di Maria Pepe

Un’ eleganza essenziale, morbida, pulita, un carattere definito, deciso, ma non invasivo.
Un abito nero lungo e voluttuoso, con riflessi di un marrone intenso, addolcito dalle cromie della cannella e del cioccolato.
Imponente e, al tempo stesso, libero. Non vi sono cuciture. Il corsetto è una morbida seconda pelle di merletto, che aderisce, come crema al latte, al corpo.

Il profondo e geometrico scollo si apre lungo tutto il torace trovando poi corrispondenza e continuità nella gonna semi ampia che, pur lunga, non ostacola il movimento grazie ad un vertiginoso spacco frontale sulla parte alta della gamba, due palmi e più sopra il ginocchio. È l’abito da sera nato dal “Don Carlo Chocolate”, ultima creatura della maison “Coloniali Gargiulo”, a cui ricette e bozzetti dedica l’uscita.
Il “Don Carlo Chocolate” è lì, nei ricordi delle giornate in campagna di Angela, fatte di sogni, profumi, prati e libertà. Lo spirito dell’amaro e della sua creatrice sono in qui momenti e in quei luoghi che hanno curato e alimentato la loro essenza.

Il Don Carlo e la sua “donna chocolate” entrano nel mondo attraverso la dolcezza di un legame familiare che ha le sue radici nell’universalità del tempo, sino a convergere in un amore grande, quello tra Carlo e Angela.

Giovani, sicuri di ciò che li unisce, crescono insieme nel lavoro e nella vita, sperimentazione dopo sperimentazione, tra erbe (quindici) e spezie calcano “le passerelle dell’ alta moda e del prêt â porter” perché l’amore include e non esclude e Angela Caliendo e Carlo Gargiulo donano la loro alta qualità senza preclusioni.
Nella bottiglia, la stessa cortesia del cuore.