Ercolano: plauso per “Pizza & Panettone” con Pignalosa e Pepe

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Grande successo di pubblico per la serata di ieri. Al ristorante pizzeria “Le Parùle” di via Benedetto Cozzolino palati incantati per la combinazione delle pizze del patron Giuseppe Pignalosa con i panettoni del maestro pasticciere Alfonso Pepe abbinati ai migliori passiti della Campania.

Da sx: Alfonso Pepe e Giuseppe Pignalosa
Da sx: Alfonso Pepe e Giuseppe Pignalosa

Un pubblico goloso e interessato che ha apprezzato i manufatti di due grandi artigiani del nostro territorio.

Lievito madre, passione, competenza questi gli ingredienti vincenti di due uomini che giorno e notte pensano a come non deludere i propri estimatori.

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Non è un caso se Giuseppe e Alfonso sono anche amici nostri, reduci entrambi “Ritratti di Territorio Food Award” rispettivamente per la sezione “Chef della Pizza” e alla “Carriera”.

Torniamo a ieri.

Le Parùle, Margherita
Le Parùle, Margherita

Come al solito, le pizze di Pignalosa soddisfano il gusto e le aspettative. Ennesima conferma per la margherita che apre le danze, seguita poi dalla ricciolina (fior di latte e, all’uscita, crudo, scarola riccia, olive nere e pomodorino del piennolo)

Le Parùle, Ricciolina
Le Parùle, Ricciolina

e dall’autunno (verza, fior di latte, pancetta, castagne e noci).

La Parùle, Autunno
La Parùle, Autunno

Dulcis in fundo sfilata dei panettoni di Alfonso Pepe con la selezione di passito di Sorrentino vini (Falanghina, Coda di Volpe e Catalanesca.

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Al via con il gusto tradizionale, seguito da quello alle albicocche del Vesuvio e da quello al cioccolato al latte.

A Ercolano è già Natale.




Ercolano: i migliori passiti nostrani con le opere d’arte di Pignalosa e Pepe

Pizza & Panettone. Questa sera a “Le Parùle” in via Benedetto Cozzolino a Ercolano il mio amico, il maestro pizzaiolo Giuseppe Pignalosa ospita un altro mio amico, il maestro pasticciere Alfonso Pepe. Ad accompagnare la degustazione i migliori passiti della Campania. Jam session dalle 20 alle 24. Da non perdere.

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A “Le Parùle” si passa per la “Via Lattea”

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Giuseppe Pignalosa

È sempre un piacere scrivere di Giuseppe Pignalosa. Perché crede in quello che fa. Perché ha un’educazione fuori dal comune. Perché in poco più di un anno è riuscito a imporsi all’attenzione del grande pubblico. Ormai “Le Parùle” è uno dei ritrovi, insieme a pochi altri in provincia di Napoli, dove si può essere certi di mangiare una pizza buona, frutto di un impasto a lunga lievitazione farcita con prodotti tipici e di prima qualità.

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Le Parùle, Lo staff

Per questo e tanti altri motivi, ogni volta che in via Cozzolino a Ercolano si organizza una serata, anche i più indaffarati giornalisti enogastronomici fanno di tutto per essere presenti.

Non smetterò mai di scrivere e parlare con entusiasmo della serata del 22 marzo scorso. La condotta Slow Food Vesuvio e Le Parùle sono stati gli organizzatori di una degustazione durante la quale i protagonisti sono stati i prodotti eccellenti.

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Da sx: Pignalosa, Savoia, Pagnotta

A far buon compagnia alle golose pizze di Giuseppe Pignalosa c’erano i prodotti latteo-caseari di Francesco Savoia, allevatore di vacche pezzate rosse nella zona del beneventano, e le birre artigianali Serro Croce di Vito Pagnotta che ormai non ha più bisogno di presentazioni.

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Sold out per un momento dove la soddisfazione per essere stati comprimari di un eventi unico era impressa sul volto di tutti.

E così oltre all’ormai classica, ma intramontabile, margherita che riscuote sempre successo, i palati si sono incantati con la pizza primavera (fave, pancetta, fior di latte e ricotta pezzata rossa);

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Le Parùle, Pizza Primavera

con la pizza carcioffolà (grani antichi e farina di ceci del Fortore, carciofi, fior di latte e caciotta stracchinata).

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Le parùle, Pizza Carcioffolà

Un discorso a parte merita la pizza fritta con ciccioli e ricotta di pezzata rossa, un’emozione da augurare a tutti di provare.

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Le Parùle, Pizza fritta

L’apoteosi è continuata nella parte finale della serata con il gelato artigianale al latte di pezzata rossa di Francesco Savoia

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Gelato artigianale di Francesco Savoia

e il bicchiere di latte fresco, ricordo indelebile di chi è cresciuto all’aria aperta e in sane famiglie contadine.

Al di là del gusto indimenticabile dei prodotti assaggiati, la serata dedicata alla “via lattea” è stata anche l’occasione per conoscere le tante realtà artigianali della nostra zona dal carciofo di Schito al piennolo passando per i vini del Vesuvio. L’elenco potrebbe continuare…

Foto Mariana Silvana Dedu




Ercolano: il 22 marzo le pizze di Giuseppe Pignalosa imboccano “La Via Lattea” di Francesco Savoia

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Alleanza Slow Food e Pizzeria “Le Parùle” per presentare i prodotti dell’azienda “La Via Lattea” di Francesco Savoia. Appuntamento martedì 22 marzo, alle 20.30, a Ercolano presso il locale di Giuseppe Pignalosa, il mastro pizzaiolo sempre attento alla cura del particolare e alla ricerca di qualità.

Una serata da non perdere per gli appassionati di pizza e dei prodotti di eccellenza declinati sui preziosi manufatti di Giuseppe. Ad accompagnare le pizze, le birre artigianali Serro Croce.

Per info

Pizzeria Le Parùle – via Benedetto Cozzolino, 70 – Ercolano (Na)

Tel. 0817396494

www.leparule.it




Gennaro Nasti, il pizzaiolo giacobino napoletano a “Le Parùle”

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Se fossi nata nel Settecento, avrei voluto essere Eleonora Fonseca Pimentel, direttrice responsabile del “Monitore Napoletano”, il giornale della rivoluzione del 1799, ispirato al “Monitore” francese, organo della rivoluzione, avvenuta dieci anni prima, nel 1789.

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In più di un’occasione, ho avuto modo di dire che la Francia è sempre arrivata prima di altri Stati a conquistare traguardi importanti. Forse per questo, qualche volta, i suoi abitanti possono apparire poco simpatici.

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L’altra sera, invece, da Giuseppe Pignalosa, il maestro pizzaiolo di “Le Parùle” a Ercolano, un luogo che ormai sento quasi come casa mia, ho incontrato una persona che mi ha sollecitato di nuovo queste considerazioni.

Sto parlando di Gennaro Nasti. Ormai non ha più bisogno di presentazioni, ma riesce a far parlare sempre di sé. In questi due anni, ho seguito le sue gesta sui social perché impegnato come “ambasciatore” della pizza a Parigi. Mercoledì scorso, l’ho ritrovato di fronte a me da Giuseppe, grazie all’invito di Marina Alaimo che, quando c’è qualche bella avventura, si ricorda sempre di me.

Generoso, motivato, solare. Per il suo savoir faire riesce difficile anche attribuirgli l’età anagrafica. Formatosi alla pizzeria “Starita” nel quartiere Mater Dei di Napoli, ha girato il mondo per portare e promuovere l’arte pizzaiola.

Gennaro, 40 anni, è rimasto uno scugnizzo, ma nel frattempo è diventato un giacobino napoletano. Ogni parola, ogni movimento, ogni gesto ricorda la sua napoletanità integratasi armonicamente con lo spirito francese.

È un ragazzo che non le manda a dire. E se ha lasciato Parigi per qualche giorno, è stato perché ci teneva molto a partecipare a “PizzaFormamentis”, l’importante appuntamento sul cibo italiano più famoso al mondo, svoltosi il 25 e il 26 gennaio scorsi a Palazzo Caracciolo.

Durante la chiacchierata, mi è sembrato di conoscerlo da sempre. Un vecchio amico ritrovato una sera a cena. E così capisci, per l’ennesima volta, che senza passione non si varca alcun confine, neanche quello mentale.

Originario di Secondigliano, ha portato la sua Napoli in Francia. Tra qualche settimana si sposterà nel XX Arrondisement per un nuovo progetto.

Non usa mezzi termini questo scugnizzo dagli occhi azzurri. Si dice convinto che la pizza è buona quando è preparata, condita e infornata con maestria. In poche parole, quando si è mastri pizzaioli di fatto. Nello stesso tempo, evidenzia come nella sua pizzeria sia prassi ormai utilizzare diversi tipi di farine, ulteriore modo per promuovere ancora una volta la sapienza pizzaiola.

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E nella kermesse a quattro mani con Giuseppe Pignalosa per #lamiapizza, #sonocometumivuoi, il contest lanciato dalle “Parùle”, ha dato un saggio-assaggio delle sue qualità.

Un’avventura golosa, gustosa e spericolata, partita con la pizza con crema di mortadella, ricotta e pomodorino del piennolo su mozzarella di bufala campana Dop,

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accompagnata dalla Falangina del Sannio di Nifo Sarrapochiello.

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che, da mercoledì scorso, è entrata a far parte del menu del locale. A seguire, quella con melanzane e funghetti,

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al conciato romano,

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la margherita, la rucola e pomodorino del piennolo, arrivata quando qualcuno aveva già buttato la spugna. Ma come ci ha insegnato Oscar Wilde: “resisto a tutto tranne che alle tentazioni”…

La serata si è conclusa con la promessa di una visita nella nuova pizzeria parigina e i complimenti a Giuseppe Pignalosa che in meno di un anno ha imposto le sue doti e il suo locale all’attenzione del mondo enogastronomico più esigente.