L’after dinner di Francesco Varnelli indossa l’abito da sera

di Maria Pepe

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Un tocco gold sotto l’ albero di ricette e bozzetti. Un abito lungo, sagomato, una seconda pelle dallo scollo dritto e a fascia, il tutto impreziosito da un mega fiocco, marrone bruciato, stilizzato sul davanti volto a valorizzare il punto vita.

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Un abito alla Marylin per salutare il vecchio anno ed accogliere il nuovo nella giusta maniera. Dall’idea stravagante, ma centrante dell’altrettanto esuberante, eccentrico, multivitaminico, mixer Francesco Varnelli nasce il cocktail molecolare a base di whisky, vaniglia e datteri essiccati. Un gioco di verosimiglianza che diverte e sorprende.

Varnelli, Gelly

Un dolcetto in gelatina che dal primo morsetto svela la sua vera natura: after dinner rinfrescante e rigenerante. Attento agli equilibri del buon gusto di alimenti e indumenti, Francesco non poteva non regalarci con la sua ricetta un bozzetto da gran sera.




Pompei: Gian Marco Carli ha festeggiato l’Immacolata con ‘A Genuvese a modo suo

di Maria Pepe

Da sx: Yuri Buono, Maria Pepe, Gian Marco Carli e Giuseppe Pisacane
Da sx: Yuri Buono, Maria Pepe, Gian Marco Carli e Giuseppe Pisacane

Il Principe, la Forchetta e… il Calice… ricolmo di vino e di sapere.

Yuri Buono, sommelier, patron di “Vincanto”, altra realtà culinar-letterata della storica e misteriosa Pompei, si è unito al duo consolidato per la terza degustazione.

Continua il viaggio territoriale alla riscoperta delle tradizioni e delle radici all’Hermès Cafè di via Plinio.

Da sx: Gian Marco Carli e Yuri Buono
Da sx: Gian Marco Carli e Yuri Buono

Qual modo migliore di onorare la tradizione, se non il pranzo dell’Immacolata.

8 dicembre: data importante e periodizzante per la Campania.

8 dicembre 1816: nascita del “Regno delle Due Sicilie”.

8 dicembre 1854: dogma dell’Immacolata Concezione istituito da Pio IX ispiratosi qualche anno prima a Gaeta.

Quante cose sa Yuri! Istrionico e preparato, apre il pranzo con questo suo piacevole manifesto di napoletanità, appieno condiviso.

Hermès Cafè, I pani
Gian Marco Carli, I pani

Un Gian Marco Carli particolarmente ispirato non sbaglia un’uscita, offre al parterre gaudente i piatti belli, buoni e rispettosi della tradizione che innova servendosi della stessa.

Geniale ‘A Genuvese

Gian Marco Carli, 'A Genuvese
Gian Marco Carli, ‘A Genuvese

con le candele del pastificio “Arte e Pasta” nella versione con fonduta di cacioricotta di capra del Cilento e polvere di caffè arabica torrefazione “Campana Caffè”, preceduta dal delicatissimo antipasto ‘O Baccalà nella versione lardellata al nero casertano con crema di scarole e chips di papaccelle, raffinato ed elegante conduce in “tradizionale tentazione”.

Gian Marco Carli 'O Baccalà
Gian Marco Carli ‘O Baccalà

Impossibile resistere. Fare la scarpetta nella crema di scarole, dove ogni sapore ed elemento ben si distingue e dice la sua, è un atto d’amore obbligato. Mansione d’onore a Maura Ciociano per aver rotto i convenzionali indugi.

Secondo, ma solo per ordine d’ uscita, ‘A locena lenta (locena di maiale cotta a bassa temperatura, vellutata di patate affumicata e friarielli).

Gian Marco Carli, 'A locena lenta
Gian Marco Carli, ‘A locena lenta

A Natale festa non è senza ‘e struffole c’o cafè:

Gian Marco Carli, 'E struffoli co' cafè
Gian Marco Carli, ‘E struffoli co’ cafè

spumone al caffè, croccante di struffoli al miele di castagno dell’Azienda Agricola Cavalieri e, come a casa, ‘na tazzulella ‘e cafè servito in moka.

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A prepararlo Paola Campana che, insieme al fratello, sotto la supervisione vigile di papà guida la torrefazione “Campana Caffè”, virtuosa realtà di famiglia presente dal 1940.

Al centro Paola Campana dell'omonima azienda
Al centro Paola Campana dell’omonima azienda

Un discorso e un plauso a parte per i “Vincanto”

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(“Doré” – Spumante Rosato di Piedirosso – Sorrentino Vini; Lacryma Christi del Vesuvio Bianco – Cantine Matrone; “Fratis” – Paestum Rosso – Tenuta Mainardi), scelti da Yuri per fare d’accompagno a un pranzo che con qualità, ottima compagnia, gradevolezza, ha sconfitta la tediosa agonia da divano post pranzo festivo.




Pompei: giovedì 8 dicembre si festeggia l’Immacolata Concezione all’Hermes Café con lo chef Gian Marco Carli e il sommelier Yuri Buono

Il pranzo dell’Immacolata tra vini e tradizioni. L’appuntamento è per giovedì 8 dicembre prossimo, alle 13, presso l’Hermes Cafè, al quarto piano dell’Hotel Sole in via Plinio a Pompei.

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Terzo appuntamento per il ciclo di eventi organizzato da Gian Marco Carli, chef, e Giuseppe Pisacane, sempre impegnati per la promozione delle colture e delle pietanze tradizionali.

Per l’occasione, i vini che accompagneranno le pietanze sono stati abbinati e saranno presentati dal sommelier Yuri Buono, patron di “Vincanto”.

I fornelli sono già caldi. Come al solito, il menu è stato declinato sapientemente e organizzato nel minimo dettaglio. D’altronde, bisogna ricordare si santificare le feste come si deve…

Antipasto

” ‘O Baccalà”

Baccalà lardellato al nero casertano, crema di scarole e chips di papaccelle

Primo piatto

” ‘A Genuvese”

Candele pastificio “Arte&Pasta” alla genovese con fonduta di cacioricotta di capra del Cilento e polvere di caffè arabica torrefazione “Campana Caffè”

Secondo Piatto

” ‘A lòcena lenta”

Locena di maiale cotta a bassa temperatura, vellutata di patate affumicate e friarielli

Dessert

” ‘E struffole c”o cafè”

Spumone al caffè e croccante di struffoli al miele di castagno (Az. Agricola Cavalieri)

…e come a casa …. ‘na tazzulella ‘e cafè preparato con la moka – selezione della torrefazione “Campana caffè”

Abbinamento vini a cura del sommelier Yuri Buono:

“Doré” – Spumante Rosato di Piedirosso

Sorrentino Vini

Lacryma Christi del Vesuvio Bianco

Cantine Matrone

“Fratis” – Paestum Rosso

Tenuta Mainardi

Costo degustazione (vini inclusi): 30,00 € a persona

Per info e prenotazioni

Tel. 0818507132

Mob. 3394118424

Mob. 3929971314

Mob. 3664628033




Pompei: all’Hermes Cafè grande successo per la cena a quattro mani con Gian Marco Carli e Davide Mea

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Carli e Mea uniscono Pompei al Cilento. Grande successo sabato 26 novembre scorso per la cena a quattro mani svoltasi presso l’“Hermes Cafè”, in via Plinio, a Pompei.

Un evento nato per favorire l’incontro tra due promettenti giovani chef campani divisi solo da qualche chilometro.

Come al solito, sold out per la serata nata per omaggiare i piatti tipici cilentani immortalati nel libro di Luciano Pignataro “Le ricette del Cilento”, edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.

Gian Marco Carli
Gian Marco Cari

Secondo di quattro appuntamenti che, fino al 15 dicembre, renderanno il ristorante al quarto piano dell’Hotel Sole il centro dell’enogastronomia territoriale.

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Merito anche di Gian Marco Carli e Giuseppe Pisacane, “Il Principe” e “La Forchetta” sempre alla ricerca di particolarità gustose da promuovere.

Da sx: Giuseppe Pisacane e Gian Marco Carli
Da sx: Giuseppe Pisacane e Gian Marco Carli

Gian Marco con il suo aplomb, insieme a Davide Mea

Davide Mea
Davide Mea

del ristorante “La Taverna del Mozzo” di Marina di Camerota, è riuscito a omaggiare la Costa Sud di Salerno ricca di prodotti e di tradizioni.

Così, nella cena degustazione, sono sfilate le preparazioni più interessanti di un territorio, il Cilento

appunto, patria della dieta mediterranea.

I prodotti del mare sono stati i protagonisti dell’intero menu, ad eccezione del dolce.

Alice 'nchiappata
Alice ‘nchiappata

A partire dall’antipasto: alice ‘nchiappata (ricotta di bufala e crema di peperoni e pomodoro di Mandia dell’Azienda Ermmà); parmigiana bianca di alici, provola affumicata, passatina di ceci e pomodoro confit con un’aria di timo e limone;

Parmigiana bianca di alici
Parmigiana bianca di alici, provola affumicata, passamani di ceci e pomodoro confit con aria di timo e limone

raviolo fritto al baccalà e gambero rosso con zuppetta di fagiolo di Controne.

Raviolo fritto al baccalà
Raviolo fritto al baccalà e gambero rosso con zappetta di fagioli di Controne

Omaggio a Gragnano, città della pasta per il primo piatto: mischiato di Gragnano, ragù di pesce di scoglio, molluschi e crostacei con chips di pane all’aglio.

Mischiato di Gragnano,
Mischiato di Gragnano, ragù di pesce di scoglio, molluschi e crostacei con chips di pane all’aglio

Originale il secondo: la zuppetta di seppie e maracucciata (un piatto a base di farina di grano e maracuccio, un antico legume poco più piccolo di un pisello) di Lentiscosa

Zappetta di seppie e maracucciata di Lentiscosa
Zuppetta di seppie e maracucciata di Lentiscosa

che ha permesso agli ospiti di scoprire una ricetta ignota ai più.

Perfetto il dolce: il semifreddo al torroncino degli Sposi di Roccagloriosa dell’Azienda Cavalieri è stato davvero un’eccezionale conclusione.

Semifreddo al torneino degli sposi
Semifreddo al torroncino degli sposi

Degni compagni di viaggio sono stati i vini: Primula Fiano Paestum Igp 2015, Valmezzana Cilento Fiano Dop 2014, Futos Aglianico Paestum Igp 2014.

A fine serata, Gian Marco e Davide erano emozionati, soddisfatti di essere riusciti, ancora una volta, a lasciare un segno nel cuore degli appassionati degustatori. D’altronde è impossibile immaginare una “cucina” senza sentimento. Altrimenti ci si riduce a preparare semplicemente da mangiare.

Soddisfatto anche Giuseppe Pisacane che, insieme a Gian Marco, sta già pensando al prossimo appuntamento: il pranzo dell’Immacolata che si svolgerà il prossimo 8 dicembre.




Dal Cilento a Pompei: sabato 26 novembre Gian Marco Carli ospita Davide Mea

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Gli ingredienti ci sono tutti: cucina, creatività, tradizione, sperimentazione e due giovani talenti che interpreteranno ognuno, a modo proprio, la grande tradizione culinaria del Cilento.

Il 26 novembre 2016, alle ore 20,30 presso l’Hermes Café di Pompei in Via Plinio, 15, Gian Marco Carli, chef dello storico ristorante “Il Principe di Pompei” avrà l’onore di ospitare lo chef Davide Mea de “La Taverna del Mozzo” di Marina di Camerota.

Da sx: Giuseppe Pisacane e Gian Marco Carli
Da sx: Giuseppe Pisacane e Gian Marco Carli

I due giovani chef, per la prima volta insieme, intraprenderanno un viaggio attraverso il Cilento e (tra tradizione e modernità) racconteranno il patrimonio culinario del Parco Nazionale per anni relegato nelle case; oggi in viaggio – oltre i confini territoriali – grazie ad audaci produttori e a giovani chef, nuovi testimoni della Dieta Mediterranea.

Ad accompagnare la cena, curata da Giuseppe Pisacane di “That’sAmmore”, i prodotti del Cilento delle Aziende ERMMA’ e Cavalieri, i vini dell’azienda cilentana Albamarina e il libro “Le Ricette del Cilento” di Luciano Pignataro, edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.

Menù degustazione

Antipasti

Alice ‘nchiappata: ricotta di bufala e crema di peperoni e pomodoro

di Mandia dell’Azienda ERMMA’

Parmigiana bianca di alici, provola affumicata, passatina di ceci e pomodoro confit al profumo di limone

Raviolo fritto baccalà e gambero rosso con zuppetta di fagiolo di Controne

Primo piatto

Mischiato di Gragnano, ragù di pesce di scoglio, molluschi e crostacei con chips di pane all’aglio

Secondo piatto

Zuppetta di seppie e Maracucciata di Lentiscosa

Dessert

Semifreddo al Torroncino degli Sposi di Roccagloriosa dell’Azienda Cavalieri

Vino in abbinamento: Primula Fiano Paestum igp 2015, Valmezzana Cilento Fiano Dop 2014,

Futos Aglianico Paestum igp 2014

Euro 30,00 vini inclusi

info e prenotazioni: tel. 081 8507132 cell. 3394118424/ 3664628033/ 3276276789