
Alle 18, si proverà a riappropriarsi del passato per rispondere alle urgenze del presente.
Il libro pubblicato da Homo Scrivens Editore, è ambientato nel 1362. La regina Giovanna attraversa il Feudo di Cancelleria, tra Nuceria e Stabiae, dov’è in costruzione la grangia di Angri. Ad accompagnarla c’è l’Architetto antoniano, divenuto suo amante, al quale la regina ordina che l’edificio, come l’altra certosa in costruzione a Capri, richiamino la struttura della Villa romana celata sotto l’Ospitaliero degli Antoniani in cui hanno appena trascorso la loro notte d’amore. È questo il duplice segreto che la regina condivide con la nipote che porta il suo stesso nome. Sullo sfondo, il precario potere angioino a Napoli, insidiato da potenze straniere e lotte intestine per la successione al trono.
A dialogare con l’autrice ci sarà Carmine Pinto, professore ordinario di Storia Contemporanea e direttore del Dipsum dell’Università di Salerno. L’iniziativa promossa dalla dottoressa Anna Maria Cellini, vede la partecipazione del Laboratorio Pedagogico di Storia e Letteratura – Disuff, gode del patrocinio morale del Comune di Angri e la partecipazione del Dipsum.
L’apertura dell’incontro avverrà con l’esibizione delle bravissime ballerine dell’Accademia di danza e ginnastica Etoile diretta da Fiorinda Annarumma.
L’ingresso è libero e saranno offerti cioccolatini della Todisco Cioccolato.
Gaetanina è al suo sesto libro. Tante le presentazioni dell’ultimo libro, a febbraio, La Certosa Abbandonata – Storia della grangia di Angri è stata presentata nella Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio.
«Questo libro è una sfida alla conservazione e alla mediazione culturale. La certosa abbandonata esiste davvero» racconta Gaetanina Longobardi «e non si può accettare l’abbandono di un luogo della nostra storia. La dinastia angioina, la regina Giovanna I, vogliono il rispetto che meritano».