Un cappuccino con “La Maestra”

di Maria Pepe

Sergio Stile, libraio resistente, per l’inizio della nuova stagione ci sorprende con una “lettura di stile” fresca di pubblicazione, bestseller spagnolo destinato al successo internazionale, La maestra di José Antonio Lucero edito da libreria pienogiorno.
La storia del mondo è quella della Spagna franchista, dall’ascesa, un “gene rosso” da estirpare, vite giovani, volitive da recidere, al suo declino fatto di indulti fantocci e finti perdoni che conclamano la colpa che non c’ è.
Tra i due momenti la storia personale.
Tre donne, un’ amica anello di congiunzione, una madre taciuta, una figlia ignara.
Eulalia, per tutti Lali, Juana, due maestre con la vocazione all’insegnamento, quello che rende liberi e ardenti, quello che non ha padroni né idoli di fede. Alba, giovane contessa laureata in legge.
Intorno a loro affetti buoni e cattivi, si muovono.
“…Perché Dio è negli altri non in cielo come tendiamo a credere…”
È il 1972, la fine degli anni trenta, il carcere, il processo di epurazione, tutto è nel baratro di una buca oscura, è lì che Lali ha chiuso il passato, scegliendo di non voltarsi per andare avanti.
“…Alla fine ognuno fa i conti col proprio passato come può. E quasi tutti, in realtà, fanno l’unica cosa che si può fare: sopravvivergli…”
Seppur silente, ieri è sempre vivo nell’ oggi e così giunge Alba a chiedere del proprio inizio nel mondo.
Lali non può sottrarsi, la vita non può essere negata.
Insieme sulla strada che porta a Juana ecco ritornare Dolores, Suor Maria e il disvelo di un segreto…
Di sangue e d’amore si vive e si vince, sempre, anche quando non sembra, anche quando per farlo devi uccidere chi sei.
Il bene indossa un altro abito e prudente e ignoto ti cammina accanto.
“… Sono sempre stata qui, tesoro. Al tuo fianco. Sempre…”
Un romanzo avvincente, fatto di amore e passione per l’ insegnamento viatico di libertà e giustizia, forte e gentile capace di portare a lacrime commosse e confortanti abbracci.
Lucero sceglie il romanzo dallo stile pacato che punge raccontando gli orrori della storia di Spagna servendosi di parole piene di grazia, la grazia del fuoco sacro del sapere che combatte e anima la protagonista e le sue donne.
“Insegnare è una storia d’ amore e di coraggio”
La maestra
Con “Stile”, sì.

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