Pagani: Nessuno fermi gli “Amici di Villa Calvanese”. Grande performance a “Tarallucci e vino” il 17 marzo scorso

È vero! Ho un debole per l’Associazione “Amici di Villa Calvanese”. Sfido chiunque a dire il contrario. Trovatemi un gruppo di persone, capeggiate da un presidente come Carmine Capuano, che è sempre pronto ad accorrere per promuovere il territorio, al di là di ciò che si richiede.

Come tradizione a “Tarallucci e vino” anche quest’anno non poteva mancare per l’AperiSpettacolo di “Scenari pagani”.

Eh! Al momento non hanno più una sede per l’invidia di qualcuno. Questo non impedisce però di continuare a svolgere le proprie attività.

Così il 17 marzo scorso il presidente e le sue donne hanno incantato i palati del pubblico

dell’Auditorium del Centro Sociale di Pagani giunto per “Capatosta”.

La pasta e ceci by Pastificio Vicidomini di Castel San Giorgio servita calda in diretta ha sbaragliato tutti soprattutto perché preparata da chi non è un ristoratore di professione.

Siccome gli “Amici di Villa Calvanese” sono abituati a fare le cose in grande è sfilata anche una linea di frittate: cipolle, broccoli, asparagi realizzate in quantità industriali.

Come al solito erano in buona compagnia con i tarallucci del Panificio Malafronte di Gragnano

e gli splendidi vini Santacosta

di Giuseppe Pagano.




A “tarallucci e vino” gran finale con gli “Amici di Villa Calvanese”

egukfyFinale scoppiettante per l’ultimo appuntamento di “tarallucci e vino”.

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L’AperiSpettacolo della diciannovesima edizione di “Scenari pagani”

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convince e soddisfa gli spettatori di “Risorgimento Pop” con Daniele Timpano.

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Al centro sociale di Pagani, venerdì scorso, in concomitanza con l’avvio della festa della Madonna delle Galline, si sono “esibiti” gli “Amici di Villa Calvanese”, l’associazione di Castel San Giorgio presieduta dall’energico ingegnere enogastronomo Carmine Capuano.

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Frittate,

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pizze rustiche e l’inimitabile crostata alla marmellata di mandarini cinesi

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per l’AperiSpettacolo dei soci del sodalizio

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che vanta il merito di ravvivare la suggestiva Villa Calvanese alla frazione Lanzara di Castel San Giorgio.

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Come al solito c’erano i compagni fissi di viaggio della seconda edizione di “tarallucci e vino”: l’azienda vinicola Santacosta del wine-maker Giuseppe Pagano;

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i taralli del panificio Malafronte di Gragnano

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e il “panettiello” del panificio Cascone di Lettere.

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Complimenti, esortazioni, apprezzamenti sono stati la degna conclusione di un’edizione

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che ha affiancato all’alta professionalità degli spettacoli il gusto delle preparazioni dei migliori artigiani dell’Agro Nocerino-Sarnese.

Appuntamento adesso alla ventesima edizione di “Scenari pagani” e alla terza di “tarallucci e vino”.

Foto Mariano Lauro




Philly D’Uva e il segreto per gli spaghetti sciuè sciuè

Gli spaghetti sciuè sciuè di Philly D’Uva sono stati protagonista al cooking show di “Vitigno & Terroir”, svoltosi domenica scorsa nell’incantevole scenario di Villa Calvanese a Castel San Giorgio. Di seguito la ricetta per i lettori di questo blog.

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Spaghetti sciuè sciuè

Ingredienti per 4 persone

1 barattolo di pomodoro San Marzano

300 g di spaghetti

1 cipollotto nocerino

1 mazzetto di rucola

20 foglie basilico

20 foglie prezzemolo

1/2 spicchio d’aglio

2 fette di pane raffermo (solo mollica)

100 g di parmigiano

60 g di gherigli di noce

olio evo q.b.

sale q.b.

Calate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata. Intanto in una padella fate appassire il cipollotto tritato con 2 cucchiai di olio, unite i pomodori tolti dal sugo e tagliati a pezzettoni; salate e lasciate cuocere 5 minuti. In un mixer, unite tutti gli altri ingredienti aggiungendo a filo un po’ di olio (non dovete ottenere un pesto, ma delle briciole quindi non esagerate con l’olio).

Aggiungete le briciole nella padella del pomodoro. Colate gli spaghetti ormai cotti e conservate un mestolo di acqua di cottura, scolateli ed uniteli al sugo. Mescolate e servite.

Foto Mariana Silvana Dedu




Carmine Capuano vince la gara di cucina tra ingegneri

12670032_1296415347041917_822283320_oTenzone tra ingegneri. Tornano alla mente i versi di Dante Alighieri per raccontare la gara all’ultimo piatto disputata tra Carmine Capuano e Antonio Coppola.

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Venerdì 29 gennaio, nella suggestiva cornice di Villa Calvanese a Castel San Giorgio, i due ingegneri si sono sfidati per pura goliardia tra amici e soci del sodalizio, gli “Amici di Villa Calvanese” appunto, presieduto da Carmine.

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Il tutto si è svolto secondo la prassi con un’attenta giuria in cui spiccavano tra gli altri il sindaco Sammartino, la chef Philly D’Uva e l’instancabile Maristella Caputo.

Ma cosa sono stati “costretti” ad assaggiare i giurati prescelti?

Due menu di tre portate ognuno. Un primo, un secondo e un dolce.

Carmine Capuano ha preparato il pacchero fritto ripieno di ricotta e provola su crema di pomodoro; 

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il maialino scottato al burro con mele e riduzione di Primitivo di Manduria;

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la millefoglie scomposta.

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Antonino Coppola, invece, si è espresso con ravioli ripieni di porcini con crema di castagne, funghi porcini trifolati e granella di nocciole;

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la costata di manzo con intingolo di uva, radicchio, pinoli e frutti di bosco;

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la cassata siciliana.

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A fine gara, i giurati non hanno potuto evitare di complimentarsi con questi cuochi per caso. A trionfare è stato Carmine Capuano che, al momento, è già concentrato per la prossima edizione di “Vitigno & Terroir” che si terrà il 5 e il 6 marzo prossimi.


Foto Nicola Attianese