significato del numero 7.

Altri importanti momenti clou della manifestazione saranno: la presentazione del dolce vincitore della categoria “Pastry-Chef”, la mostra di una scultura in zucchero dedicata alla sfogliatella Santarosa realizzata dal campione italiano di pasticceria artistica al SIGEP 2018, Raimondo Esposito, l’esibizione del Maestro AMPI Carmine Di Donna, cui sarà consegnato anche il riconoscimento quale Miglior Pasticcere da Ristorazione 2018, ed eccezionalmente, per la categoria “Barman-Barchef”, l’esibizione di uno dei più famosi barman al mondo, “The Maestro” Salvatore Calabrese, che preparerà un cocktail dedicato proprio alla Santarosa.

Al termine della gara, mentre la giuria si ritirerà per decretare il vincitore assoluto della kermesse, tutti gli altri ospiti saranno trasferiti tramite shuttle service dedicati a Conca dei Marini, nella chiesa di Santa Rosa(Santa Maria di Grado) annessa all’omonimo Monastero, location storicamente legittimata a concludere il Santarosa Pastry Cup. In questo luogo carico di suggestione si procederà, quindi, alla premiazione del pasticcere finalista della VII edizione del SPC e alla consegna del Premio Letterario Gastronomico “Sfoglia Conca…racconti di dolcezza“. Seguirà una degustazione a tema, in un’inedita doppia versione, tra tradizione e innovazione, a cura della Pasticceria Pansa e di Sal De Riso.

La serata si concluderà con una cena a invito al ristorante “Le Bontà del Capo” di Conca dei Marini.

La ricca giornata del Santarosa Pastry Cup inizierà, però, con una piacevole novità che precederà la gara pomeridiana e vedrà protagonisti gli alunni del plesso scolastico di Conca dei Marini: al fine di mantenere un legame forte con il territorio e il tessuto sociale, la mattina del 25 settembre si terrà, proprio nel plesso scolastico di Conca dei Marini, un “laboratorio della Santarosa” durante il quale i giovanissimi partecipanti, sotto la guida di due maestri d’eccezione del calibro di Sal De Riso e Nicola Pansa, scopriranno come realizzare gustosissimi prodotti dalle preziose materie prime ricevute in dono dalla natura!

I Main Partner del Santarosa Pastry Cup 2018

Il Santarosa Pastry Cup è reso possibile dal supporto e dalla collaborazione di molte aziende di livello nazionale e internazionale, da importanti realtà locali, nonché da altre numerose sponsorizzazioni che contribuiscono al successo dell’evento.

I main partner dell’edizione 2018 sono:

Pasticceria Pansa – Agrimontana – Valrhona – Portioli – Mulino Caputo – Baliano Tiles – Acqua San Pellegrino – Vito Italia – Casa Vinicola Zonin – Goeldlin Italia – Sal De Riso – Artecarta – Sensi Restaurant – Le Bontà del Capo – Amalfi Gin

Media Partner

AmalfiCoast.com – Pasticceria Internazionale

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina FB ufficiale del Santarosa Pastry Cup: Santarosa Pastry Cup

“Riscoprire il coraggio del giornalismo”: questa la sintesi del pensiero di Nunzia Gargano per la quinta edizione di “Ritratti di Territorio”

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«Ritratti di Territorio è l’occasione annuale per evidenziare le potenzialità che hanno ancora da offrire la Campania e il Sud». Parola di Nunzia Gargano, l’ideatrice del premio “Ritratti di Territorio”, giunto alla quinta edizione. 

«Giornalisticamente sono sempre state molto più appetibili le brutte notizie perché conquistano attenzione e curiosità, ma io – continua Gargano –appartengo a un’altra generazione, quella formatasi negli anni ’90. Non c’erano i social, ma c’era più coraggio dal mio punto di vista. Ci si opponeva mostrandosi in volto non nascondendosi dietro un falso profilo. Sembra strano, ma oggi più di ieri ci vuole coraggio: a dedicare l’apertura di un notiziario o di un periodico a una buona notizia. Un concorso musicale, la pubblicazione del libro di un autore locale, l’assunzione di una decina di lavoratori in una piccola realtà aziendale, il podio per un atleta di una piccola società sportiva sono considerati poco appetibili e cronaca di second’ordine dal pubblico della rete. Oggi, giunti alla quinta edizione dell’evento, senza correre il rischio di apparire nostalgica, credo sia necessario che ognuno ritorni a una purezza sentimentale da trasferire in ogni ambito della propria vita privata e professionale».

Quale migliore occasione per parlare di #RinascitaSud? Sarà questo il claim 2018, in programma martedì 18 settembre, alle 20, come sempre presso “Il Bagatto” in Pagani. In quella occasione, di scena l’ormai tradizionale serata di gala dedicata alla premiazione di personalità che si sono distinte in vari campi e che hanno un minimo comune denominatore: il legame con la propria terra di origine.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito su invito. Per i giornalisti/fotografi/blogger e operatori è possibile richiedere accredito entro e non oltre il 9 settembre esclusivamente tramite form on line:  (http://www.ritrattiditerritorio.it/richiesta-accrediti-stampa-ritratti2018/)

Foto Mariana Silvana Dedu

Gli gnocchetti al nero di seppia di Maurizio Di Ruocco sono perfetti con una cavigliera di conchiglie

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di Maria Pepe

L’estate è giunta ormai alla fine, “Ricette e bozzetti” dopo aver visto invadere le spiagge di cavigliere di finte conchiglie, emblema del pessimo gusto che la fa da influencer, non poteva tacere. Non poteva non tentare di portare un po’ di buon gusto, beneaugurante per l’estate 2019.

Villa Zaira, Gli gnocchi al nero di seppia

Per farlo, l’arduo compito è stato affidato al “glamour chef” Maurizio Di Ruocco che ha tratto dalla sua “Sea recipe”, gnocchetti…, una cavigliera di sassolini di onice nero intervallati da due piccole pepite in oro e brillanti di forma ovoidale, richiamo lieve e non esplicitato ai molluschi marini.

Una cavigliera con cursore regolabile da poter utilizzare anche come bracciale durante la prossima stagione invernale. Maurizio Di Ruocco, giovane, ricercato, mai banale, sempre ben equilibrato e raffinato, ha ancora una volta lasciato senza fiato gli amanti del fashion in cucina così come nella moda. “Ricette e bozzetti”, in fremente attesa, aspetta la nuova apertura di “Villa Zaira”, new look, new location, stessa eccellenza.