
Lorenzo Oliva e Domenico Fortino sono irrefrenabili. Tra lavoro quotidiano, eventi gastronomici esterni, premi da ricevere, riescono a trovare il tempo anche di organizzare serate di degustazione. Stiamo parlando di “Wip”, la pizzeria di via Atzori a Nocera Inferiore. Qui, l’energia dei due ex ragazzi, che svolgevano lavori totalmente diversi da quello attuale, si incrocia con quella di Riccardo Faiella, il pizzaiolo. Insieme costituiscono il trio vincente. L’armonia che regna tra di loro fa invidia ai soliti dissacratori. Da qualche mese, stanno organizzando “Sorsi e morsi”, un evento mensile in collaborazione con il sommelier Gaetano Cataldo. Un’occasione per conoscere nuove cantine abbinando i rispettivi vini alle pizze e ai piatti del locale nocerino preparati del cuoco residente Alfonso Rega. Noi abbiamo partecipato alla serata del 13 maggio scorso. È stato possibile comprendere che nel luogo del cuore di Lorenzo e Domenico si va per la pizza, ma non solo.

L’antipasto è stato scandito da un tris di pizze. Ad aprire le danze, “Scarulella” (impasto ai cereali e semi di chia, lino e girasole, ripieno con scarola riccia, pancetta di razza casertana Mastro Francesco, pomodori al forno, polvere di olive nere e origano e olio evo Itran’s Madonna dell’Olivo). A seguire “Favetta” (impasto tipo 0, fior di latte di Agerola, crema di fave e fave spadellate, guanciale di razza casertana Mastro Francesco, spuma di pecorino “Carmasciando”, olio evo Melella Torre a Oriente)

e “Curcuma” (impasto alla curcuma, caprino spalmabile Pucciarelli, fiocco di razza casertana Mastro Francesco, pomodorino di Corbara candito, fili messicani, olio evo rosciola Benedetta Cipriani).

Il vino dell’antipasto è stato “Amemì” Rosato, Colli di Salerno IGT 2024.

La degustazione è proseguita con il “Risotto Carnaroli di Sibari alle fragole, mantecato al parmigiano reggiano stagionato 36 mesi, sfumato al Gianpiè Seibar e mentuccia.

Il vino abbinato era appunto Gianpiè Seibar spumante Charmat Brut rosè 2024.

Per il secondo, la scelta è caduta sullo stracotto di manzo al Primitivo all’alloro e pepe di Sichuan

accompagnato dallo stesso Manumea Primitivo, Colli di Salerno IGT 2o23.

Dulcis in fundo, non poteva mancare il rinnovo del sodalizio con il Gran Caffè Romano di Solofra. Per l’occasione, la scelta è caduta sulla pastiera napoletana presentata con gelato al latte di bufala dei fratelli Romano.

Il ciclo di “Sorsi e Morsi” continua. Prossimo appuntamento domani con attenzione dedicata alla Costa d’Amalfi e ai Monti Lattari.