NOTE DI GUSTO A POMIGLIANO JAZZ IN CAMPANIA PIZZA, STREET FOOD E AGRICOLTURA 9 -11, 17 -24 SETTEMBRE 2016

LOCANDINA PJAZZ2016

Pomigliano Jazz Festival è una delle eccellenze culturali della Campania.

Nato nel 1996 a Pomigliano d’Arco, città simbolo dell’industria del Mezzogiorno, il Festival è diventato un atteso appuntamento che attrae ogni anno migliaia di spettatori, una prestigiosa ribalta per musicisti locali e nazionali, un grande evento entrato nella storia del jazz e dello spettacolo dal vivo in Italia.

La sua originalità è legata al suo progetto di divulgazioneaggregazione e parità di accesso alla cultura. Lontano dall’essere una manifestazione elitaria, Pomigliano Jazz ha offerto concerti gratuiti fin dalla sua prima edizione, ospitando artisti di fama mondiale, facendoli interagire con musicisti della scena campana e nazionale, promuovendo inedite e coraggiose produzioni.

Pomigliano Jazz è un festival attuale che del jazz riflette l’indole e la profonda matrice popolare.
Fedele a se stesso nelle sue mutazioni, dal 2011 il Festival ha esteso i suoi confini diventando itinerante. Famoso ormai per le sue location suggestive e di estrema bellezza quali il cratere del Vesuvio, l’Anfiteatro Romano di Avella, Le Basiliche Paleocristiane di Cimitile,il Castello Mediceo di Ottaviano. Il Parco delle Acque a Pomigliano d’Arco,i conetti vulcanici a Pollena Trocchia nel Parco Nazionale del Vesuvio. Per 20 anni consecutivi, Pomigliano Jazz ha contribuito alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio coinvolgendo oltre 670.000 spettatori, molti dei quali alla prima esperienza con il jazz ed altre musiche d’oggi.

Torna anche NOTE DI GUSTO, IL PROGRAMMA DEDICATO ALL’ENOGASTRONOMIA, con visite in aziende agricole, laboratori del gusto, degustazioni e mostra mercato dei prodotti agricoli della terra campana.

Enrico Rava, Maria Pia DE Vito, Roberto Taufic - Concerto al tramonto Cratere del Vesuvio, Ercolano Pomigliano Jazz Festival 2015 - XX edizione
Enrico Rava, Maria Pia DE Vito, Roberto Taufic – Concerto al tramonto
Cratere del Vesuvio, Ercolano
Pomigliano Jazz Festival 2015 – XX edizione

PROGRAMMA CHEF E PIZZAIOLI #NOTEDIGUSTO

GIUSEPPE CARAMIELLO Hosteria Le Gourmet a Sperone – 9 settembre Sirignano Palazzo Caravita: nella vecchia sede dell’azienda elettrica del paese, una deliziosa casetta con giardino, Giuseppe conduce in pieno stile osteria italiana la sua attività. Oste appassionato, ha saputo ricreare un ambiente molto accogliente e rilassante dove gustare piatti con i prodotti di piccole aziende agricole di questa prima entrata in provincia di Avellino. Funghi, scorsoni dal sottobosco del parco del Partenio, e poi castagne e nocciole, carni alla brace dall’appennino centrale e ottimi salumi e formaggi.

ANIELLO FALANGA pizzaiolo e chef pizzeria Haccademia- 11 settembre conetti vulcanici Pollena Trocchia : la sua pizzeria Haccademia è a Boscotrecase. Aniello si è dedicato da tempo allo studio delle farine ottenute da grani italiani tradizionali. Un lavoro molto impegnativo e di grande soddisfazione allo stesso tempo. L’utilizzo di queste farine richiede una profonda conoscenza delle tecniche di lievitazione e della composizione dei grani. L’obbiettivo è quello di sostenere la sana agricoltura italiana, della Campania in particolar modo. Dedica molto tempo alla ricerca di aziende fornitrici che lavorino nel rispetto dell’ambiente. E’ pizzaiolo dell’Alleanza Slow Food, per tanto si rivolge agli agricoltori facenti parte del circuito Slow Food. Le materie prime utilizzate sono di altissima qualità, scelta che garantisce una alimentazione sana e che esalta il gusto di ogni singolo prodotto utilizzato con professionalità. Ha vinto il Campionato Mondiale della Pizza 2004 Trofeo Caputo e il New York American Plate 2004.

GIANFRANCO IERVOLINO pizzeria Morsi e Rimorsi Caserta – 16 settembre castello Mediceo Ottaviano: è uno dei pizzaioli di spicco in Campania e quindi del mondo. Tra i primi a dedicarsi allo studio scientifico delle farine e delle tecniche di lievitazione della pasta con l’obbiettivo preciso di portare la pizza napoletana a livelli altissimi di qualità. E ci è riuscito. Oggi è un punto di riferimento per quanti vogliono migliorare le proprie conoscenze in materia o vogliono avviare una pizzeria. Insegna la materia presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. E’ un ricercatore attento dei prodotti da utilizzare sulle proprie pizze, selezionati accuratamente visitando di persona le aziende produttrici, per lo più artigiane e legate alle tradizioni gastronomiche del proprio territorio. E’ pizzaiolo dell’Alleanza Slow Food in quanto lavora esaltando l’identità enogastronomica e storica del territorio si appartenenza, ma soprattutto per il fatto che sostiene la rete di produttori agricoli legati alla filiera dell’associazione del Buono, Pulito e Giusto. Da due anni è ospite settimanale della trasmissione RAI Detto Fatto dove coglie l’ottima occasione per raccontare i prodotti della sua amata Campania. Nello spazio Pizza del Pomigliano Jazz rappresenta la pizzeria Morsi e Rimorsi Caserta.

MARIANO PANARIELLO pizzeria New York New York a Torre del Greco – 17 settembre Parco delle Acque Pomigliano d’Arco: la famiglia Panariello è un punto di riferimento importante a Torre del Greco in quanto da sempre propone una ristorazione che racconti la ridente cittadina sul mare ai piedi del Vesuvio. Per Mariano la cucina è un movimento democratico, deve essere rivolta a tutti, quindi basata su preparazioni semplici dove il pescato di Torre del Greco è il principale protagonista. In tema di cucina democratica non poteva quindi mancare la pizza, preparata soprattutto con i prodotti della terra vesuviana.

PAOLA CAPPUCCIO pizzeria Pizza Verace Portici 18 settembre Parco delle Acque Pomigliano d’Arco: Paola è una delle pochissime donne a svolgere questo mestiere ed a livelli di professionalità così alti. Discende da Ciro Leone e Giorgia De Somma che fondarono nel 1923 la Pizzeria Trianon a Napoli, la più antica e tra le più celebri in città, e quindi l’arte bianca ce l’ha nel sangue. Pur rispettando la tradizione, si è fortemente impegnata nell’andare avanti, quindi studiando le tecniche di lievitazione che consentano di raggiungere una pasta molto soffice. I prodotti per le sue pizze sono scelti con molta cura e le pizze tradizionali vanno di pari passo con nuovi gusti, sempre all’insegna della qualità. Pizza Verace è a Portici.

Maurizio De Riggi ristorante Markus a San Paolo Bel Sito 20 settembre Cimitile Basiliche Paleocristiane. E’ giovane Maurizio ed ha già un bel bagaglio di esperienza in ristoranti importanti. La sua cultura del cibo si è formata prevalentemente frequentando contadini, aie e piccoli allevatori del suo territorio. Nei grandi ristoranti ha acquisito le tecniche di cucina che utilizza nella giusta misura per esaltare la grande tradizione agricola dell’area dell’alto nolano. Cucina a vista nel suo ristorante Markus perché tutto sia molto trasparente e perché la grande passione investita tra pentole e fuochi possa essere visibile in ogni momento ai suoi ospiti. La sua cucina punta alla leggerezza e all’eleganza, ma soprattutto ad esaltare con grande rispetto la materia prima selezionata con cura meticolosa. Anche lui preparerà panini e street food di territorio per i visitatori del Pomigliano Jazz.

GIOVANNI ARVONIO ristorante Taberna del Principe 23 settembre Anfiteatro Romano Avella: sa sfidare il gusto Giovanni Arvonio, avendo dedicato una vita alla cucina e alla cultura dei prodotti identitari del territorio di appartenenza. La sua cucina racconta il territorio che dall’agro nolano si spinge nella terra irpina. I piatti sono raffinati, sanno giocare con piglio sicuro nella combinazione dei sapori e umori del buon cibo. Ha grande inventiva con la quale riesce sempre ad esaltare la materia prima selezionata tra piccole aziende artigiane con il pallino dell’alta qualità. Poche parole e tanti fatti – sempre con gusto.

MARIALUISA SQUITIERI MADRENATURA – 24 settembre Terzigno Museo Emblema: laureata in storia medioevale, non ha saputo resistere al richiamo della terra così ha portato una ventata di novità e competenze precise nella piccola azienda agricola di famiglia a Poggiomarino. Ha il pallino dell’ambiente, ovvero, manifesta una profonda sensibilità verso i temi di sostenibilità ambientale tanto da scandire ogni pensiero e azione nel rispetto di tali principi. Da molti anni frequenta associazioni di piccoli agricoltori e mercati specializzati nelle produzioni bio e da agricoltura sostenibile. Marialuisa si è specializzata anche nella preparazione di street food e piatti vegetariani e staremo a veder cosa si è inventata per Note di Gusto al Pomigliano Jazz.

IL PROGRAMMA DI POMIGLIANO JAZZ IN CAMPANIA E’ CONSULTABILE SU WWW.POMIGLIANOJAZZ.COM E SULLA PAGINA FB Pomigliano Jazz

#PJAZZ2016 #NOTEDIGUSTO

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Iervolino: musica, pizza e passione

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Cantore o maestro pizzaiolo? È questo l’eterno dilemma che si insinua nella mente di chi conosce Gianfranco Iervolino, un nome e un volto che non hanno bisogno di presentazioni. Se assaggi le sue pizze, ti rendi conto della sua maestria nel combinare ingredienti e plasmare impasti. Se lo ascolti cantare e suonare canzoni classiche napoletane, rimani sbalordita perché si trasforma nell’interprete di meravigliose melodie che hanno reso “Partenope” famosa in tutto il mondo.

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E diventa sempre più difficile trovare una risposta. Anche perché nonostante gli impegni lavorativi da “Morsi & Rimorsi” a Caserta, se qualcuno lo implora, riesce sempre a trovare il modo di ritornare musico.

Chi è questo ragazzo che ha conquistato Caterina Balivo diventando uno degli appuntamenti fissi della scorsa edizione di “Detto Fatto”?

Di lui è stato scritto tanto e da molti, ma non sempre si è andati al di là di ciò che si percepisce in modo superficiale.

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Io che sono “una giornalista e non una foodblogger”, come ripete ogni volta che mi incontra, dopo un casuale incontro in pizzeria dal mio amico Luigi Cippitelli, ho deciso di scrivere di nuovo di lui. Anche perché, qualche mese fa, non ho esitato ad andare a Caserta per rimangiare le sue pizze. Per una serie di motivi. Al di là dell’amicizia, dovevo cercare di capire un po’ di più di un ambiente dove spesso i personalismi contano più delle qualità umane e professionali.

E così il 28 maggio scorso ho varcato la soglia dello splendido locale della famiglia Capece, dove è possibile degustare anche la pizza glutine free.

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Sì, sono un po’ in ritardo con la recensione lo so, ma gli ultimi sono stati mesi intensi. Qui Gianfranco è veramente a casa sua, uno di famiglia per intenderci. Lo trovi lì. Impeccabile come al solito, con la divisa imbiancata e infarinata, con quella faccia che spacca in televisione ed è perfetta per il teatro, tranquillo nonostante il sold out in sala e in strada.

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L’ambiente conquista la mia attenzione di visitatrice sempre distratta. L’arredamento è molto curato. Un tocco in più è dato dalla ceramica vietrese.

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La cosa più interessante è che il positivo impatto estetico è solo l’ouverture di una serata impeccabile. Il servizio di sala si distingue in un momento in cui in Italia non sempre in ristorante e in pizzeria la bravura degli artigiani si sposa con le capacità di accoglienza e professionalità di maître e camerieri.

Finalmente, arrivano le “regine”, le pizze. Al primo morso, le papille gustative di adulti e bambini incominciano un viaggio emozionale che li porterà a lasciare il piatto pulito. Un attimo per capire che il maestro Iervolino è davvero detentore dei segreti dell’arte bianca. Nello stesso tempo, è anche uno chef perché ha una dote particolare, che finora ho riscontrato solo in pochi altri, rendere armonici e abbinare facilmente ingredienti apparentemente inconciliabili.

Anche se la vera pizza rimane sempre la “margherita”, io cedo alle tentazioni delle novità. Essendo una tifosa della Iervolino, più volte recensita e celebrata, scelgo la “Cocò”

Morsi & Rimorsi, Cocò
Morsi & Rimorsi, Cocò

(fior di latte di Agerola, gamberi gratinati con pancetta di maiale nero casertano “Mastro Enrico”, ciuffo di crema di ceci neri della Murgia Carsica “Anna Iannone”, sfusato amalfitano e basilico). Un plauso anche alla

Morsi & Rimorsi, Contadina
Morsi & Rimorsi, Contadina

“Contadina” (pomodorino del piennolo del Vesuvio Giolì, provola di Agerola, pancetta di maiale nero casertano “Mastro Enrico”, funghi chiodini e rucola). E anche se corro il rischio di essere linciata, anche la sua “Croccopizza”, destinata ai bambini fa la differenza.

Morsi & Rimorsi, "Croccopizza"
Morsi & Rimorsi, “Croccopizza”

Non ci sono parole. Gianfranco gira lo Stivale, ma la sua manualità è sempre la stessa.