La pizza DOC ed i sapori di Napoli al 77esima Mostra del cinema di Venezia

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I maestri pizzaioli della Accademia Nazionale Pizza DOC assieme agli chef dell’azienda “Sapori di Napoli” cureranno l’area food dell’Hollywood Celebreties Lounge, l’hospitality ufficiale della 77esima edizione della kermesse veneziana.

“Siamo orgogliosi di poter portare al Festival del cinema di Venezia le eccellenze della nostra terra – ha dichiarato Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC – Dopo essere stati al Festival di Sanremo, abbiamo deciso di regalarci un altro palcoscenico unico al mondo come quello della Mostra del Cinema di Venezia. Per me, il mio progetto e soprattutto la mia squadra di mastri pizzaioli sarà un’altra bellissima vetrina”.

Soddisfatto anche Gennaro Galeotafiore, chef veterano di Casa Sanremo e titolare dell’azienda “Sapori di Napoli”. “A Venezia riusciremo a portare tanto della tradizione culinaria della nostra regione. Anche alla Mostra del cinema di Venezia ci saranno i fritti della tradizione napoletana, la pizza, le mozzarelle di bufala e tantissime altre eccellenze che ci inorgogliscono nel mondo”.

Da oggi a sabato 12 settembre all’interno dell’area ideata e realizzata da Hollywood Communication ci saranno rappresentanti di spessore della tradizione culinaria napoletana conosciuti in Italia e all’estero, come:

  • il team di chef e pizzaioli “Sapori di Napoli” guidato da Gennaro Galeotafiore con il pizzaiolo Gaetano Carponi;

  • il casertano “pizzaiolo con il cappello” Salvatore Lioniello;

  • il molisano Armando Scalella;

  • il pugliese d’Austria Francesco Calò;

  • il team Puglia guidato da Silvio Buttazzo e composto da Angelo Galati e Ivan Forleo;

  • il pugliese Giangi De Masi;

  • il team Calabria e Sicilia messo insieme dal maestro Vincenzo Fotia, di cui fanno parte anche Alessandro Viscomi, Michele Foriglio, Giuseppe Marrapodi, Marcello Fotia, Juri Sciacca, Rocco Alati e Marzia D’Agostino;

  • il direttore della “Scuola Pizzaioli” in Argentina Juan Pablo Padrevita.

Tantissime anche le aziende che accompagneranno “Sapori di Napoli” e l’Accademia Nazionale Pizza DOC alla 77esima edizione del festival del cinema di Venezia. Saranno presenti: le farine del Molino Spadoni; i pelati e le conserve “La Carmela” dei fratelli D’Acunzi; i salumi di Jomi spa; la tecnologia di SaCar Forni; i prodotti conservieri di Carbone Conserve Vegetali; i prodotti caseari di Latteria Sorrentina; i vestiari tecnici di Capece abiti da lavoro; le paste artigianali di Pastificio Venturino.

Tutti i giorni alle 12 e alle 20 in diretta dall’Hollywood Celebreties Lounge ci sarà Dino Della Porta a raccontare sui canali social di YouFood Tv, media partner ufficiale di “Sapori di Napoli” e della Accademia Nazionale Pizza DOC, tutte le novità della Mostra del cinema di Venezia.

Un’occasione importante per promuovere le eccellenze campane su un palcoscenico unico al mondo come quello della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Per maggiori informazioni:

www.facebook.com/AccademiaPizzaDoc

www.accademianazionalepizzadoc.it

Contatti: 081.5141416 – 339.5688563

info@giaccoli.it

Contatti Ufficio Stampa

Aldo Padovano – BTL Prod

333.2237732

stampa@campionatonazionalepizzadoc.it

Maria Rina e il suo “Ghiottone” sono una tappa golosa obbligata per chi va nel Cilento

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Maria Rina è una delle donne che ha cambiato il Cilento. Ormai questo è storia, ma vale sempre la pena trascorrere qualche ora tra le equilibrate pietanze di questa signora. E, nel luglio scorso, complice un week-end trascorso a Scario, non ho voluto perdere l’occasione di coccolare il mio palato. D’altronde, chi può mettere in dubbio la potenza narrativa del cibo?

Così, dopo la giornata di mare, nonostante qualche pioggerella momentanea, ho varcato la soglia del ristorante “Il Ghiottone” in Policastro Bussentino. Avevo preannunciato la mia visita a Maria. Prudentemente, avevo prenotato il giorno prima della partenza, anche perché non ero sola.

Il Ghiottone, la panzanella

La cucina di Maria Rina rimane una certezza. Utilizza sapientemente gli ingredienti rispettando le loro caratteristiche. Nei piatti interpreta il proprio territorio che è anche il luogo dove seleziona le materie prime. Ogni pietanza ha un sapore naturale perché non è artefatta, ma equilibrata, senza eccessi di condimenti o di spezie. Fondamentale, è anche la scelta dell’olio, sempre extravergine di oliva. Poi, trovarlo di alta qualità nella parte sud di Salerno, è impresa facile.

Il Ghiottone, insalara di mare e di frutti

Nonostante il locale fosse sold-out, il servizio di sala è stato impeccabile rispettando i giusti intervalli tra una portata e l’altra e concedendo la stessa importanza a ogni piatto presentato.

Il Ghiottone, spaghetti vongole, peperoncini verdi di fiume e mollica di pane

Se vai al “Ghiottone” non puoi rinunciare alla panzanella, preludio di tutta la degustazione. L’attenzione viene catturata dall’antipasto di mare con la frutta. Eccezionali gli spaghetti con vongole, peperoncini verdi fritti e mollica di pane.

Il Ghiottone, paccheri ai frutti di mare

Una conferma i paccheri ai frutti di mare e la fritturina di pesce.

Il Ghiottone, la fritturina di pesce

Dulcis in fundo, una tipicità, il cannolo fritto cilentano.

Il Ghiottone, il cannolo cilentano

Tavolata soddisfatta per una cena che, e non è da tutti, ti lascia il palato completo senza sensazione di sete.

Ad maiora Maria Rina!

Il Ghiottone – via Nazionale, 42 – Policastro Bussentino (Sa)

Tel. 0974984186

Dalle 20 di oggi presso la Chiesetta di Montevergine in Pagani il ricordo di Antonio Esposito Ferraioli

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42 anni fa, la sera del 30 agosto 1978, Antonio Esposito Ferraioli veniva freddato con due colpi di lupara sotto casa della fidanzata in via Zito a Pagani. La sua colpa? Aver rifiutato di cucinare carne avariata ai dipendenti dell’Ericsson Fatme. Tonino, boyscout e sindacalista della Cgil, era il cuoco della mensa aziendale.

Sono stati necessari 40 anni affinché venisse riconosciuto, dal punto di vista giudiziario, “vittima innocente della criminalità organizzata”, anche se ufficialmente non si conoscono ancora mandanti ed esecutori della spedizione punitiva. È il solito segreto di Pulcinella!

È stata una battaglia lunga, portata avanti dai familiari, ma anche e soprattutto da tutti quegli amici che neanche per una volta hanno pensato di fermarsi perché non sarebbe cambiato nulla. La loro perseveranza è stata premiata. E oggi gli stessi sono qui a raccontare ancora le gesta di un ragazzo semplice che, all’epoca dell’omicidio, era prossimo al matrimonio.

Lo staff del cortometraggip “Tonino”

Intanto, qualche giovane si è appassionato a quella storia che veniva sempre raccontata in casa come simbolo di correttezza e di purezza deontologica e ne è nato un cortometraggio. “Tonino”, questo il titolo dell’opera, non ha bisogno più di presentazioni. Diretto da Gaetano Del Mauro e scritto da Federico Esposito, Aldo Padovano e Alfonso Tramontano Guerritore e interpretato da Andrea Contaldo e Anna Rita Vitolo, dal maggio scorso quando è stato presentato ufficialmente, come prima opera della sezione del Giffoni Film Festival dedicata alla legalità, continua a riscuotere premi e riconoscimenti.

Ci si può dire soddisfatti? No, perché l’attenzione sulla figura di questo ragazzo leale non va accantinata.

A lui è stato dedicato anche un libro “Le ricette del Vesuvio” affinché sia esempio per chi vuole intraprendere il mestiere di cuoco.

Stasera lo si ricorderà nuovamente. Appuntamento dalle 20 presso la Chiesetta di Montevergine in via Sant’Erasmo a Pagani a cui seguirà l’intitolazione del centro di ascolto, la proiezione del corto e il dibattito con le testimonianze.

Non perdete l’occasione per agire da cittadini attivi!

I fuoriclasse dell’enogastronomia locale per la festa dedicata alla raccolta del pomodorino corbarino 2020 “Dicorbara”

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Da sx: Prisco Pepe, Pierluigi Giglio, Teresa Vitolo Pepe, Francesco e Giuseppe Pepe

Data unica per il Corbarino Tour 2020. Il 22 luglio scorso, Pierluigi Giglio, ha dedicato una serata alla nuova campagna di raccolta del pomodoro corbarino. È stata una scelta nata anche per omaggiare Alfonso Pepe, il maestro pasticciere scomparso nel febbraio scorso, che piantò il primo seme del prezioso oro rosso, nell’estate 2019. Pierluigi è un entusiasta e così è venuto fuori un momento di incontro tra anime elette. La pandemia in corso, infatti, non ha permesso di organizzare i tour tra i campi di corbarino che tanto successo riscossero l’anno scorso.

La caponata

E, in via Casamola a Corbara, si è organizzata una festa alternativa nel rispetto delle norme anti-Covid 19.

L’obiettivo, ancora una volta, promuovere le particolarità territoriale del paese ai piedi dei Monti Lattari e dell’intero Agro Nocerino-Sarnese.

La Pignata, mallone

Il corbarino di Pierluigi, “Dicorbara” per intenderci, è stato infatti il protagonista della degustazione.

Complice la maestria degli osti Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia dell’osteria “La Pignata” in Bracigliano, i vini della Tenuta Apicella e la “Corbarella” di Pepe Mastro Dolciere, ennesimo omaggio dell’indimenticabile re dei lievitati ai prodotti locali, gli ospiti intervenuti sono stati testimoni di un momento unico.

A sinistra la soppressata al corbarino del Salumificio Ruocco

A me, fondatrice del progetto culturale di “Ritratti di territorio” e amica della famiglia Pepe, è spettato il compito di narrare l’Agro attraverso i suoi protagonisti. Ognuno, a modo suo, ha spiegato la passione che muove il proprio lavoro. Oltre alla caponata, gli occhi di lupo

La Pignata, occhi di lupo al corbarino

e il salame al corbarino, i palati sono stati incantati anche dal mallone di Mafalda e Gerardo per cui sono rinomati ovunque.

La Pignata, frittatina di zucchine

Ad accompagnare le pietanze il Tramonti Rosso e il Tramonti Bianco dell’etichetta Costa d’Amalfi. Tra una portata e l’altra, hanno raccontato la propria “missione”: Mafalda e Gerardo Figliolia (La Pignata); Prisco Apicella (Cantine Giuseppe Apicella) e Prisco Pepe (Pepe Mastro Dolciere).

Pepe Mastro Dolciere, la Corbarella

Dulcis in fundo, la “Corbarella” è stata accompagnata da “Passion”, vino passito 2017.

Cantine Apicella, Passion, vino passito 2017

Tanta soddisfazione e altrettanta emozione per un momento da iscrivere con semplicità negli annali dell’enogastronomia.

Finalmente vi raccontiamo la bellezza di “Vesuvio e dintorni” l’evento del 16 luglio scorso al Bagatto in Pagani

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di Maria Pepe

In un tempo in cui parole come congiunto, affetto stabile, hanno limitato affetti e rapporti, infrantisi sul muro della legalità e della biologia, forte e necessario è il bisogno di ritrovare i legami, quelli veri, quelli che scegli, senza vincoli e dettami, gli amici, la bella gente che ti allieta il turbinoso e massacrante vivere quotidiano. Da questo sentimento di incontrarsi e rincontrarsi, nasce “ Vesuvio e dintorni”. Da un’idea di Silvio Iaquinandi, patron della “Dimora il Bagatto” in Pagani e della giornalista Nunzia Gargano con il suo “Ritratti di territorio”, lo scorso 16 luglio, ha preso vita una serata evento in pieno stile so chic. Grandi nomi delle eccellenze del territorio, Agro Nocerino-Sarnese, Agro Vesuviano, Monti Lattari, insieme per celebrare il ritorno alla vita con scintillii e al contempo concretezza che da sempre caratterizza la qualità, quella vera. Lo splendido giardino del Bagatto è stato scenario di una cena dinamica e raffinata, in pieno rispetto delle normative anticovid-19. Buon cibo, chiacchiere, risate e spensieratezza il tutto innaffiato dalle bollicine e non solo di Giuseppe Pagano “Don Andrea 36-05”.

Un’atmosfera magica, quasi irreale, dove l’effetto scenico principale è stata la felicità degli ospiti che, tutti insieme e senza dirselo, erano lì per festeggiare l’invitato più atteso: “il ritorno alla vita”. Con la leggerezza nel cuore, nulla, neanche nuvole dispettose scaraventatesi con un acquazzone di qualche minuto sul luogo della scena, hanno fermato cuochi e commensali. A un certo punto, sono sparite e uno splendido cielo stellato ha illuminato la riuscitissima serata.

Gianni Mellone, la melanzana alla parmigiana

Una gioia di rivedersi acuita e rafforzata dalle magnifiche prelibatezze che da troppo e per troppo tempo sono mancate: la parmigiana da passeggio in pieno stile street food di Gianni Mellone, executive chef di “Mood – Steakhouse & Garden Bar” in Salerno; il baccalà in tre consistenze dello chef residente Mario Zingone; 

Mario Zingone, baccalà in tre consistenze

la selezione di salumi

Macelleria del Centro Storico

e la tartare pura di scottona della “Macelleria del Centro Storico” (San Marzano Sul Sarno)

Macelleria del Centro Storico, lo staff

di Salvatore Calabrese accompagnata da stracciata, panna acida al mirtillo by Caseificio Aurora (Sant’Egidio del Monte Albino) e miele ed erbette di Montoro Erbe (Sarno); gli spaghettini Vicidomini al per’ e ‘o muss dello chef gragnanese Giulio Coppola;

Giulio Coppola, spaghettino al per’ e ‘o muss’

l’interpretazione della caponatina secondo il ristorante “La Cascina” di Sant’Egidio del Monte Albino;

La Cascina, caponatina

la pirotecnica Antonella Principe dell’omonima famiglia di ristoratori di Nocera Superiore con un’insalata di farro a dir poco spettacolare;

Antonella Principe

 

Famiglia Principe 1968, insalata di farro

gli sfizusielli Vicidomini con melanzane a julienne, crema di melanzane, pomodirini gialli, pancetta e ricotta di pecora salata del ristorante “La locanda dei falchi” in Nocera Inferiore;

La Locanda dei Falchi, sfiziusielli

il sempreverde mallone dell’osteria “La Pignata” di Bracigliano

La Pignata, il mallone

nonché la famigerata braciola di capra;

La Pignata, la braciola di capra

i raffinati fritti della pizzeria “La Pergola” di Scafati; 

La Pergola, lo staff

il predessert del campione del mondo di pasticceria juniores Vincenzo Donnarumma di Pimonte, il “vino con la percoca”

Vincenzo Donnarumma, vino con la percoca

declinato in una versione super cool, un vero mood da passerella, gelato a base d’acqua al vino con crumble e tocchetti di pesca; il dessert fresco, rigenerante sul serio,

Pepe Mastro Dolciere

capace di riportarti alla vita “ la delizia si San Gilio” di Pepe Mastro Dolciere;

Pepe Mastro Dolciere, la delizia di San Gilio

le raffinate crostatine di frutta del “Mondo Senza Glutine”,

Il Mondo Senza Glutine, crostatina alla frutta

autore anche di entusiasmanti scazzuoppoli,

Il Mondo Senza Glutine

impossibile trovare la differenza. La cornice ideale di un momento perfetto da troppo tempo atteso e sognato, manifesto di gioia e di vita, oltre che di sana imprenditoria e ristorazione, un evento a cui presenziare e raccontare ai malfidati assenti che, come è ben noto, hanno sempre torto.