Scarselli-Sakai: il patron e la chef che hanno reso “Il Bikini” il ristorante con la migliore proposta gastronomica dell’estate 2018 a Vico Equense

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Giorgio Scarselli – “Ritratti di Territorio Food Award 2017” Ph Gaetano Del Mauro 

Ho conosciuto Giorgio Scarselli, l’anno scorso. Avevo deciso di premiarlo al “Ritratti di Territorio Food Award 2017” per “l’attenzione, la cura dei particolari, la sensibilità che quotidianamente utilizza per la cura e la gestione del suo luogo del cuore in cui si fondono panorama meraviglioso e buon cibo”.

Giorgio è il patron del famosissimo “Il Bikini” di Vico Equense, un posto dove l’incantevole suggestione del mare e della costiera sorrentina si sposano con una concezione di cucina ricercata, raffinata e territoriale.

Dopo il 13 settembre 2017, giorno dell’evento, è nato un rapporto di stima reciproca. Facile. Giorgio non è una persona come tante. È un “signore”, come quelli di una volta. Intelligente, cortese, dalla profonda educazione. Quando lo incontri, lascia il segno e diventa un punto di riferimento.

Così, non esiti a sentirlo di tanto in tanto per sapere come va e cosa sta facendo. Anche perché è un cultore del bello e del buono ed è sempre lì a inseguire nuovi progetti. Nella primavera scorsa, infatti, al “Bikini” è arrivata la nuova chef. Fumiko Sakai, giapponese, ma italiana di adozione, da più di venti anni in Campania.

Fumiko ha portato una ventata di allegria, di novità e di dedizione in questo luogo incantevole, quotidianamente impegnata per dare il suo volto al menu nel rispetto della tradizione di “casa Scarselli”. L’estro e la professionalità della chef sono stati notati da tutti, appena ha incominciato a Vico. E il 18 settembre scorso al “Bagatto” in Pagani, è stata insignita del “Ritratti di Territorio Food Award 2018” sezione chef emergente.

Fumiko Sakai, Ritratti di Territorio Food Award 2017
Ph Gaetano Del Mauro

“Entusiasta come una ragazzina alle prime esperienze, ha però un bagaglio di cultura gastronomica ultraventennale. Solare, instancabile, professionale, la sua filosofia culinaria è la sintesi ideale tra le tradizioni campane e la cucina nipponica”: così recita la motivazione.

È il messaggio che è arrivato dai suoi piatti quando dopo più un anno dall’invito sono finalmente riuscita ad andare a cena.

Era il 31 agosto scorso. Avevo già conosciuto Fumiko, il 27 agosto, per il servizio fotografico #versoritratti18 all’Auditorium Sant’Alfonso Maria De Liguori di Pagani.

Incomincia la cena con il mare come sottofondo, la costa a destra e il Vesuvio di fronte. Come abitudine, adoro affidarmi alla creatività di chi regna in cucina. Il servizio di sala merita un elogio a parte perché si contraddistingue per la professionalità, la preparazione e la cortesi sia nella presentazione delle pietanze sia nella descrizione e nell’abbinamento dei vini.

Così si parte con il benvenuto: l’involtino thai a mo’ di cesar salad; gamberi in pasta kataifi su salsa greca; alici al profumo di limone su letto di cappon magro; rocher di caprino in crosta di mandorle;

Aperitivo

panzarotto ripieno di ricotta mantecata;

Il Bikini, Panzarotto

finta cozza alla marinara; cannolo ripieno di baccalà mantecato.

Il Bikini, Aperitivo

Un’esperienza sensoriale inimitabile il carpaccio di merluzzo con insalata estiva di rinforzo.

Il Bikini, Il carpaccio di merluzzo con insalata estiva di rinforzo

Un’escalation che continua con la triglia in carpione allo zenzero, barbabietola e gelée di siero di mozzarella

Il Bikini, Triglia in carpione allo zenzero, barbabietola e gelée di siero di mozzarella

e l’uovo alla Nerano.

Il Bikini, Uovo alla Nerano

Assolutamente da provare il ramen freddo, cozze, pecorino e rucola di scoglio: il piatto che sancisce l’integrazione tra le due cucine.

Il Bikini, Ramen

Le eliche al ragù di pesce confermano la bravura di Fumiko nella preparazione dei piatti tipici.

Il Bikini, Eliche al ragù di pesce

Delicata e sublime la cernia locale con emulsione di lattuga di mare al profumo di limone e verdure di stagione.

Il Bikini, Cernia locale con emulsione di lattuga di mare al profumo di limone e verdure di stagione

L’entusiasmo continua con i dolci che si distinguono per gusto, equilibrio ed estetica. Da podio la confettura di albicocche e rosmarino, crumble di mandorle e mousse all’olio evo

Il Bikini, Confettura di albicocche e rosmarino, crumble di mandorle e mousse all’olio evo

e come una foresta nera con gelato al pistacchio

Il Bikini, Come una foresta nera…

senza dimenticare la piccola pasticceria.

Il Bikini, Piccola pasticceria

Un affascinante viaggio scandito dalla perfezione di ogni tappa. Certo, adesso “il Bikini” ha terminato la sua stagione e riaprirà in primavera.

Intanto dopo il “Ritratti di Territorio Food Award” a Giorgio (2017) e Fumiko (2018), ieri sono arrivati i 2 cappelli della guida “l’Espresso” con una menzione speciale alla chef nella sezione femminile.

Il conto alla rovescia è cominciato. Si pensa già all’estate 2019.

Divin Castagne,  Caputo e D’Aniello: “Visita buyers internazionali proficua per territorio” 

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Salvatore Caputo

“Grande interesse dei buyers internazionali per le aziende del territorio campano presenti al Divin Castagne”. Così Salvatore Caputo, direttore dell’evento che è in corso di svolgimento a Sant’Antonio Abate ha commentato l’esito degli incontri dei compratori esteri con gli espositori della rassegna gastronomica.

“Si aprono nuovi spazi per le nostre realtà produttive in Inghilterra, Germania, Nord America e mercati asiatici. Significative – ha detto Caputo – sono state le visite alle diverse realtà produttive: i buyers hanno avuto modo di verificare i modelli organizzativi delle aziende, i loro punti di forza, di assistere alle fasi della produzione ma anche di poter degustare i prodotti proposti, con i giusti abbinamenti. E’ stato il primo passo verso il taste around, un progetto grazie al quale porteremo noi i produttori della Campania nelle varie capitali europee, a partire da Londra”.

Stefano Cuomo, proprietario di un supermercato in Inghilterra, ha commentato: “Siamo rimasti colpiti dalle storie delle famiglie proprietarie delle aziende che abbiamo visitato. Traspare un grande attaccamento alla terra e l’orgoglio delle proprie produzioni”. Irina Lavirichtcheva ha aggiunto: “Un plauso va ai piccoli produttori di Sant’Antonio Abate che sono riusciti ad imporsi sul mercato partendo da un territorio così piccolo”. Tra le varie visite effettuate dai buyers anche quella all’azienda vitivinicola Sorrentino, grazie alla quale i visitatori hanno potuto conoscere Falanghina, Piedirosso, Lacryma Christi”.

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Soddisfatti gli organizzatori per l’andamento dell’evento. 

È stata una gioia vedere la piazza piena tutte le sere. Al momento – ha commentato l’organizzatore, Carmine D’Aniello –  si sono contati 2mila cin cin e 5mila piatti serviti”.

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Divin Castagne: sabato 29 settembre la giornata comincia col minitour

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Partirà sabato 29 alle ore 9.30 dal Binario calmo (Napoli, Corso Meridionale, adiacenze stazione centrale) la navetta riservata alla stampa accreditata per il minutour tra le produzioni tipiche dei Monti Lattari l’Agro Nocerino Sarnese che aprirà l’Ottava edizione del Divin Castagne, la manifestazione che si svolge dal 29 settembre a Sant’Antonio Abate con l’obiettivo di promuovere i prodotti enogastronomici di alta qualità territoriale della Campania. 

Una field trip tra coltivazioni di cipollato nocerino DOP, fagiolo Mustacciello, tipicità campana ampiamente presente in zona, e castagneti. Una conferenza stampa itinerante per illustrare l’ampio programma della manifestazione e un brunch in campagna.

 

L’evento, riservato ai giornalisti, ai blogger e agli operatori dell’informazione, sarà così articolato:

 

  • Ore 9.30 partenza in bus navetta dal Binario Calmo (Napoli – corso Meridionale, adiacenze stazione centrale) 

  • Ore 10.30 arrivo piazza Mercato (Sandro Pertini) in Sant’Antonio Abate — punto di incontro con altre auto autonome

  • Ore 11.00 Visita fagiolo Mustacciello 

  • Ore 11.30 Visita  campi cipollotto nocerino DOP

  • Ore 12.00 Visita stabilimento trasformazione finocchio di Sarno e Cipollotto nocerino DOP, Fenny srl

  • Ore 13.00 Pranzo presso ristorante Maristella in sant’Antonio Abate (riservato esclusivamente ai partecipanti al tour accreditati)

  • Ore 15.30 Partenza per Napoli e rientro

 

Partecipano all’evento: 

  • Carmine D’Aniello, Giovanna Mascolo e Andrea D’Auria, ideatori e organizzatori del Divin Castagne

  • Salvatore Caputo, direttore manifestazione 

  • Prof. Rocco De Prisco, Ricercatore Associato Istituto Chimica biomolecolare CNR

  • Tristano Dello Ioio, Presidente Ente Parco Monti Lattari

  • Sabatino Abagnale, Slow food

  • Emanuele Izzo, AIS

  • Ferdinando Rossi, referente regionale Alleanza chef slow food

  • Andrea Battipaglia, Vicepresidente consorzio Cipollotto Nocerino DOP

  • Luigi Maiorano, trasformatore finocchio di Sarno (prodotto tradizionale) e Cipollotto Nocerino DOP.                                                                                                                

  • Coldiretti

  • I sindaci del territorio: Antonio Varone (Sant’Antonio Abate), Giosuè D’Amora (Santa Maria La Carità), Nino Giordano (Lettere), Domenico Peccerillo (Casola), Nunzio Carpentieri (Sant’Egidio), Cosimo Ferraioli (Angri)

  • Vincenzo Malafronte, presidente Consorzio produttori florovivaisti Campania

E’ necessario accreditarsi indicando nome, cognome e testata di riferimento, anche al fine di poter predisporre un servizio navetta.

Ufficio stampa Divin Castagne: Bc Communication Services

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Per gli accrediti: info@bccommunication.it

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Massa Lubrense: lunedì prossimo alle 11 allo Stuzzichino si ripercorre “La Memoria del Gusto” …

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Francesco Aiello, La memoria del gusto – Storia e ricette dell’Osteria Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui due Golfi – prefazione di Carlo Petrini, Edizioni dell’Ippogrifo, 2018.

Il volume – elegante nella sua essenziale veste tipografica – racconta la storia di una delle osterie più famose d’Italia: l’Osteria Lo Stuzzichino a Massa Lubrense; ripercorrendo il rapporto tra l’oste (Mimmo de Gregorio e i suoi genitori) e il territorio (la Penisola Sorrentina). “E’ il racconto di un rapporto stretto, quello tra la famiglia De Gregorio e un angolo meraviglioso del nostro Paese, ricco di tradizione, di agricoltura, di allevamento, di pesca, di umanità”, scrive – nella prefazione – Carlo Petrini. Il racconto di Francesco Aiello è intervallato dalle foto di Andrea di Lorenzo (piatti del ricettario) e Valerio Gargiulo (interni ed esterni), la grafica è stata curata da Luciano Striani. Il volume si conclude conle ricette dell’osteria facili da ripetere a casa.

Dialogheranno con l’autore Enzo Vizzari, Direttore Guide Espresso e Alfonso Iaccarino del Ristorante don Alfonso 189. L’incontro sarà moderato da Antonino Sinischalchi.

Francesco Aiello Giornalista, è nato e vive in Costiera Sorrentina. Laureato in Economia a Napoli, specializzato in Direzione aziendale a Milano, scrive di cibo e vino. Spirito di osservazione, riservatezza e capacità di riconoscere il valore di prodotti tipici, aziende agroalimentari e protagonisti dell’enogastronomia rappresentano il suo corredo di viaggio. Fa recensioni di ristoranti per una Guida nazionale e collabora con riviste italiane e straniere occupandosi di alimentazione e turismo. Per le Edizioni dell’Ippogrifo ha pubblicato la Guida Gastronomica di Vico Equense e cura la Collana “Emozioni, personaggi e territori della Cucina Italiana”.

#RinascitaSud, tutti i premiati

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Neanche la pioggia è riuscita a fermare “Rinascita a Sud”, la quinta edizione del premio “Ritratti di Territorio” che si è svolta lunedì sera al Bagatto a Pagani.
Grande successo di pubblico per la manifestazione ideata quattro anni fa da Nunzia Gargano in occasione dei suoi venti anni di giornalismo; un pretesto per premiare tutti coloro che, in un modo o in un altro, nella vita quotidiana sanno evidenziare gli aspetti positivi del Mezzogiorno e della Campania in particolare. L’evento gode del patrocinio dell’Assostampa Valle del Sarnoed è svolto in collaborazione con le Edizioni dell’Ippogrifo e dell’Associazione “Amici di Villa Calvanese”.
In quattro anni Ritratti di Territorio è diventato un appuntamento immancabile a settembre, oltre che un sito aggiornato quotidianamente sui temi che riguardano l’enogastronomia e la valorizzazione dei prodotti locali.
Coadiuvata dalle giornaliste Maria Pepe Barbara Ruggiero e con la impeccabile conduzione della serata di Roberto Ritondale, giornalista Ansa Milano, Nunzia Gargano ha messo in piedi, per il quarto anno consecutivo, una vera e propria serata di gala che suona come un inno al Sud, all’appartenenza territoriale e al sentimento. A tema anche la musica dei The Gentlemen ovvero Leonardo Pepe  Francesco Casillo. Particolarmente apprezzato anche l’intermezzo teatrale di Vincenzo Sabatino della scuola teatro ragazzi di Casa Babylon in Pagani.

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(foto di Luciano Squitieri)

Ecco i nomi di tutti i premiati con le motivazioni:

Premio sezione “sentimento”:

Giuseppe Giordano, eroe della quotidianità. In un mondo in cui il consumismo detta legge anche nei sentimenti, Giuseppe conserva gelosamente il ricordo della moglie scomparsa accompagnandosi sempre a una sua foto per guardare insieme il mare.

Giorgio Moffa, titolare della pizzeria Trianon di Gaeta, uomo sensibile e appassionato, ambasciatore di Napoli nel mondo, ha il merito di aver sollecitato una riflessione sul sentimento oltre la morte. Ha immortalato in una foto Giuseppe Giordano, l’uomo che ogni giorno si reca a guardare il mare di Gaeta accompagnato dalla foto della moglie in cornice.

– Premio sezione “impegno civile e religioso”
Don Salvatore Branca, gestore del centro parrocchiale Santa Maria Rosanova di Sant’Antonio Abate, interprete di un cristianesimo attivo e meticoloso a difesa e tutela dei più deboli. Coraggioso e leale, non esita a intraprendere scomode battaglie con l’unico obiettivo di garantire una speranza occupazionale e un riscatto culturale alle giovani generazioni.

– Premio sezione “giornalismo”

Gabriele Bojano, professionista esemplare del mondo del giornalismo, si distingue per una capacità di scrittura poliedrica che gli permette di affrontare temi diversi mai a discapito della deontologia professionale.


– Premio sezione “Canto Lirico”

Luca Lupoli, tenore dal timbro rotondo e squillante, con i suoi apprezzati mezzi vocali da tipico “tenore italiano”, ricorda i grandi interpreti del passato. Con un canto sempre luminoso, fa della ricchezza e della varietà del suo repertorio, un motivo di impetuoso ed al tempo stesso passionale coinvolgimento.

Olga di Maio, soprano dal timbro cristallino, trasforma la sua arte, in un momento di caloroso coinvolgimento. Dalla lirica all’operetta e dalla canzone italiana a quella napoletana, riesce a fondere il bel canto con la poesia di lampi musicali unici e irripetibili

– Premio sezione “Teatro”

Lucia Oreto, attrice e divulgatrice del teatro partenopeo e della grande epopea del San Carlino di Pulcinella, porta in scena la storia di un popolo attraverso le sue maschere. Come interprete e come docente, ha sempre rivolto la sua attenzione al sociale. La sua “Colombina” riesce a far rivivere un’ironia schietta e senza tempo.

– Premio sezione “Creatività e moda”

Diana Attianese, con il marchio “Italiana Vera” ha rivoluzionato il concept dell’industria. Giovane e dalle idee chiare è riuscita a rendere il proprio lavoro adeguato alle sue passioni. Eleganza, armonia cromatica, allegria sono le caratteristiche del suo brand dedicato alla declinazione dei pomodori eccellenti.

Emanuele Bilancia, stilista emergente, le sue collezioni sono la sintesi ideale tra due realtà: la Puglia, terra d’origine e la Campania, terra d’adozione. I suoi abiti si caratterizzano per la particolarità del taglio e la ricercatezza dei tessuti che sembrano muoversi al ritmo delle musiche della calda gente del Sud.

– Premio sezione “Sport”

Cosimo Baio, allenatore di taekwondoo, per la capacità di trasmettere i valori dello sport alle giovani generazioni e per il contributo alla loro formazione umana e civica.

Mattia Palumbo De VivoGuglielmo  Beatrice Soriente, campioni di taekwondoo, testimoni privilegiati del ruolo che lo sport può assumere nella vita dei giovani quando diventa strategia educativa per il contributo alla formazione completa della persona.

– Premio sezione “Arte e Cultura”

Franco Baccaro, difensore della cultura dell’arte. In questi anni, con perseveranza e coraggio ha reso la sua galleria luogo di incontro per spiriti eletti.

– Premio sezione “Arte”

Michele Iodice, artista puro. La sua creatività si rivolge sia alla grande opera che al piccolo oggetto, interpreta la realtà del suo tempo rivolgendo anche uno sguardo nostalgico al passato. Per Michele Iodice, il luogo è uno spazio da interpretare e da plasmare, non da riempire. 

– Premio sezione “Impegno civile”

Antonio Trillicoso, per il coraggio, la determinazione, la passione che quotidianamente profonde nel suo impegno socioculturale convinto che debba essere sempre compiuto nel rispetto dei principi di legalità e giustizia. 

– Premio sezione “Sviluppo e sostenibilità ambientale”

Pasqualina Piccolo, vicepresidente Confindustria, eroina dei nostri giorni, esempio di donna in carriera dinamica e solare che non si sottrae alle responsabilità. Negli ultimi anni, si è di

Premio sezione “Territorio e identità”

Carmine D’Aniello, sognatore, entusiasta e coinvolgente è sempre pronto a intraprendere una nuova avventura per la promozione del suo posto del cuore: Sant’Antonio Abate. Uomo di forte sentimento, con la sua vivacità relazionale riesce sempre a porsi dalla parte di chi ha bisogno.

Tommaso Pellegrino, oncologo, sindaco di Sassano e presidente del Parco Nazionale del Cilento, “paladino del territorio”, medico scrupoloso e premuroso, dedica lo stesso impegno e la stessa cura che ha nei confronti dei suoi pazienti alla sua terra. Garante dell’identità territoriale ha dato il via al progetto del Marchio del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, per la valorizzazione della Dieta Mediterranea, delle attività e delle eccellenze locali.

Geppino D’Amico, giornalista, soprannominato il “Totti dei giornalisti del Vallo di Diano”, nella sua attività professionale e nella ricerca storica, si è sempre distinto per serietà e competenze unite alla passione per il proprio territorio di cui è stato ed è divulgatore nel rispetto della deontologia.

Francescantonio Cavalieri, agricoltore rispettoso dei ritmi della terra e delle stagioni, è diventato l’ambasciatore delle tradizioni di Roccagloriosa. In un mondo sempre più industrializzato, si è rivelata coraggiosa la scelta di riprodurre artigianalmente, allo stesso modo dei nonni, i torroncini degli sposi.

Giovanna Voria, è l’ambasciatrice della Dieta Mediterranea. Da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici del Cilento, è suo il merito di aver rimesso a coltura il cece di Cicerale di cui è la massima esperta e a cui ha dedicato un libro di ricette. La sua dedizione all’agriturismo Corbella, il suo gioiello, la rendono un simbolo della riscossa del Cilento e della cucina tradizionale, sana e contadina. 

– Premio sezione “Musica”

Don Gianni Citro, distintosi per numerose battaglie civili, è apostolo tra i giovani a cui dedica la sua attività di docente e per i quali ha ideato il “Meeting del Mare”, convinto che la musica sia la corsia privilegiata per costruire un dialogo positivo con le nuove generazioni.

Tommaso Primo, cantautore emergente, i suoi testi, molti dei quali scritti in lingua napoletana, si distinguono per l’originalità dei temi affrontati. “3103” è il suo ultimo lavoro e lo conferma artista poliedrico, aperto al confronto musicale. 

Gnut, cantautore, chitarrista, compositore e produttore di colonne sonore si distingue per un’ampia conoscenza del panorama musicale che gli permette di spaziare dalla musica napoletana ai ritmi africani del Mali. Artista poliedrico, le sue composizioni sono sempre originali.

– Premio sezione “Regia”

Marino Guarnieri, uno dei registi del film “Gatta Cenerentola”, regista, animatore e illustratore, è un creativo puro, caratteristica che gli permette di passare dalla regia all’illustrazione alla docenza. Nell’ultimo anno, ha contribuito a valorizzare l’immagine di Napoli nel mondo con la regia di “Gatta Cenerentola”, il suo primo lungometraggio.

Premio sezione “Promozione Culturale e Territoriale”

Ambress Ampress, associazione che ha realizzato il documentario “L’Africano” in occasione dei dieci anni dalla morte di Franco Tiano. L’associazione negli anni è riuscita ad attuare serie strategie di promozione culturale con l’unico obiettivo di riflettere sulla realtà che la circonda per poterla leggerla meglio.

– Premio speciale alla carriera

Pino Scaccia, esempio impeccabile di giornalista del servizio pubblico. Inviato di guerra e autore di importanti reportage, durante la sua carriera, si è distinto per lo stile educato, garbato e professionale grazie al quale è entrato nelle case degli italiani riuscendo a informare anche sulle pagine più nere della cronaca italiana e internazionale.

Per la sezione food, questi i riconoscimenti assegnati: 

– Ritratti di Territorio Food Award

Giovanni Cuomo, ancora giovane, ma di lunga esperienza. Ambasciatore dei sapori agerolesi, incanta i turisti stranier con i suoi manicaretti. Apprezzato docente di Enogastronomia, ruolo che interpreta come apostolato tra i giovani, è famoso per i suoi piatti gustosi e abbondanti.

Gino Donnarumma, è quello che si definisce un gran lavoratore. I suoi salumi sono i più ambiti dagli chef e dai pizzaioli perché realizzati artigianalmente. Per soddisfare le esigenze di tutti, insieme agli altri componenti dell’azienda di famiglia, percorre migliaia di chilometri.

Vincenzo Donnarumma, giovane promessa della pasticciera, si distingue per un’intraprendenza fuori dal comune. Figlio d’arte, ha le idee ben chiare sul suo futuro. Le sue ultime performance sono una conferma ulteriore e ne fanno un fuoriclasse che ha scelto e non ha subito l’arte pasticciera.

Elisa Somma, occhi vispi e attenti, grande spirito di adattamento, immensa voglia di imparare, è una giovane promessa della gastronomia, neodiplomata. Ribelle e dal forte temperamento, è abituata ad andare in fondo per difendere i suoi ideali. Adora le scommesse, soprattutto quelle che le danno “Joia”.

– Maestro in Gestione dell’Ospitalità Turistica e Alberghiera

Baldassarre Durazzo, figlio d’arte, ha messo i primi passi nell’albergo di famiglia. Amante della perfezione, subito dopo il diploma, ha scelto un percorso di alta formazione fuori nazione. L’esperienza maturata e le sue capacità lo rendono oggi uno dei professionisti più apprezzati del settore.

– Arte bianca

Mena Calabrese, discendente di una famiglia di fornai che vanta una tradizione ultracentenaria, Mena si distingue per la sua forte spinta comunicativa che ha contribuito all’apertura all’esterno dell’opificio di famiglia. Operosa e virtuosa, da qualche anno, si dedica a studi specifici per realizzare prodotti che siano buoni e sani.

– Chef Emergente

Antonio Apa, Hostaria La Fescina – Quarto

Interprete di un concetto moderno di osteria, dopo esperienze importanti, ha deciso di lasciare il suo segno. Così è nata “La Fescina” a Quarto, che oggi ha ormai conquistato il suo posto tra i luoghi da visitare per assaggiare la buona cucina.

Dario De Gaetano, Hostaria La Fescina – Quarto

Per tutti è il combattente. Si districa molto bene tra le preparazioni di pesce e di carne. Attento selezionatore di ingredienti, con il suo ristorante ha intrapreso un cammino rivolto alla cucina tradizionale, ma in un’ottica di interpretazione moderna.

Fumiko Sakai – Il Bikini – Vico Equense 

Entusiasta come una ragazzina alle prime esperienze, ha però un bagaglio di cultura gastronomica ultraventennale. Solare, instancabile, professionale, la sua filosofia culinaria è la sintesi ideale tra le tradizioni campane e la cucina nipponica.

Raffaele Ingenito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

Esempio di chef serio e meticoloso, è un virtuoso della cucina, in grado di conquistare i palati anche delle persone più reticenti. Si distingue per un grande rispetto delle materie prime e per la capacità di passare da piatti tradizionali a manicaretti elaborati.

Patron

Vincenzo Esposito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

È l’animatore di una delle realtà gastronomiche più interessanti del 2018. Masseria Gabriele si distingue nel panorama dei Monti Lattari per la proposta di una ristorazione di qualità immersa nel verde degli alberi di agrumi.

– Gluten Free

Il mondo senza glutine, è il laboratorio artigianale più apprezzato della realtà campana. L’attenzione alla qualità e l’abilità dei mastri artigiani hanno reso “Il Mondo Senza Glutine” una tappa fondamentale per chi, scegliendo di mangiare gluten free, non vuole perdere il gusto del piacere.

– Chef della pizza

Paolo De Simone, un esperto conoscitore della realtà della sua terra che ha esportato al di fuori dei confini regionali. Apprezzata da tutti è la sua pizza cilentana. L’impegno continuo per la valorizzazione delle tipicità locali ha contribuito a eleggerlo punto di riferimento della gastronomia campana.

Ivano Veccia, uno dei pizzaioli nostrani più talentuosi. La sua personalità racchiude lo spirito della vulcanica isola d’Ischia. Cultore dell’impasto, anche con le farciture non scherza, in omaggio alla sua patria che vanta più ristoranti stellati. Appassionato del suo lavoro, sa che le classifiche contano, ma fino a un certo punto…

Gennaro Nasti, il pizzaiolo giacobino napoletano. Ambasciatore della pizza a Parigi con “Popine” prima e “Bijou” dopo, è riuscito a imporsi all’attenzione della città francese. Abituato a dire ciò che pensa, è convinto che la bontà della pizza sia legata innanzitutto alla maestria di chi la prepara senza trascurare mai impasto e farcitura.

– New Concept

Bufalo Re per la grande capacità gestionale con la quale sono riusciti a valorizzare un nuovo concept ristorativo puntando tutto sulla qualità degli ingredienti e sulla professionalità dei dipendenti. In pochi mesi, “Bufalo Re” è diventato punto di riferimento per gli amanti della buona pizza e della carne selezionata.

– Maître

Giovanni Petrone, un fuoriclasse della direzione di sala. Educato, affabile, professionale, ha una passione per le sfide che accetta a occhi chiusi e che vince sempre. L’ultima in ordine di tempo, quella di “Bufalo Re”. Il suo savoir faire gli ha guadagnato l’apprezzamento di chi è passato per le strutture da lui dirette.

Pagani, 20/09/2018