Pagani: Nessuno fermi gli “Amici di Villa Calvanese”. Grande performance a “Tarallucci e vino” il 17 marzo scorso

È vero! Ho un debole per l’Associazione “Amici di Villa Calvanese”. Sfido chiunque a dire il contrario. Trovatemi un gruppo di persone, capeggiate da un presidente come Carmine Capuano, che è sempre pronto ad accorrere per promuovere il territorio, al di là di ciò che si richiede.

Come tradizione a “Tarallucci e vino” anche quest’anno non poteva mancare per l’AperiSpettacolo di “Scenari pagani”.

Eh! Al momento non hanno più una sede per l’invidia di qualcuno. Questo non impedisce però di continuare a svolgere le proprie attività.

Così il 17 marzo scorso il presidente e le sue donne hanno incantato i palati del pubblico

dell’Auditorium del Centro Sociale di Pagani giunto per “Capatosta”.

La pasta e ceci by Pastificio Vicidomini di Castel San Giorgio servita calda in diretta ha sbaragliato tutti soprattutto perché preparata da chi non è un ristoratore di professione.

Siccome gli “Amici di Villa Calvanese” sono abituati a fare le cose in grande è sfilata anche una linea di frittate: cipolle, broccoli, asparagi realizzate in quantità industriali.

Come al solito erano in buona compagnia con i tarallucci del Panificio Malafronte di Gragnano

e gli splendidi vini Santacosta

di Giuseppe Pagano.




Da Bifulco con l’agnello di Carmasciano

Passione, qualità, competenza. Sono questi gli ingredienti che quotidianamente scandiscono il ritmo di Luciano Bifulco. Giovane, appena trentenne, è il discendente di una famiglia di allevatori e macellai giunti ormai alla quarta generazione. Sempre sorridente, cortese ed educato come gli uomini di una volta, da un po’ ha realizzato il suo sogno la “Gastronomia e Braceria Bifulco” in via Lavinaio a Ottaviano. Due ambienti separati, ma collegati.
In questi pochi giorni che ci separano dal Natale, una visita al reparto gastronomia è in grado di rincuorare gli animi e acculturare i palati perché gli sguardi si soffermano sulle bontà in esposizione, il banco carni, quello salumi e latticini, e ancora lo spazio dedicato alle preparazioni della squadra di cucina.
Luciano è continuamente alla ricerca di eccellenze perché il suo obiettivo è fare la differenza. Il suo desiderio è appagare le esigenze di chiunque varchi la soglia del suo luogo del gusto.
Così per rendere ancora più indimenticabile il pranzo natalizio e arricchirlo ulteriormente, qualche giorno fa, è andato in escursione a Carmasciano, una zona dell’Irpinia, che comprende cinque comuni (Frigento, Guardia dei Lombardi, Rocca San Felice, Sant’Angelo dei Lombardi e Villamaina), noto per la presenza della “Mefite”, un vulcano spento, dove una volte c’era il tempio dedicato alla dea omonima, e attualmente attraversato da un laghetto sulfureo. La presenza di zolfo influenza anche la composizione del terreno. Non a caso, infatti, Carmasciano è la zona nota anche per il particolare pecorino di razza laticauda, un formaggio prelibato e apprezzato dai più esigenti gourmet. La “Mefite” pertanto potenzia ulteriormente anche le carni degli agnelli allevati nella zona che anche al palato fanno la differenza e risentono della componente sulfurea.
Luciano è davvero instancabile, grazie anche agli chef Vincenzo Liberti (gastronomia) e Francesco Vorraro (braceria), che lo seguono e lo assecondano per coccolare la clientela.
E così se l’agnello di Carmasciano non sembrasse sufficiente, lo staff o meglio la “Grande Famiglia Bifulco”, per chi non ha tempo di dedicarsi ai fornelli, ha già allestito il menu per il 24 e il 25 dicembre.
Per lo shopping natalizio, quindi si consiglia una tappa da Luciano.

Per info
Gastronomia e Braceria Bifulco – via Lavinaio, 8 – 80044 Ottaviano (Na)
Tel. e fax 0818273538
www.braceriabifulco.it; info@braceriabifulco.it




Armonie d’autunno nel nome dell’enogastronomia di qualità

Una congiunzione astrale favorevole ha determinato l’incontro tra due appassionati di enogastronomia. Stiamo parlando di Paolo Amato, il mastro casaro del “Caseificio Aurora” e di Giuseppe Coppola, un uomo che qualche anno fa ha deciso di dare una svolta alla sua vita.
paolovale

Da sx: Valentina Trotta, Paolo Amato, Peppe Coppola
Da sx: Valentina Trotta, Paolo Amato, Peppe Coppola

Così l’infermiere Giuseppe è diventato il patron del ristorante “Il Convento” nella zona Materdomini di Nocera Superiore.
E siccome è un creativo, è abituato a raggiungere nuovi traguardi con un occhio sempre attento alla materia prima.

Mirko Coppola
Mirko Coppola

Forte anche della collaborazione del figlio Mirko e delle soddisfazioni ormai raccolte, alcuni mesi fa, Peppino, come tutti lo chiamano affettuosamente, ha pensato a un localino che potesse diventare punto di incontro per i giovani. E così è nata “La Salumeria del Convento” a pochi metri dal locale-fratello.
Che dire? Già l’impatto visivo è positivo. Colori tenui che danno la sensazione di trovarsi in un luogo dove c’è lo stesso calore e la stessa intimità di casa propria.
interno
Infatti, i tavoli con i posti a sedere sono distribuiti in alcune stanze dove gli ospiti vengono accolti per degustare i preziosi manicaretti ed essere coccolati affettuosamente da Peppino, Mirko e la poliedrica chef Valentina Trotta.
Poco più di una settimana fa, Giuseppe si è recato da Paolo per acquistare una selezione dei suoi prodotti ed è stato un colpo di fulmine. In men che non si dica è nata una serata eccezionale.
Giovedì 6 novembre, nella centralissima piazza Materdomini, a quattro passi dal famoso santuario, gli ospiti sono stati catapultati in un’atmosfera magica, per certi versi addirittura romantica. Così i titolari hanno accolto chi varcava la soglia della “salumeria” mentre Paolo è stato l’anfitrione di una cena didattica durante la quale ha illustrato piatti e prodotti di eccellenza elaborati con i pezzi forti della sua formaggeria. Maria Silvana Dedu, invece, ha immortalato gli attimi significativi di un momento indimenticabile.
Eccezionale anche i vini: il prosecco di Casa Majolini; il Fiano e il passito di Fiano della Tenuta Cavalier Pepe; il vino rosso Oltar.
Il menu è stato sinceramente apprezzato da tutti, nonostante il cospicuo numero delle portate.
Si è partiti con il pane integrale accompagnato da burro di panna di latte e alici del mar Cantabrico; la caprese rivisitata (mozzarella di bufala su letto di scaroline biologiche di Dario Montoro con cipolla ramata di Montoro e pomodorini corbarini dell’azienda “I sapori di Corbara”);
Caprese rivisitata
formaggio di latte jersey stagionato su tavole di pino francese e formaggio alle viole, ideato in onore della moglie dello chef don Alfonso che regalò a Paolo un mazzo di viole accompagnati da salumi artigianali con chicchi d’uva e marmellata di fichi;

tagliere di formaggi e salumi
tagliere di formaggi e salumi

fonduta di formaggio di bufala su pane integrale,

fonduta
fonduta

tomino con salsa di zucca,

Tomino con salsa di zucca
Tomino con salsa di zucca

tagliere di Pata Negra; formaggi a pasta dura con crema di funghi porcini e pere;
taglporc
formaggi erborinati.

Erborinati
Erborinati

Non potevano mancare i dolci: il dessert servito in pasta filo caramellata con zucchero, ricotta e gocce di cioccolato;

Dessert
Dessert

e lo yogurt puro.

Yogurt
Yogurt

Che dire? La soddisfazione dei clienti è stata il regalo più gradito che Peppe e Mirko potessero ricevere!

Per info
La Salumeria del Convento – Piazza Materdomini – Nocera Superiore
Mob. 3735150351

Le foto del servizio sono di Mariana Silvana Dedu