A Napoli la Befana porta una calza piena di sfogliatelle!

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 Quest’anno la Befana porterà ai bambini napoletani, oltre ai classici dolciumi – caramelle, cioccolatini e carbone (naturalmente dolce) -, anche sfogliatelle e sfogliacampanelle. Il 6 gennaio, infatti, presso Città della Scienza sarà allestita un’area show cooking ove Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab (storica pasticceria ubicata a piazza Garibaldi), insegnerà ai piccoli spettatori come si fanno la sfogliata riccia e la sfogliacampanella (la famosa sfogliatella con il cuore di babà). A fine laboratorio i dolci saranno offerti gratuitamente ai bambini partecipanti.  Sarà possibile accedere all’iniziativa tramite prenotazione (partenza dall’ingresso Corporea, massimo 30 persone a turno). Tale attività è compresa nel programma della Festa della Befana che si svolgerà presso Città della Scienza dalle ore 10 alle ore 18: una giornata all’insegna della scienza e del divertimento, durante la quale si svolgeranno laboratori, esperimenti, osservazione delle stelle e 3 science show per grandi e piccoli.

“Zitti, zitti… arriva la Befana” domani a Castelluccio di Castel San Giorgio l’appuntamento annuale organizzato dall’Associazione Amici di Villa Calvanese

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manifestazione interamente dedicata ai bambini, organizzata dall’Associazione Amici di Villa Calvanese in collaborazione con le Associazioni Fratellanza SS Annunziata e Ragazzi insieme, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castel San Giorgio guidata dall’ avv. Paola Lanzara e grazie all’impegno dell’Assessore alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili Sig.ra Giustina Galluzzo, si terrà presso Piazza Amendola alla Frazione Castelluccio del Comune di Castel San Giorgio (SA) il giorno 05 gennaio 2018.

L’evento, giunto ormai alla sua decima edizione, completamente gratuito, conduce i partecipanti nel paese delle Befane, un mondo magico ed incantato, colmo di allegria, gioia e meraviglia, in cui tutto diventa possibile.

 IL PAESE DELLE BEFANE

L’ambientazione porta in un’altra dimensione, in un paese abitato da Befane e spazzacamini, dove vive, in fondo ad uno stretto e magico vicolo, la Befana Madre, pronta a distribuire personalmente i doni ai bambini…. ma solo a quelli buoni!

La neve contribuisce a rendere ancora più suggestiva e magica l’atmosfera e nell’aria si sprigionano intensi profumi di zeppole, di calde e morbide crepes alla cioccolata, di caldarroste che scoppiettano sul fuoco e di tante altre gustose leccornie.

L’attesa, prima di entrare nel paese delle Befane, è coinvolgente e magica. Si viene accolti dall’animazione che trasporta tutti in un clima di festosa allegria tra folletti, trampolieri, mangiafuoco e giocolieri.

Ogni Befana ha la sua graziosa casetta in cui accoglie tutti con grande gioia e disponibilità, coinvolgendoli nelle proprie interessanti attività.

Si viene accolti nella casa della Befana Fiabetta, la quale, riscaldata da un magico camino, legge una favola sul suo straordinario mondo magico e i personaggi…magicamente…si animano.

Si visita la casa della Befana maghetta, che con le sue magie fa divertire grandi e piccini.

Ed ancora la casa della Befana alchimista che, con le sue pozioni magiche, dispenserà tante e preziose “alchimie” a tutti i bimbi.

Per le strade invece sarà un tripudio di gioia, colore, magia ed allegria con folletti, befane, spazzacamino, giocolieri, Befane trampolieri e mangiafuoco.

 La manifestazione è totalmente gratuita.

Programma 

Ore 15.00 – Arrivo della Befana Madre e premiazione della letterina più significativa.

Dalle ore 15.30 – Si parte con il percorso nelle case delle befane con inizio degli spettacoli alle ore 15.30, 16.30 e 17.30. Ingresso libero per tutti i bimbi.

Ore 18.00 – La Befana Madre distribuisce i doni a tutti i bimbi.

Il percorso e tutte le attività sono gratuite e non necessitano di nessuna iscrizione.

Per far ricevere il dono ai bimbi da parte della Befana Madre, occorre iscriversi, gratuitamente, tutti i giorni, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso la sede dell’Associazione SS.Annunziata a Castelluccio

Info: Luisa Morrone 342 5963328

Filomena Salvati 333 9516012

Racconto del brindisi di fine anno da “Pepe Mastro Dolciere” con lo sguardo sempre rivolto alle potenzialità del territorio

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Sant’Egidio del Monte Albino (Pepe Mastro Dolciere), 31 dicembre 2017, ore 15.15

Una festa in attesa del nuovo anno. Così si è rivelato l’aperitivo organizzato da “Pepe Mastro Dolciere” con la complicità di Pasquale Torrente. Lo chef patron del ristorante “Al Convento” di Cetara ha dato vita a un vero e proprio cooking show mostrando al pubblico nient’altro che se stesso.

Un pomeriggio, che di solito si immagina noioso in attesa del cenone e del seguente brindisi di mezzanotte. si è trasformato in un momento unico.

Pasquale Torrente all’opera

Pasquale Torrente si è esibito nella sua performance migliore con gli spaghetti alla colatura di alici,

Pasquale Torrente, Spaghetti con colatura di alici

il pane burro alici,

Pasquale Torrente, Pane, burro e alici

anche nella variante con pomodorino confit dell’azienda “I Sapori di Corbara”.

Un’atmosfera familiare e accogliente per trascorrere insieme un po’ di tempo e scambiare quattro chiacchiere.

Da sx: Teresa Vitolo e Alfonso Pepe

Ci sono davvero tutti a condividere qualche minuto in un luogo che, al di là dell’impatto estetico, testimonia l’impegno, la resistenza, la fatica, la concretezza di una famiglia che, con la rinnovata pasticceria, si trasforma in protagonista dello sviluppo locale. I fratelli Pepe (Alfonso, Anna, Giuseppe e Prisco) hanno creduto nel posto natìo e sono rimasti attaccati alle radici trasformando n piccolo posto nel centro del mondo goloso.

Da sx: io, Alfonso Pepe e Veronica Bravo

Alfonso è in splendida forma, nonostante la stanchezza accumulata nei giorni precedenti per garantire a tutti la possibilità di poter gustare il suo gioiello per eccellenza, il panettone più buono d’Italia. Accoglie gli amici lanciando a ognuno un tappo di spumante, testimone dell’ennesimo brindisi. Lo stesso entusiasmo contagia anche il fratello Giuseppe.

Percepita da tutti l’armonia che regna tra Teresa, Veronica e Teng Mo, presenti per l’occasione, orgogliose e discrete che non rubano la scena ai protagonisti. I loro sorrisi valgono più di mille parole.

Oltre ai clienti abituali c’erano davvero tutti. Il maestro pizzaiolo Luigi Cippitelli, direttamente da San Giuseppe Vesuviano, per assicurarsi il formato speciale del panettone alle albicocche del Vesuvio che dichiara candidamente: “Non c’è niente da dire. Il panettone di Alfonso è il migliore. Non ce n’è per nessuno, poi questo con le “pellecchielle” è il mio preferito”.

Da sx: io, Maria Pepe e Luigi Cippitelli

C’è Carlo D’Amato, un altro malato del territorio, che con grande umiltà non esita a supportare Pasquale Torrente.

C’è Maria Pepe di “un armadio tutto per sé”.

Ci sono io, Nunzia Gargano, con tutti i miei “Ritratti di Territorio”, l’unico progetto che crede nel rilancio dell’Agro Nocerino-Sarnese partendo dai prodotti della “Campania Felix”.

C’è un continuo viavai vivacizzato anche dal garbo di Antonio e Cosimo, i barman, che catturano l’attenzione dei clienti controllando che tutti riescano ad assaggiare le prelibatezze dello chef.

Da sx: Cosimo e Antonio

Il tutto sotto lo sguardo vigile della figura storica di “Pasticceria Pepe”, l’insuperabile Carolina Ferraioli, una donna che più c’è da lavorare più diventa vivace e produttiva. Da qualche tempo, al suo fianco, c’è Ilaria Imparato, più giovane, già brava e molto, molto promettente.

A sx Carolina Ferraioli

Arriva anche il sindaco di Pagani, Salvatore Bottone con l’assessore Raffaele La Femina e le rispettive mogli. Come suo solito, varca la soglia con fare discreto, ma Alfonso accoglie anch’egli con il tappo scaramantico. Ennesimo brindisi, assaggio e Pasquale Torrente che ormai ha completato la sua performance che si confronta col primo cittadino. Gli argomenti tutti interessanti: territorio, tipicità, promozione culturale e l’impegno reciproco di creare un percorso virtuoso che si concluda a Pagani.

Non volendo cadere nel tranello del giornalismo italiano che si contraddistingue per essere spesso paternalistico, va comunque detto che le persone che credono nelle potenzialità del territorio non hanno bisogno di sbandierarlo ai quattro venti o di ottenere l’approvazione di chi è fintamente coinvolto preferendo altri lidi.

Spesso basta semplicemente una chiacchierata, come quella raccontata qualche riga fa, per far scaturire percorsi virtuosi. Ed è solo casuale se lì si sono trovati a riflettere Alfonso, Carlo, Francesco, Giuseppe, Maria, Nunzia, Pasquale, Raffaele, Salvatore.

to be continued…

Riflessione di fine anno e auguri di buon 2018 a Pagani, all’Agro e a tutti coloro che credono nelle potenzialità territoriali

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Pagani (foyer dell’Auditorium Sant’Alfonso Maria De Liguori), 31 dicembre 2017, ore 11.45

Stamattina, mi trovo a fare una cosa insolita. Partecipare allo scambio di auguri da parte del sindaco Salvatore Bottone con i rappresentanti delle associazioni comunali. La “convocazione” è arrivata sabato 30 dicembre, alle 15.40.

Rimango esterrefatta e lusingata. Si susseguono gli interrogativi. Andrò o non andrò? Dubbi amletici che finalmente si risolvono la mattina dell’appuntamento. D’altronde chi ti invita, di solito, ha piacere di averti con sé e compie una scelta preferendo te ad altri. Come al solito, arrivo puntuale. Allo stesso modo di Nicolantonio Napoli. È un segno del destino. È da qualche anno che, a modo nostro, abbiamo creato un sodalizio: “tarallucci e vino”, ovvero “Scenari pagani” più “Ritratti di Territorio”. A modo nostro, beffardi come al solito, ci scrutiamo reciprocamente. Continuo a chiedermi: “perché sono qui?”.

Alla fine, la mia presenza non ha niente di strano visto che come dico spesso: “Quando il territorio chiama, “Ritratti” risponde… perché ciò che più mi interessa è la promozione dei nostri luoghi: Pagani e l’intero Agro Nocerino-Sarnese”.

Come più volte ha scritto Maria Pepe, sono affetta da paganesite acuta, una forma virale di cui sono portatrice sana che, fino a oggi, ha determinato le mie scelte e, con somma umiltà, cerco sempre di dare il mio contributo quando c’è un barlume di buona fede.

Il mio tormento nasce però dal mio status, la condizione di giornalista, il cui ruolo principale è quello di essere spina nel fianco del potere. Diversa la situazione quando anche se con provenienze culturali diverse si riscontrano apertura e appoggio a proposte e progetti che la cui finalità è il riscatto sociale del paese.

Sì, mi rendo conto, col passare degli anni, il mio animo non si è sopito; anzi è ancora più indomito perché ho maggiore coscienza di me e del mondo. Non è arroganza. È la mia biografia che conferma questo dato. Il merito e la colpa di successi e fallimenti è solo mia. Non ho usato corsie privilegiate. Ho ottenuto ciò che le mie capacità e le contingenze hanno determinato.

Sono le 12.20, il primo cittadino incomincia il suo discorso e chiama al suo fianco i rappresentanti di varie associazioni. Vorrebbe anche me. Rifiuto e candidamente rispondo così ai continui solleciti: “Salvatore è meglio di no, altrimenti non fanno passare il servizio (giornalistico, ndr)”. Polemica? Non è nel mio stile. Solo descrizione oggettiva della realtà.

Sono però più serena perché, dalle parole del sindaco, scopro che i conti comunali stanno lentamente tornando alla normalità.

Nunzia Gargano e “Ritratti di Territorio” godono di “oscurantismo mediatico” da tempo immemorabile. Se questo è il prezzo da pagare per essere soli e indipendenti, questo è il mio e il nostro orgoglio.

Buon 2018

Nunzia Gargano

Bilanci di fine anno: l’elenco delle cose belle secondo “Ritratti di Territorio”

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Il 2017 sta per volgere al termine. Un anno particolare per me (Nunzia Gargano), Ritratti di Territorio e i suoi componenti. Pertanto abbiamo riflettuto un po’ e ci siamo accorti che tante, troppe, cose belle ci sono state. Non potevano passare inosservate. Leggiamole insieme.

I miei 40 anni alla nuova Braceria Bifulco grazie all’amicizia di Luciano che dopo un mese mi ha aperto il suo gingillo per accogliere i miei numerosi invitati.

La pasta e patate più grande del mondo dell’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani” di Agerola per “Scrivere di Cibo” a Città della Scienza.

L’invito della famiglia Izzo e di Luigi Salomone a Piazzetta Milù.

L’ingresso dell’Osteria “La Pignata” tra le “Osterie d’Italia” Slow Food.

Il tour ad Ascea alla scoperta della “Tenuta Chirico”.

La scoperta di Cuccaro Vetere.

I salumi di Gino Donnarumma.

I piatti e l’accoglienza dell’Hotel Continental di Sorrento.

L’attualità del volume “Pagani. Guida Turistica”.

La torta dei miei 40 anni realizzata dallo stesso pasticciere che mi preparò quella dei 18: il mio amico Alfonso Pepe.

La stella di Alberto Annarumma.

La cucina di Gianni Mellone.

I vini di Giuseppe Pagano.

L’incontro con Sebastiano Donnarumma.

Il nuovo “Pizza & Fritti” di “Famiglia Principe 1968”.

La pizza di Angela De Vivo con pepe rosa e Carmasciano.

La neonata Azienda Agricola Valle dei Mulini di Giuseppe Di Ruocco.

Lo sguardo sempre rivolto al teatro: tarallucci e vino; “Corpi Scelti” e “Made in China” sempre in sinergia con “Scenari pagani”.

L’ultima alchimia di “Alma De Lux”.

I miei alunni.

Il pacchero di pasta frolla di Vincenzo Donnarumma.

Il matrimonio di Maria Teresa Iervolino e Nando Bifulco.

Elisa Somma e Gennaro Milo, aspiranti chef che non saltano un evento per confrontarsi e crescere professionalmente.

La scoperta di “Corte di Bacco” in Gragnano e la serata sulla dieta mediterranea con Giovanna Voria.

La seconda edizione del Festival del Moscato e dello Spumante di Futani.

“Festa a Vico” l’evento solidale per eccellenza.

L’incontro con Raffaele Ingenito e Vincenzo Esposito di Masseria Gabriele in Sant’Antonio Abate.

L’incontro e l’assaggio del panettone di Angelo Mattia Tramontano.

I pluripremiati prodotti caseari di Paolo Amato.

L’intraprendenza di Maurizio Di Ruocco che torna “Verso Gragnano” con “Villa Zaira”.

Le pizze gustose di Luigi Cippitelli.

I nuovi prodotti di Casa Marrazzo.

Le cene degustazione da “Re della Pasta” in Gragnano.

I torroncini degli sposi di Francescantonio Cavalieri.

Le feste di 18 anni all’Hotel “Le Rocce” di Agerola.

L’apertura di “Joia” a Pimonte.

La rinnovata pasticceria di Pepe Mastro Dolciere in Sant’Egidio del Monte Albino.

Gennaro Esposito che accetta e ritira il “Ritratti di Territorio Food Award” alla Carriera

L’ingresso di Carmine Di Donna all’Ampi (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani)

La superlativa “Pasta Vicidomini” che ha illuminato e illuminerà tutti i dì di festa; dopo la rumorosa vigilia di Natale, ci prepariamo a quella esplosiva di fine anno.