
Gran successo per l’inaugurazione di “Sorsi e Morsi”, la rassegna enogastronomica di Wip. Lunedì scorso, nel locale di via Atzori a Nocera Inferiore, si è sancito un gustoso gemellaggio. “La cucina del Messico”: questo il titolo della serata che ha portato nell’Agro la famosa chef Diana Beltrán, da venticinque anni in Italia. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Gaetano Cataldo di Identità Mediterranea. Entusiasmo e soddisfazione per i due mondi culinari che si sono incontrati ai fornelli e ai forni.

D’altronde, Domenico Fortino e Lorenzo Oliva hanno una dote: in un attimo accolgono tutti gli animi nobili nel loro luogo del cuore. Chiunque varca la soglia ha la sensazione di trovarsi in famiglia.

Basta guardare i movimenti dello staff. A ognuno di loro, i “padri” di Wip conferiscono un ruolo importante. I sorrisi di Riccardo Faiella, Alfonso Rega, Pierpaolo Strino e dell’intera energica brigata sono l’ulteriore conferma.

Con queste premesse, è stato naturale operare in perfetta armonia e coniugare due stili gastronomici originali, ma con tanti punti in comune. Ognuno ci ha messo del suo. A Gianfranco Romano del Gran Caffè Romano di Solofra il compito di creare i cocktail abbinati al padellino e alla pizza, realizzati con gli “spirits” delle “Distillerie Russo”. Da Solofra, a opera di Lello Romano, è giunto anche il Pan de Muertos. I vini di Cantina Barone, invece, hanno accompagnato i piatti messicani.
Come preannunciato qualche articolo fa, le aspettative non sono state deluse. Diana Beltrán è stata generosa e appassionante. Ha coinvolto gli ospiti nei segreti ammalianti della sua cucina.
Partenza ad alta velocità con il padellino in doppia cottura a base di mais “pignoletto rosso” con guacamole e baccalà marinato in olio evo e lime. Solo per pudore, si è evitato di chiedere il bis, il tris e oltre.

L’ultima creazione nata dalla mente di Domenico è stata abbinata al cocktail con Tequila, Ginger Beer e Lime.

La simbiosi tra i due paesi è continuata con la pizza di farina semi-integrale al cacao con salsa enchilada e quenelle di n’duja di Spilinga

in compagnia del Negroni Sbagliato al Mezcal, Pepe di Sichuan e Arancia.

Si è sancito il tuffo nel Messico con il Tamal vegetariano con oja de maíz y chaya su vellutata di fagioli neri con sour creme di salsa macha e ricotta salata

in compagnia di un bicchiere di Primula Rosa Aglianico IGT 2021.
È stata poi la volta della Mole verde con spalla di maiale e riso basmati potenziata dal Mater Fiano Cilento Doc 2020.

A seguire Mole negro con coscia di pollo con purè di camote giallo, parmigiano, burro e semi di zucca.

Dulcis in fundo, il Pan de Muertos secondo Lello Romano accompagnato anche da una fetta di panettone tradizionale e crema al mascarpone

in abbinamento a Che Fico, liquore al fico bianco del Cilento.
“La Cucina del Messico” si è rivelata un’esperienza sensoriale affascinante e sincera. Grazie a Wip e a Diana Beltrán i commensali sono diventati una sola persona che si è lasciata andare alle suggestioni latino-americane.