Abito da cocktail per il “Giampa” del barman Giovanni Cuomo di Terrazza Vittoria a Sorrento

di Maria Pepe

Bello, elegante e d’ alta moda, taglio e materiali d’alto pregio che non disdegnano le tendenze del momento, al contrario benevolmente gli strizzano l’occhio. Dall’incontro tra la ricerca, la qualità e i gusti del periodo nasce una ricetta bozzetto che, dalla cornice romantica e super patinata dell’incantevole Terrazza Vittoria dell’Hotel Continental in Sorrento, conquista la platea con un abito da cocktail in pura seta gialla, un giallo non acerbo come l’ormai abusata versione limone, un giallo dal sottotono caldo “flambè”.

Un vestito di donna che avvolge le linee del corpo come un fazzoletto con tanto di spacco monolaterale e scollo a fascia. Un abito sexy che toglie il fiato con la profondità dello spacco, ma addolcisce con la tenera morbidezza della balza tone sur tone che rifinisce l’orlo. Una creazione di moda che trova la sua essenza nella ricetta del cocktail “Giampa”.

Un cocktail che fa dell’equilibrio tra freschezza e corposità la sua forza. Le morbide note della banana flambè ben si alternano con la leggerezza dell’ananas esaltata e resa importante dalle decise, ma non invasive, punte alcoliche. Il suo ideatore è Giovanni Cuomo, brillante, talentuoso e spumeggiante barman della Terrazza che ogni giorno regala ai fortunati visitatori cocktail originali in un posto che fa del sogno la più bella delle realtà

Napoli: “Lazzari e felici” e Alan De Luca per la prima volta portano il teatro a Santa Maria La Nova

Week-end all’insegna del teatro. Da domani e fino a domenica prossima appuntamento con la rassegna “Lazzari Felici” presso il suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova in Napoli. Direttore artistico della manifestazione: il poliedrico attore e non solo Alan De Luca.

Apertura quindi il 22 settembre, alle 21, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria. “Sabato varietà”, il 23 settembre, alle 21 a cui seguirà la degustazione.
Alle 18.30 di domenica, invece, “Domani Cabaret” sempre con coccole per il palato.

Tre eventi da non perdere assolutamente.

Per info: 3207749825

L’eclettismo applicato al gelato

di Antonio Ambrosio

Alla voce eclettismo, nell’era digitale, la veloce ricerca in rete del significato riporta: Il termine eclettismo (dal greco eklektekós da ekleghein, scegliere, selezionare) indica, nell’ambito delle arti e delle scienze, l’atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che è affine e cerca di armonizzarlo in una nuova sintesi”.

Eccone una nuova sintesi:

Artista del gelato, dove ogni gusto è il risultato di un’idea generata al momento, Enzo il pàtron della gelateria Crivella in Sapri, con le sue invenzioni giornaliere costituisce un vero rappresentante della corrente eclettica del mondo della gelateria. Opera nel suo laboratorio come un alchimista fa con le sue pozioni, trae ispirazioni da ogni sapere mettendo ecletticamente insieme le più svariate materie prime.

La sua filosofia è scritta con gessetti colorati su una lavagna affissa ad una delle pareti della bottega, su quella stessa parete ogni poeta o semplice uomo può dedicare un messaggio di emozioni e lasciare un dolce ricordo nel cuore del mastro gelatiere.

Geogelatografia: scrivere la geografia significativa del territorio attraverso il gelato

Studi all’Accademia d’Arte napoletana, alla morte del padre, decide di ritornare nella sua città natale e continuare quel sapiente lavoro da cui in gioventù era fuggito. Può apparire a chi lo incontra e lo conosce un giocoliere, un alchimista o anche uno scienziato (ricorda un po’ Einstein con quella sua criniera bianca). Dopotutto preparare un gelato vuol dire anche essere dei piccoli scienziati o mago o altro. Provare a definirlo vorrebbe significare limitare il suo estro.

Enzo si diverte nel proporre oltre i gusti classici altre sperimentazioni. Nella sua tradizionalità non manca di certo la ricercatezza del buono, basta scegliere un gelato al cioccolato e dopo averlo assaporato ti vengono giù le lacrime per la bontà, per gli innumerevoli ricordi d’infanzia che riaffiorano alla mente mentre ne chiedi un altro come un bambino mai sazio della merenda.

I gelati della “Gelateria Crivella”, quelli nuovi, hanno dentro l’armonizzazione del territorio in cui il prodotto di qualità e la tecnica produttiva di un gelato ben strutturato, danno vita a dei capolavori di notevole riscontro tra la clientela. Non è un caso che nella nostra chiacchierata, egli abbia più volte ribadito: la mia soddisfazione la ritrovo nella scelta di chi poi ritorna qui facendo a volte anche tanti chilometri pur di mangiare il mio gelato.

Ogni mattina, infatti, il maestro si reca al mercato per trarre ispirazione e creare sogni gustativi composti di una comunicazione olfattiva oltre l’immaginazione. Il suo è un contatto diretto con i produttori, un dialogo alla vecchia maniera dove i disciplinari sulla dichiarazione della qualità e sulla filiera non hanno posto, essendo di casa quella qualità eccelsa che si tocca e si vede con gli occhi.

Ricotta di capra

L’eclettico Enzo nel suo headquarter si sperimenta andando oltre il gelato, la sua follia lo porta a comporre molteplici stravaganze anche attraverso il proporre altre forme di frivolezze congiungendo ad esempio lo yogurt con crema di gelsi, il cui assaggio si è sintetizzato in un plauso al creatore.

Ad affiancarlo da qualche tempo vi è un prode giovane, Domenico Convertini, a cui sta insegnando l’arte ed i segreti conservati in quei secchielli e lo sta facendo senza subire la paura del nuovo che avanza. Enzo gli sta tramandando tutta la sua esperienza. Senza egoismi, senza gelosie, fiero di trasmettere e lasciare ai posteri l’arte del fare che non può essere posseduta in maniera avara, ma solo incentivata.

Non basterebbe un giorno per capire Enzo Crivella e forse nemmeno una vita intera, però un’immagine può aiutarci a comprendere, seppur in minima parte, le sue mille sfaccettature, le sue sfumature, in poche parole il suo eclettismo, quella di un vassoio pieno di cucchiaini colorati con cui poter attingere tutti i suoi nuovi sap(e)ori.

Gelateria Crivella, l’eclettismo applicato al gelato.

Pagani: sold out per la quarta edizione di Ritratti di Territorio


Oltre duecento ospiti e quaranta premiati: sono i numeri della Quarta edizione di Ritratti di Territorio, la kermesse ideata da Nunzia Gargano tre anni fa, in occasione dei suoi venti anni di giornalismo.

L’evento di mercoledì sera al ristorante “Il Bagatto” di Pagani ha riscosso, come nelle precedenti edizioni, un ottimo successo di pubblico; segno che in tre anni il messaggio lanciato da Nunzia Gargano e dai tre visionari (Maria Pepe, Giuseppe Candela e Barbara Ruggiero), che collaborano con lei, è stato percepito nel mondo giusto. 

Il Premio Ritratti di Territorio è un inno a chi, in vari ambiti, si impegna a valorizzare il territorio e riesce a farsi strada nel mondo con l’orgoglio delle proprie radici. 

Del “gruppo dei pasionari” fanno parte Maria Pepe e Barbara Ruggiero, al lavoro da tempo per organizzare al meglio l’evento con la consapevolezza che solo l’amore per la propria terra può guidare e far confluire energie finalizzate alla creazione di un evento unico. Giuseppe Candela, il conduttore, è il giornalista più temuto dai vip, firma di punta di Excite Dagospia e di Oggi, nonché autore della manifestazione. 

La serata è stata articolata in tre momenti: nella prima parte sono stati assegnati riconoscimenti a personalità del mondo della cultura, della musica, della scrittura, del giornalismo; nella seconda, spazio ai protagonisti dell’enogastronomia che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno; nella terza parte, la festa vera e propria durante la quale chef, wine maker, maestri pasticceri e artigiani del cibo hanno deliziato il pubblico con le proprie creazioni.

Queste le dichiarazioni di Nunzia Gargano: “L’evento sta crescendo di anno in anno. Siamo molto soddisfatti, ma bisogna lavorare ancora di più, per non deludere le aspettative di chi, con tanto affetto, ci segue dalla prima edizione. Quando siamo partiti nel 2014, c’era un po’ di sospetto. Oggi, il Premio Ritratti di Territorio è diventato l’Evento. Per questo motivo, bisogna ribadire che il premio nasce per celebrare chi, a proprio modo, non ha mai perso la speranza e si è impegnato per il riscatto delle proprie zone. Nello stesso tempo, grazie alla sensibilità di chef, ristoratori, artigiani e produttori è possibile anche condividere un momento di festa e di bontà. Guai però se un giorno mi svegliassi e scoprissi che il sold out è dovuto solo all’opportunità di mangiare gratis. Sarebbe la sublimazione di un fallimento”.

I premiati dell’edizione 2017

Massimiliano Amato (Giornalismo), Simone Balestrieri e Marianna Santaniello (Moda), Gennaro Carillo (Premio Speciale), Pasquale Carlo (Giornalismo), Alan De Luca (Premio alla Carriera), Rosaria De Cicco (Teatro e Cinema), Gerardo Di Agostino (Imprenditoria), Francesca Gerla (Scrittura), colonnello Vincenzo Maresca (Premio Speciale), Assia Monetti (Made in Italy), Niko Mucci (Premio alla Carriera), Maria Sarnataro (Territorio e Identità), Michele Serio (Scrittura), Nadia Tramontano (Arte), Giulia Ubaldi (Antropologia e Cibo), Letizia Vicidomini (Scrittura), Marco Zurzolo (Musica). 

Riconoscimenti per la sezione “Territorio e identità” sono stati consegnati a: Gerardo Giuratrabocchetti (Cantine del Notaio); Manuela Piancastelli (Terre del Principe); Pasquale Mitrano, Elisabetta Iuorio (Casebianche); Lorenzo Nifo Serrapocchiello (Azienda Agricola Nifo Sarrapochiello), Mario Notaroberto (Albamarina), Giuseppe Pagano (Azienda Vinicola Santacosta), Valentina Passalacqua (Azienda Valentina Passalacqua), Maura Sarno (Tenuta Sarno 1860). 

Questi, invece, i riconoscimenti di Ritratti di Territorio Food Award 2017: Eugenio Cuomo (Chef – Hotel Continental – Ristorante “La Terrazza”, Sorrento); Carmine Di Donna (pastry chef – La Torre del Saracino – Vico Equense); Maurizio Di Ruocco (Chef emergente, Ristorante Zaira – Pompei); Giuseppe Di Ruocco (Maître emergente, Ristorante Zaira – Pompei), Gennaro Esposito (Premio alla Carriera, La Torre del Saracino – Vico Equense); Andrea Napolitano (Chef emergente, Ristorante Il Bikini, Vico Equense); Salvatore Pacifico (Chef Emergente), Karen Philips (Foodblogger), Gerardo Marrazzo (Territorio e identità, Casa Marrazzo – Pagani), Diodato Scala (Patron, Hotel Continental – Ristorante La Terrazza, Sorrenti), Giorgio Scarselli (Patron, Il Bikini, Vico Equense). 

DICHIARAZIONI NUNZIA

Pagani, 15/09/2017

“Integralisti e sognatori”, domani sera la Quarta edizione del Premio Ritratti di Territorio

Tutto pronto al ristorante “Il Bagatto” di Pagani dove domani sera (inizio h.20) sarà di scena la Quarta edizione del Premio Ritratti di Territorio.
Il Premio è stato ideato da Nunzia Gargano nel 2014 in occasione dei suoi venti anni di giornalismo. Il tema di questa edizione è “Integralisti e sognatori”, un inno a chi valorizza il territorio e si fa strada nel mondo, orgoglioso delle proprie origini.
In tre anni e quattro edizioni il messaggio lanciato da Nunzia Gargano e dai tre folli che collaborano con lei è stato percepito nel modo giusto.
“La nostra idea è dimostrare che per organizzare cose belle basta un po’ di fantasia. Molto spesso – spiega Nunzia Gargano – si inventano problemi economici solo per nascondere la mancanza di volontà e impegno. D’altronde, è un mio vecchio vizio pensare che il bello e il buono siano ovunque e che non esistano luoghi di serie A e di serie B”.
Anche per questa edizione, l’evento gode della preziosa collaborazione delle Edizioni dell’Ippogrifo ed è patrocinato dal Movimento Unitario Giornalisti, dall’Assostampa Campania Valle del Sarno e dall’associazione Amici di Villa Calvanese.
Del “gruppo dei pasionari” fanno parte Maria Pepe e Barbara Ruggiero, al lavoro da tempo per organizzare al meglio l’evento con la consapevolezza che solo l’amore per la propria terra può guidare e far confluire energie finalizzate alla creazione di un evento unico. Giuseppe Candela, il conduttore, è il giornalista più temuto dai vip, firma di punta di Excite Dagospia e di Oggi, nonché autore della manifestazione.
La serata è articolata in tre momenti: il primo durante il quale saranno premiate personalità del mondo della cultura, della musica, della scrittura, del giornalismo; il secondo in cui si omaggeranno i protagonisti dell’enogastronomia che più si sono distinti nel corso dell’ultimo anno; il terzo ovvero la festa vera e propria durante la quale chef, wine maker, maestri pasticceri e artigiani del cibo delizieranno il pubblico con le proprie creazioni.
Sui premiati di quest’anno vige il più stretto riserbo: i nomi saranno svelati nel corso della serata di domani.
Di seguito, l’elenco dei premi attribuiti nel corso delle passate edizioni:

Premiati 2014
Nino Buonocore, Salvatore Campitiello, Daryia Derkach, Pino Imperatore, Mimmo Falco, Salvatore Misticone, Emma Petrillo, Nicolantonio Napoli, Roberto Ritondale.

Premiati 2015
Laura Cozzolino, Simone Di Meo, Gaetano Del Mauro, Brigitte Esposito, Gianni Maddaloni, Pinella Passaro, Sandro Ruotolo, Maurizio Schettino, Nunzia Schiano, Lucia Trotta.

Ritratti di Territorio Food Award 2015
Luciano Bifulco, Vincenzo Di Prisco, Gianfranco Iervolino, Luca Ingenito, Lorenzo Montoro, Francesco Vorraro.

Premiati 2016
Cloris Brosca, Raffaella Cardaropoli, Eugenia Carfora, Rino Cesarano, Tommaso Esposito, Gianni Ferramosca, Mauro Forte, Giuseppe Gallizzi, Renato Giordano, Giuseppe Giorgio, Vincenzo La Femina, La Locandina, Myriam Lattanzio, Antonio Lubritto, Nicolangelo Marsicani, Anna Mazza, Antonella Morea, Gianfranco Nappi, Mario Porfito, Roberto Rubino, Nino Ruggiero, Rossella Russo, Raffaele Sacchi.

Ritratti di Territorio Food Award 2016
Mafalda Amabile, Nando Bifulco, Luigi Cippitelli, Gerardo Figliolia, Massimiliano Malafronte, Alfonso Pepe, Vincenzo Piacente, Giuseppe Pignalosa, Lorenzo Principe, Ristorante Il Trifoglio, Agostino Scarpa, Aniello Somma.