Il calamaro scottato su broccolo amaro di Vincenzo Piacente merita orecchini forgiati a mano

di Maria Pepe

Tornano in esclusiva per “ricette e bozzetti” le creazioni preziose dell’orafo della “Haute cusine”. Vincenzo Piacente, chef sublime e impeccabile di una delle indiscusse gemme della costiera sorrentina, l’“Hotel Parco dei Principi”,

espone in un’occasione particolare per ritratti di territorio, una delle sue ultime creazioni, orecchini interamente forgiati a mano, in oro rosa 24 carati, punto fisso a forma concentrica con un lembo esterno verticale che accarezza le rime laterali spezzando la rotondità, conferendo equilibrio e volume.

Oro su oro, nessuna pietra, sulla liscia superficie si alternano piccole pepite irregolari in una nuance aurea leggermente più degradé. Un prezioso che nasce da un finger al contempo semplice e ricercato il “calamaro scottato su broccolo amaro”. Vincenzo Piacente conferma senza alcun tipo di artificio o magheggio la sua innata classe e la sua indiscussa qualità.




Pagani: “Misteriosamente” alla scoperta delle eccellenze locali

Musica e cibo: un binomio perfetto. Grande successo per il terzo appuntamento di “Tarallucci e vino”, l’AperiSpettacolo di “Scenari pagani”. Sabato scorso, presso l’Auditorium Sant’Alfonso Maria De Liguori in Pagani, una sfilata di numeri uno ha intrattenuto il pubblico intervenuto per “Misteriosamente”, il concerto di Enzo Gragnaniello.

Affetto, soddisfazione, emozione questi i sentimenti provati da tutti. È stata una vera e propria festa per un artista capace di offrire se stesso senza reticenze.

Prima di varcare la soglia per l’ingresso a teatro, artigiani e produttori delle eccellenze nostrane si sono rivelati protagonisti indiscussi.

Per il secondo anno consecutivo i “tarallucci” del Panificio Malafronte continuano a incantare insieme alla vasta tipologia di pani e crackers dell’azienda con un Massimiliano talmente generoso da guidare i degustatori di tappa in tappa nell’assaggio dei suoi prodotti.

Ha rinunciato alle ferie come segno di affetto nei confronti di “Ritratti di Territorio” Vincenzo Piacente, executive chef dell’Hotel “Parco dei Principi” di Sorrento, che ha incantato vista e palato con i colorati finger food tra mare e monti (polpo e patate; calamaro scottato e broccolo amaro; cous cous all’orientale; carpaccio di salmone con salsa allo yogurt acido; insalata di riso al prezzemolo e noci).

Non fa mancare mai il proprio appoggio l’Osteria “La Pignata” con Gerardo Figliolia e una parte dello staff che ha preparato l’involtino di verza con mozzarella di bufala e patate su biscotto di pane duro del “Biscottificio Calabrese” di Bracigliano.

Da sx: Maria Pepe e io “a guardia” dei vini Santacosta

Trionfo come al solito per l’azienda Vinicola “Santacosta” di Giuseppe Pagano, sempre sensibile e attento quando c’è da far brillare la luce del territorio. Il suo vino riscuote tanto successo da indurre in tentazione anche gli astemi.

Non è mancato il dolce. Il maestro pasticciere di Sant’Egidio del Monte Albino ha colto l’occasione per inaugurare il taglio della colomba pasquale 2017 insieme a un assortimento di piccola pasticceria. Sono state fatte “quattro chiacchiere” in attesa del Carnevale con i manufatti del laboratorio artigianale “Il Mondo Senza Glutine” di Nocera Inferiore, felice intuizione di Francesco Fezza, Antonio Pepe e Alfonso Sabatino.

Che dire poi di Luisa Matarese, l’alchimista più imitata ovvero “Alma De Lux”

Da sx: Maria Pepe, Luisa Matarese e io

di San Giorgio a Cremano che ha sancito il debutto in società dell’ultimo nato, il liquore alla cannella dello Sri Lanka. L’anno scorso sempre a “tarallucci e vino” fu presentato ufficialmente il liquore col pomodoro del piennolo, ancora oggi tanto imitato, ma impossibile da riprodurre.

Prossimo appuntamento domani al centro sociale di Pagani!




Pagani: “Tarallucci e vino” in onore di Gragnaniello per “Misteriosamente” all’Auditorium Sant’Alfonso Maria De Liguori

Gragnaniello Orizzontale

Misteriosamente: Enzo Gragnaniello in concerto. Appuntamento da non perdere il terzo spettacolo della rassegna “Scenari pagani” di “Casa Babylon Theatre” di cui è direttore artistico Nicolantonio Napoli.

Nicolantonio Napoli (Ph Mariano Silvana Dedu)
Nicolantonio Napoli (Ph Mariana Silvana Dedu)

Sabato 11 febbraio, alle 21, l’artista napoletano si esibirà all’Auditorium del Teatro Sant’Alfonso Maria De Liguori. La sua esibizione sarà preceduta dal “Vocal Group Soul Six”, una formazione musicale di origine paganese.

Come ormai tradizione da tre anni, alle 20.15, ci sarà “Tarallucci e vino”, l’AperiSpettacolo a cura di “Ritratti di Territorio”.

Gragnaniello, cantore magico che racchiude al suo interno tutto lo spirito della “Sirena Partenope”, è un artista che unisce generazioni diverse.

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Per questo motivo i protagonisti di “Tarallucci e vino” saranno gli artigiani e i produttori più sensibili ambasciatori campani della creatività. A far compagnia all’Azienda Vinicola “Santacosta” di Giuseppe Pagano, sempre sensibile e attento quando c’è da far brillare la luce del territorio, ci saranno tutti numero uno: Massimiliano Malafronte

Massimiliano Malafronte (Ph Mariana Silvana Dedu)
Massimiliano Malafronte (Ph Gaetano Del Mauro)

dell’omonimo storico panificio di Gragnano con il suo vasto assortimento di pani, taralli e cracker artigianali; l’osteria “La Pignata” di Bracigliano con gli infaticabili Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia (involtino di verza con mozzarella di bufala e patate);

Gerardo Figliolia e Mafalda Amabile (Ph Mariana Silvana Dedu)
Gerardo Figliolia e Mafalda Amabile (Ph Mariana Silvana Dedu)

Vincenzo Piacente, chef executive del “Parco Dei Principi” di Sorrento,

Vincenzo Piacente (Ph Mariana Silvana Dedu)
Vincenzo Piacente (Ph Mariana Silvana Dedu)

con la sua schiera di finger food tra mare e monti (polpo e patate; calamaro scottato e broccolo amaro; cous cous all’orientale; carpaccio di salmone con salsa allo yogurt acido; insalata di riso al prezzemolo e noci); Luisa Matarese, l’alchimista più imitata ovvero “Alma De Lux”

Luisa Matarese (terza da sx) con il marito e le collaboratrici delle alchimie Alma De Lux (Ph Mariana Silvana Dedu=
Luisa Matarese (terza da sx) con il marito e le collaboratrici delle alchimie Alma De Lux (Ph Mariana Silvana Dedu)

di San Giorgio a Cremano che dopo aver inventato il liquore col pomodoro del piennolo sabato presenterà quello alla cannella dello Sri Lanka; Alfonso Pepe, il maestro pasticciere di Sant’Egidio del Monte Albino,

Alfonso Pepe (Ph Gaetano Del Mauro)
Alfonso Pepe (Ph Gaetano Del Mauro)

che non ha bisogno di presentazioni e che probabilmente farà volare qualche colomba nell’aria; il laboratorio artigianale gluten free “Il mondo senza glutine”,

Sullo sfondo da sx: Antonio Pepe, Franco Fezza e Alfonso Sabatino
Sullo sfondo da sx: Antonio Pepe, Franco Fezza e Alfonso Sabatino (Ph Mariana Silvana Dedu)

invece, presenterà “chiacchiere per tutti” visto l’approssimarsi del Carnevale.

Che dire? Se non l’avete ancora fatto, correte a comprare il biglietto. Ci sono almeno due validi motivi.

Per info e prenotazioni

Casa Babylon Theatre c/o Centro Sociale di Pagani, via Alcide De Gasperi – Pagan (Sa)

Tel. 0815152931

Costo biglietto: 13 €




Vincenzo Piacente: lo chef del “Parco dei Principi” che comunica attraverso i suoi piatti

È da un po’ di tempo che mi interrogo sui cuochi gragnanesi. Sono virtuosi e profondamente educati. Si contraddistinguono per un rispetto religioso del proprio lavoro. Quando li incontri, si presentano in punta di piedi, quasi a non voler infastidire con la propria presenza. In questo modo, incominci a pensare. Ed è sempre bello, in un mondo in cui si urla anche sui social network per catturare l’attenzione, confrontarsi con persone discrete.

Io con Vincenzo Piacente
Io con Vincenzo Piacente

Non fa eccezione Vincenzo Piacente. Poco più che trentenne, un’esperienza da far invidia a molti, è lo chef del suggestivo complesso “Parco Dei Principi” in Sorrento. Un luogo con panorama mozzafiato.

Vincenzo è fraterno amico di un altro chef, Giulio Coppola, gragnanese anch’egli. L’ho conosciuto proprio alla “Galleria” in occasione di #roadtripgragnano. Taciturno, schivo, riservato, preferisce comunicare con i suoi piatti. Molto spesso anche il silenzio, la riservatezza fa notare le persone. E così, molto tempo fa, decisi che avrei dovuto saperne di più di quel ragazzo alto e giovane. Qualche mese è passato, anche per i ritmi serrati a cui la stagione estiva costringe gli chef. Come è scattato il mese di settembre però Vincenzo mi ha subito invitata a Sorrento, uno dei posti più belli del mondo.

Il 5 settembre scorso ho varcato la soglia del “Parco dei Principi”, un posto verso cui ho sempre nutrito una profonda simpatia. È inutile descrivere l’accoglienza che mi è stata riservata. Mi sono sentita quasi una star. Immeritatamente. Tutta colpa di Vincenzo che, con la sua bontà, sicuramente avrà esagerato nel parlare di me.

Mi accomodo in terrazza con le mie compagne di avventura, Maria Pepe (www.unarmadiotuttoper.wordpress.com) e Lucia Iannicelli (www.igustosidilucia.wordpress.com), col mare di fronte per un aperitivo assolutamente non scontato,

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accompagnato da stuzzichini creativi

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che immediatamente fanno percepire la stoffa dell’artigiano.

Da sx: Maria Pepe, io e Lucia Iannicelli
Da sx: Maria Pepe, io e Lucia Iannicelli

Lo scenario incantevole conquista il cuore e la vista, ma le emozioni del palato continuano quando in sala incomincia la degustazione vera e propria.

Il benvenuto è davvero intrigante: ostrica al naturale in ristretto di crostacei e zenzero.

Ostrica
Ostrica al naturale in ristretto di crostacei e zenzero

Cernia in ceviche

Cernia in ceviche
Cernia in ceviche

e zuppa di fagioli borlotti, scarola e triglia bruschettata per gli antipasti.

Zuppa di fagioli borlotti
Zuppa di fagioli borlotti, scarola e triglia bruschettata

Strepitosi anche i primi piatti: le linguine in impepata di cozze;

Linguine in impepata di cozze
Linguine in impepata di cozze

i mezzi paccheri con prezzemolo, peperoni arrosto e olive nere;

Mezzi paccheri
Mezzi paccheri con prezzemolo, peperoni arrosto e olive nere

le candele spezzate con ricciola cotta e cruda, cedro e maggiorana.

Candele spezzate
Candele spezzate con ricciola cotta e cruda, cedro e maggiorana

La bravura di Vincenzo si conferma di portata in portata.

La celebrazione della sua maestria continua con il rombo in due cotture, patata arrosto, finocchio gratinato e coltura di alici

Rombo in due cotture
Rombo in due cotture

e la rana pescatrice in lardo di patanegra, schiacciatina di patate al naturale e zucchine alla menta.

Rana pescatrice in lardo di patanegra
Rana pescatrice in lardo di patanegra, schiacciatina di patate al naturale e zucchine alla menta

La cena non è ancora finita. Non si può saltare il pre dessert, il vino con la percoca.

Rivisitazione del vino con la percoca
Rivisitazione del vino con la percoca

Come dolce la rivisitazione del tiramisù

Rivisitazione del tiramisù
Rivisitazione del tiramisù

accompagnata dalla piccola pasticceria.

Piccola pasticceria
Piccola pasticceria

Lo chef arriva solo alla fine per accertarsi che tutto sia andato per il meglio.

E, ancora una volta, Vincenzo fa la differenza sottolineando che tutto non sarebbe stato ineceppibile senza il lavoro di squadra. Lo chef vuole siano citati singolarmente. Marcello Mosca è il mago dei pani e dell’aperitivo, Ciro Perrella si dedica gli antipasti, Catello Sanzone ai primi, Giuseppe Vicedomini ai secondi, Aniello Falanga al dessert. Se l’unione fa la forza, un ruolo fondamentale è anche quello svolto dal personale di sala bar: Antonio Amitrano, Salvatore D’Esposizione e Salvatore Sessa e il barman Francesco Sicignano.

Quando andiamo via sta per arrivare il temporale, ma la stella di Vincenzo Piacente rimane la più luminosa.




#coppolapiacentestile: sei mani per Gragnano

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È vero. Lo confesso. Ho un debole per Giulio Coppola. Più volte ho detto e ho scritto che è uno dei migliori. Me ne assumo tutte le responsabilità. Non a caso l’ho premiato. Alla seconda edizione di “Ritratti di Territorio” nella categoria chef emergente con altri miei due grandi amici: Lorenzo Montoro (Osteria Al Paese, Nocera Inferiore) e Gioacchino (Francesco) Vorraro (Braceria Bifulco, Ottaviano).

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Ogni volta che entri in “Galleria” rimani a bocca aperta. È sempre in grado di stupirti. Gli dai fiducia e lui ti conduce su nuovi sentieri di gusto ai quali non avresti mai immaginato di avvicinarti.

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Una nuova emozione l’ho vissuta l’altra sera. A #roadtripgragnano, una cena a sei mani che si è trasformata in un omaggio al regno della pasta di cui Giulio è orgoglioso di essere paesano.

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Con lui altri due chef virtuosi del posto: Vincenzo Piacente e Domenico Stile. Insieme a Karen Philips hanno tracciato questo percorso per la valorizzazione di un luogo e delle sue tradizioni di gusto con uno sguardo anche verso la penisola sorrentina.

Non è stata casuale neanche la data scelta. Martedì 19 gennaio è stata la vigilia di San Sebastiano, patrono di Gragnano. Come tradizione, ogni anno, in piazza Aubry in onore del Santo si accende un falò proprio a due passi dalla “Galleria”.

Sarà stata l’atmosfera particolare. Sarà stata la devozione. Sarà stata la passione…

#roadtripgragnano si è rivelata un’esperienza unica. È vero da Giulio sono di casa, ma non potrò dimenticare la cortesia di Karen invitatami personalmente.

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E sono stata ancora più lusingata quando mi sono resa conto che per una sorta di corrispondenza d’amorosi sensi sono stati lieti di avere anche le mie amiche compagne di avventura: Mariana Silvana Dedu, le cui foto sono sempre più belle di evento in evento; Maria Pepe (www.unarmadiotuttoper.wordpress.com), la giornalista che si occupa per questo blog della rubrica “Ricette e Bozzetti”; la foodblogger Lucia Iannicelli (www.igustosidilucia.wordpress.com). Asso nella manica: la mia amica Alfonsina Longobardi, patron di “Nonna Giulia”, come commensale.

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Con queste premesse, il risultato era già certo.

Infatti, a partire dal benvenuto battezzato “Omaggio a Gragnano” (farfalle al salmone, spaghetti alle vongole, cannelloni alla sorrentina, pasta e patate con provola, candele alla genovese)

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il messaggio dei tre chef è stato forte e deciso, direi quasi una presa di posizione netta: sollecitare iniziative per una valorizzazione seria e appassionata del paese che ha dato loro i natali.

Non potevano mancare i pani caldi

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appena sfornati per accompagnare le pietanze.

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Indovinato anche l’antipasto, i cui ingredienti (carciofo, burrata, alici) si sono fusi armonicamente per un sapore unico.

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Indimenticabile per la vista e per il palato la pasta e patate con totani.

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Così tenera che si taglia con un grissino la guancia di maiale dei Monti Lattari con fondente e rafano soffice di patate al macis.

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Originale e comunque da ripetere il pre dessert alla pasta e fagioli che non avrei mai immaginato di riuscire a mangiare.

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Entusiasmante il dessert con cachi, yogurt acido e crumble salato,

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degna conclusione di una cena dove l’alta qualità degli ingredienti e la maestria degli chef l’hanno fatta da padrone.  Come se non bastasse, non è mancata la sfilata di piccola pasticceria.

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Non si può evitare di citare il vino che ha accompagnato le portate dal primo in poi: il Gragnano Doc dell’Azienda Scala di Gragnano, rappresentata per la serata dal rampollo Francesco.

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A fine cena, il tris di chef ha salutato i golosi promettendo nuovi appuntamenti gustosi.

Foto di Mariana Silvana Dedu