Gennaro Nasti, il pizzaiolo giacobino napoletano a “Le Parùle”

pignmasti

Se fossi nata nel Settecento, avrei voluto essere Eleonora Fonseca Pimentel, direttrice responsabile del “Monitore Napoletano”, il giornale della rivoluzione del 1799, ispirato al “Monitore” francese, organo della rivoluzione, avvenuta dieci anni prima, nel 1789.

IMG_7330

In più di un’occasione, ho avuto modo di dire che la Francia è sempre arrivata prima di altri Stati a conquistare traguardi importanti. Forse per questo, qualche volta, i suoi abitanti possono apparire poco simpatici.

IMG_7322

L’altra sera, invece, da Giuseppe Pignalosa, il maestro pizzaiolo di “Le Parùle” a Ercolano, un luogo che ormai sento quasi come casa mia, ho incontrato una persona che mi ha sollecitato di nuovo queste considerazioni.

Sto parlando di Gennaro Nasti. Ormai non ha più bisogno di presentazioni, ma riesce a far parlare sempre di sé. In questi due anni, ho seguito le sue gesta sui social perché impegnato come “ambasciatore” della pizza a Parigi. Mercoledì scorso, l’ho ritrovato di fronte a me da Giuseppe, grazie all’invito di Marina Alaimo che, quando c’è qualche bella avventura, si ricorda sempre di me.

Generoso, motivato, solare. Per il suo savoir faire riesce difficile anche attribuirgli l’età anagrafica. Formatosi alla pizzeria “Starita” nel quartiere Mater Dei di Napoli, ha girato il mondo per portare e promuovere l’arte pizzaiola.

Gennaro, 40 anni, è rimasto uno scugnizzo, ma nel frattempo è diventato un giacobino napoletano. Ogni parola, ogni movimento, ogni gesto ricorda la sua napoletanità integratasi armonicamente con lo spirito francese.

È un ragazzo che non le manda a dire. E se ha lasciato Parigi per qualche giorno, è stato perché ci teneva molto a partecipare a “PizzaFormamentis”, l’importante appuntamento sul cibo italiano più famoso al mondo, svoltosi il 25 e il 26 gennaio scorsi a Palazzo Caracciolo.

Durante la chiacchierata, mi è sembrato di conoscerlo da sempre. Un vecchio amico ritrovato una sera a cena. E così capisci, per l’ennesima volta, che senza passione non si varca alcun confine, neanche quello mentale.

Originario di Secondigliano, ha portato la sua Napoli in Francia. Tra qualche settimana si sposterà nel XX Arrondisement per un nuovo progetto.

Non usa mezzi termini questo scugnizzo dagli occhi azzurri. Si dice convinto che la pizza è buona quando è preparata, condita e infornata con maestria. In poche parole, quando si è mastri pizzaioli di fatto. Nello stesso tempo, evidenzia come nella sua pizzeria sia prassi ormai utilizzare diversi tipi di farine, ulteriore modo per promuovere ancora una volta la sapienza pizzaiola.

IMG_7340

E nella kermesse a quattro mani con Giuseppe Pignalosa per #lamiapizza, #sonocometumivuoi, il contest lanciato dalle “Parùle”, ha dato un saggio-assaggio delle sue qualità.

Un’avventura golosa, gustosa e spericolata, partita con la pizza con crema di mortadella, ricotta e pomodorino del piennolo su mozzarella di bufala campana Dop,

nasti22

accompagnata dalla Falangina del Sannio di Nifo Sarrapochiello.

falnghina

 

che, da mercoledì scorso, è entrata a far parte del menu del locale. A seguire, quella con melanzane e funghetti,

melanzanefunghet

al conciato romano,

IMG_7355

la margherita, la rucola e pomodorino del piennolo, arrivata quando qualcuno aveva già buttato la spugna. Ma come ci ha insegnato Oscar Wilde: “resisto a tutto tranne che alle tentazioni”…

La serata si è conclusa con la promessa di una visita nella nuova pizzeria parigina e i complimenti a Giuseppe Pignalosa che in meno di un anno ha imposto le sue doti e il suo locale all’attenzione del mondo enogastronomico più esigente.

Articoli correlati

RocCocò Fest: a Pozzuoli al via sabato la II edizione

La manifestazione si svolgerà il 20 dicembre, dalle ore 16.00, presso il museo Diocesano al Rione Terra di Pozzuoli. Protagonista sarà il roccocò, dolce a forma di…

Forneria Agricola Caccioppoli: nasce il tegliuccio carciofo arrosto

È ormai vicinissimo il Natale e la Forneria Agricola dei fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli a Sant’Antonio Abate si prepara ad onorare le festività con una proposta speciale…

Da Wip Italia-Messico a tavola

Gran successo per l’inaugurazione di “Sorsi e Morsi”, la rassegna enogastronomica di Wip. Lunedì scorso, nel locale di via Atzori a Nocera Inferiore, si è sancito un…

“Up patriots to arm”: la battaglia di Scenari pagani 28 comincia venerdì

Si alza il sipario. Venerdì 28 novembre, “Polvere” di e con Saverio La Ruina di cui sono anche la drammaturgia e la regia e con Cecilia Foti…

Farù & Friends: tre amici per una serata indimenticabile

Questo il titolo della serata a 6 mani che si terrà nel locale di Nocera Superiore. L’appuntamento è per venerdì 21 novembre, alle 20.30. Lo chef patron…

Sold out per “Morsi e sorsi d’autunno”

Benvenuto novembre. Questo potrebbe essere il sottotitolo della cena degustazione organizzata da Giovanna Farina. Venerdì scorso, funghi porcini, tartufi, zucca e castagne, sono stati i protagonisti da…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *