
La mai banale creatività e la chirurgica asetticità, i due volti, i due aspetti, dello chef, patron della “Galleria” di Gragnano. Ogni suo piatto è strutturato, ben equilibrato e mai sbilanciato. Nella sua “clinica”, le esposizioni temporanee e permanenti si susseguono, dalla tavolozza di ingredienti nascono i piatti mai realizzati ma sempre sognati. A “Ritratti 2016”, Giulio Coppola. (m.p.)