Udite udite: “Le ricette del Vesuvio” da ieri sono in edicola e in libreria

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Ci siamo. Sono finalmente nate “Le ricette del Vesuvio”. Il nuovo libro di Nunzia Gargano, edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo di Francesco Ciociano, si presenta in modo originale.

Due le dediche: ad Antonio Esposito Ferraioli, Tonino per tutti, il cuoco sindacalista, ammazzato con due colpi di lupara il 30 agosto 1978 dopo aver lasciato la casa della fidanzata, colpevole di aver rifiutato di cucinare cibo avariato ai dipendenti dell’Ericsson Fatme di Pagani; agli studenti delle classi quinte dell’anno scolastico 2017-2018 dell’Istituto Alberghiero di Agerola presso cui Nunzia Gargano insegna Materie Letterarie dal 2014.

Nessuna prefazione: solo un’introduzione scritta direttamente dalla giornalista fondatrice del progetto culturale “Ritratti di Territorio” che descrive il rapporto e le potenzialità delle sue tre patrie: l’Agro Nocerino-Sarnese (la patria natìa); i Monti Lattari (la patria ideale); l’Agro Vesuviano (la patria politica).

780 ricette da scoprire, approfondire, assaggiare, preparare, consigliate da chef, pasticcieri, produttori, massaie che hanno reso grandi i nostri territori. Il volume non è un semplice elenco di piatti da preparare, ma è anche uno strumento per conoscere meglio i prodotti tipici che hanno reso unici i nostri piatti.

“Le ricette del Vesuvio” si pregia di due preziose collaborazioni: quella di Diodato Buonora, uno dei maggiori esperti dell’enologia campana, e quella di Maria Pepe, giornalista che ha scelto di raccontare le realtà locali.

Nulla è stato lasciato al caso. In copertina, c’è la genovese di Luciano Bifulco dell’omonima braceria di Ottaviano immortalata da Mariana Silvana Dedu. Nella quarta di copertina la foto dell’autrice è invece di Gaetano Del Mauro, un artista che non ha più bisogno di presentazioni.

Da ieri, il libro è presente nelle librerie, nelle edicole e nelle messaggerie più importanti della Regione.

Per chi avesse la possibilità, la prima presentazione si terrà sabato 27 luglio, alle 20, alla prima edizione del festival letterario ubik “Foriolegge”.

(Nunzia Gargano, Le ricette del Vesuvio, Edizioni dell’Ippogrifo, Sarno 2019, € 15,00).

Laura Cozzolino: una pianista donna straordinaria tra esibizioni da solista e in duo

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Laura Cozzolino al centro
Ph Mariana Silvana Dedu.

“Ritratti di Territorio” quest’anno giunge alla sesta edizione. Dall’inizio, una sola cosa è stata chiara. L’evento sarebbe stato il momento per celebrare chi quotidianamente sceglie di lottare e realizzarsi nel proprio territorio senza rinunciare ai propri sogni. Nelle cinque edizioni precedenti ne abbiamo incontrato di talenti che dopo il riconoscimento hanno continuato a portare in alto il nome del premio.

Oggi parliamo di Laura Cozzolino, pianista, docente, sarebbe meglio artista completa.

Questa ragazza non ancora trentenne, è nata infatti nel 1991, riscuote successi nazionali e internazionali da quando era quasi in fasce e non si ferma mai.

Da qualche giorno si è esibita presso la Wiener Saal de Mozarteum di Salisburgo

e presso l’Istituto di Cultura di Monaco di Baviera e gli applausi l’hanno sommersa.

Ma conosciamo meglio questa donna straordinaria.

A gennaio scorso ha conseguito la laurea magistrale in Musicologia presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi sull’interpretazione schumanniana.

È chiaro che si tratta solo dell’ultimo titolo, preceduto dalla laurea di secondo livello in pianoforte – indirizzo solistico – presso il Conservatorio Martucci di Salerno con lode e menzione speciale (2013), dal corso di Alto Perfezionamento pianistico tenuto a Napoli dal maestro Francesco Nicolosi (2011-16), da una serie di master class con i più importanti pianisti, dal diploma presso il liceo scientifico “Bartolomeo Mangino” di Pagani con il massimo dei voti. Ancora prima, quando frequentava appena i primi anni della scuola primaria, l’incontro con la pianista di fama internazionale, Emma Petrillo (docente del Conservatorio Martucci di Salerno; Premio Ritratti di Territorio 2014), che l’ha fatta innamorare della musica, delle melodie e dei messaggi sublimi contenuti nelle sette note, ancora oggi un punto di riferimento affettivo e professionale.

Dal talento indiscutibile, coniuga l’attività di solista con quella in duo. Sublimi le esibizioni con Raffaella Cardaropoli (al violoncello, “Premio Ritratti di Territorio 2016 – Sezione Musica”) e Franco Ascolese (al flauto).

Citare il curriculum di Laura è impresa impossibile. Tanti i premi, i riconoscimenti, i concerti, le attività di formazione. Non le è mancata la sala di incisione. Nel 2012, ha registrato un Cd con l’integrale delle opere giovanili del compositore tedesco contemporaneo Martin Münch presso “Bauer Studios” (Edition Prometheus) a Ludwigsburg. Tra qualche settimana, ritornerà in sala di incisione con un nuovo progetto.

Per un talento del genere, anche uno scrittore prolisso andrebbe in difficoltà. Noi ricordiamo la motivazione per la quale ha ricevuto il Premio Ritratti di Territorio – Sezione Musica 2015Esecutrice sublime delle più sinfoniche melodie. Nonostante la giovane età, si distingue per una professionalità matura che la rende una pianista virtuosa apprezzata in Italia e in Europa”.

Per il “Team Eagles” del maestro Cosimo Baio pieno di medaglie ai campionati asiatici di taekwondo con i fratelli Palumbo De Vivo e Soriente

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Che il Premio Ritratti di Territorio portasse fortuna è cosa nota. Se poi ipremiati delle edizioni precedenti continuano a riscuotere successi ti si riempie il cuore d’orgoglio. Se si tratta di giovani, il discorso vale ancora di più. Si sa, a noi piacciono le scommesse. Scegliamo le persone che, al di là della fama raggiunta o meno, hanno quel quid che si armonizza con la mission del nostro progetto culturale.

Claudia Palumbo De Vivo

Ancora una volta, la nostra attenzione è catturata dal “Team Eagles” del maestro Cosimo Baio di Nocera Inferiore. I suoi ragazzi sono tornati con un bel bottino dai campionati asiatici di taekwondo in Kirghizistan. D’altronde quando lavoro e impegno sono il pane quotidiano i risultati arrivano sempre.

Così Claudia e Mattia Palumbo De Vivo, Beatrice e Guglielmo Soriente si sono distinti durante le gare tornando a casa con le medaglie.

Mattia, Beatrice e Guglielmo insieme al maestro Baio furono premiati all’edizione 2018 per meriti sportivi.

Ma andiamo a conoscere da vicino le loro medaglie.

Cosimo Baio all’edizione 2018 di Ritratti di Territorio

Claudia, sorella di Mattia, nella categoria +55 si è classificata prima nello sparring e seconda nelle forme.

Mattia nella categoria +70 secondo nello sparring e secondo nelle forme.

Per i fratelli Soriente, invece: primo posto nello sparring e secondo posto nelle forme per Beatrice per la categoria +55; secondo posto nello sparring per Guglielmo nella categoria +70.

Da sx: Beatrice Soriente, Mattia Palumbo De Vivo, Guglielmo Soriente a Ritratti di Territorio 2018

Sono queste le notizie che meriterebbero le prime pagine dei giornali perché rappresentano segnali di speranza che invitano a resistere e a credere che qualcosa può cambiare ovunque e anche nell’Agro Nocerino-Sarnese. Sarebbe troppo facile però. Per chi è abituato a lamentarsi a prescindere, demolire è più facile che costruire.

Invece la nostra storia, quella del “Team Eagles” rappresentato da questi splendidi ragazzi ci convincono che la bellezza è ovunque e cambierà il mondo.

Ph Credit: Gaetano Del Mauro

Da Sce Scè l’estate 2019 è all’insegna dei cocktail classici rivisitati da Danilo Bruno con gli ingredienti del territorio

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Aperitif Lounge” by Sce Scè. Il nuovo angolo del locale di viale Abate Natalino Terracciano a Sant’Egidio del Monte Albino è stato presentato ufficialmente giovedì 20 giugno scorso. A un anno dall’apertura, Carlo Giordano e Ferdinando Lavorante hanno scelto di coccolare ulteriormente la propria clientela con una nuova offerta. Così con Alfonso Califano è stato stilato un menu cocktail ispirato al territorio: vecchio e nuovo, tradizione e sperimentazione. Sono nati così “Corbarì”, “Spritz Sce Scè” e “Negroni Sce Scè”, frutto della sapienza e della creatività di Danilo Bruno del The Black Monday a Salerno. La scelta è ben più ampia però.

Noi li abbiamo provati per voi e li abbiamo trovati davvero originali. Se non avete tempo per andarli ad assaggiare nel breve periodo, vi diamo la ricetta del “Corbarì” per provare a farlo in casa.

Corbarì

Corbarí

Ingredienti
50 ml di vodka
30 ml di sciroppo chiarificato di pomodorino corbarino e rucola
25 ml di succo di limone (km zero)
35 ml di bollicine rosè
confettura di pomodori Casa Marrazzo e 
profumo di terra

Shakerate con ghiaccio vodka, sciroppo e limone, versate in un flûte decorato con pennellata di confettura, finire aggiungendo prosecco rosè e poi spruzzate profumo di terra. Infine, degustate.

Albicocca del Vesuvio: il 4 luglio una cena dedicata all’Hotel Royal di Napoli

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L’albicocca del Vesuvio il 4 luglio dà il via ad un goloso giro di cene presso l’Hotel Royal Continental di Napoli insieme alla condotta Slow Food Vesuvio. La crisommola, il pomo dorato di antica memoria, sarà raccontata nelle sue molteplici varietà attraverso i piatti dello chef resident Raimondo Cinque. La sala Posillipo all’ultimo piano rende omaggio al presidio dell’albicocca con uno dei panorami più suggestivi al mondo, quello sul golfo di Napoli e sulla celebre via Partenope. Non è certo casuale che il lungomare porti il nome della sirena incantatrice, simbolo di fascino e seduzione. La cena sigla una felice intesa tra l’hotel e Slow Food Vesuvio, fortemente voluta da Maria Lionelli, responsabile della condotta. La generosità del suolo ricco di sali minerali dà pienezza al sapore dei suoi frutti e offre un’ampia varietà di prodotti selezionati nei secoli da mani sapienti. Pochi sanno che grazie al forte legame dei contadini con il territorio, si preservano almeno una quarantina di cultivar di albicocca, ognuna con le sue caratteristiche. Saranno gli agricoltori custodi a raccontarle con i loro nomi di fantasia, spesso riconducibili alle stesse famiglie che le hanno selezionate, al loro vissuto, alla cultura dei luoghi: boccuccia, preveta, Vicienzo e Maria, ceccona, preveta bella, vitillo, palummella, cafona, serrecchiella, San Castrese, vollese, baracca, fracasso. Sono arrivate dalla Grecia, proprio come Partenope: crysoun melon, frutto d’oro in greco antico, diventa crisommola nella lingua partenopea. Nonostante il sapore straordinario delle albicocche vesuviane, la produzione delle varietà storiche rischia l’estinzione a causa di un mercato che richiede soprattutto quantità e uniformità dei frutti nel loro aspetto. I piccoli agricoltori con questa iniziativa e tanti altri piccoli eventi, cercano di far conoscere il valore della difesa della biodiversità e di sensibilizzare i consumatori verso questi principi fondamentali nella difesa dell’ambiente e dell’identità dei territori.  Lo chef Cinque accenderà le papille gustative con un menù che pone l’accento sull’identità del territorio e dei suoi frutti .
 Inizio cena ore 20,30
– Antipasto : insalata di seppie scottate in griglia su doppia crema di pisello centogiorni e albicocche del Vesuvio
In abbinamento Pietrafumante spumante metodo classico di Casa Setaro
-Primo: risotto carnaroli con gamberi, lupini, pomodorini del piennolo del Vesuvio, albicocche confit del Vesuvio
in abbinamento Munazei Lacryma Christi bianco 2018 di Casa Setaro
-Piatto di mezzo: alici in crosta di pane croccante con salsa all’albicocca del Vesuvio e peperoncino al profumo degli agrumi di Sorrento
in abbinamento Munazei Lacryma Christi rosso 2018 di Casa Setaro
 -Dessert: cheesecake Crisommola
in abbinamento liquori e distillati delle aziende agricole del Vesuvio

Per informazioni e prenotazioni

 HOTEL ROYAL CONTINENTAL

www.royalgroup.it