E’ comunque festa per Pagani!!!

di Maria Pepe

La festa va da sé. Ogni paganese lo sa. Qualunque sia il problema della città. Qualsiasi tragedia il mondo attraversi, l’ attuale pandemia, un esempio lampante. La Festa vince e convince. Adeguandosi alle circostanze prende altre vie, altre forme. Ogni casa diventa tosello, ogni figlio, celebrante “della madre dei paganesi”. Da questa mattina il paganese onorerà l’ evento più importante eseguendo con devozionale meticolosità ciò che può senza dubbio definirsi il cuore della Festa.

Carboni e carciofi invaderanno le strade, fila e fila di “tagliolini” prenderanno ad asciugare nell’attesa di sposarsi al ragù della domenica. Domenica, per il secondo anno, la Vergine non riabbraccerà i suoi figli. Folle e coriandoli non saranno lì ad aspettarla. Balli e suoni di tammorre non si eleveranno in suo onore nei cortili. Ma, suoneranno. Suoneranno dalle finestre, dalle case, dai canti biascicati come motivetti d’accompagno della giornata. Non mancheranno tributi istituzionali e artistici per quel che si potrà, ma la vera essenza sarà in questi atti di fede e identità che i cittadini incuranti del mancato spettacolo del clamore compiranno per il loro affetto più grande: la Madonna delle Galline. Questo pomeriggio, le porte del santuario si apriranno nel cuore di ognuno.

A festeggiare questo solenne momento: un gelato, oltremodo dogma e necessità, assaggio e gusto di una gioia che si ritroverà. Per la seconda volta, la festa ci insegna che la fede, l’identità, l’attesa e l’amore sono quello che la muove.




Vincenzo Tiri: la rivoluzione culturale in Basilicata parte dai lievitati

di Nunzia Gargano

L’altro giorno citofona il corriere. Non aspetto nessuna consegna. Scendo per verificare.

Vincenzo Tiri ritratto da Gaetano Del Mauro

Mi ritrovo tra le braccia un pacco bianco con il nastro adesivo di Tiri.

Queste manifestazioni di affetto ti riempiono il cuore. Vincenzo Tiri, giovane maestro pasticciere, è stato premiato per il “Ritratti di territorio Food Award – Alfonso Pepe” all’ultima edizione. Corro subito per verificare il contenuto che, sono certa, sarà goloso. Scartoccio e mi ritrovo al cospetto della colomba tradizionale, migliore colomba d’Italia per “Gambero Rosso”, nel 2017. La libero dall’involucro ed ecco qui un lievitato che già all’aspetto si presenta impeccabile.

Tiri, colomba tradizionale

L’assaggio conferma l’impressione iniziale. La colomba è ben lievitata, il sapore è armonico, delicato. Appena incontra il palato, si scioglie magicamente. Vincenzo Tiri è un maestro pasticciere che, partito dalla bottega d’Acerenza, ha dato il proprio corso agli eventi. E’ nata così “Tiri Bakery & Cafè” a Potenza, per esportare nel capoluogo di regione della Basilicata.

Al banco, c’è la moglie, Angela Pietragalla, che da anni condivide i sogni e i progetti di questo gigante buono. Angela e Vincenzo sono due ragazzi figli dei loro tempi, ma che conservano nei loro gesti un qualcosa di antico e rassicurante che sa di focolare domestico, famiglia, tradizioni. E sono certa che con queste caratteristiche inconsapevolmente saranno protagonisti di una rivoluzione culturale in Basilicata.

Ad maiora!!

Tiri Cafè & Bakery, via del Gallitello 255/257 – Potenza

Tel. 0971309591




Pepe Mastro Dolciere: storia del sold out delle colombe di Pasqua 2021

di Nunzia Gargano

Da sx: Giuseppe, Anna, Prisco e Francesco Pepe

E’ inutile girarci intorno! Pepe Mastro Dolciere è casa mia. Per questo motivo, non c’è festività che si rispetti in cui possa saltare la visita al laboratorio con conseguente foto ricordo del momento da postare nel profilo di fb.

Pepe Mastro Dolciere, l’impasto alle albicocche del Vesuvio

Seconda Pasqua in pandemia, ma aggiungerei, fortunatamente, con bar e pasticcerie aperti per asporto e delivery. E’ ancora vivo nella mia mente il ricordo dell’anno scorso quando si è rischiato addirittura la crisi ipoglicemica, se non si fosse stati attrezzati per le soluzioni di emergenza. I lievitati pasquali di Pepe Mastro Dolciere sono un’ulteriore conferma della tradizione di famiglia che non si è distaccata dalla filosofia dell’indimenticato Alfonso.

Pepe Mastro Dolciere, Colomba alle albicocche del Vesuvio

Così Giuseppe, Prisco e Anna continuano a lavorare con passione e dedizione nell’unica sede di Sant’Egidio del Monte Albino. Con loro c’è anche Francesco che, al fianco degli zii, apprende le tecniche e i segreti del mestiere.

Giuseppe si dedica al lievito madre per continuare a realizzare lievitati preparati con ingredienti di alta qualità a cui spetta un compito importante: parlare delle potenzialità del territorio. Ultima nata: la pastiera lievitata in vaso cottura. La Pasqua 2021 ha restituito il sorriso ai golosi cronici perché ci si è potuti recare tranquillamente in pasticceria, per scegliere con cosa ingrassare. Le colombe sono andate a ruba e hanno registrato il sold out. E’ entrata ufficialmente in produzione la colomba al pistacchio accompagnata da un barattolino di crema sempre al pistacchio. Ebbi il privilegio di assaggiarla quando era in sperimentazione dodici mesi fa.

Pepe Mastro Dolciere, colomba al pistacchio

Ha seguito il panettone dello stesso gusto prodotto a tiratura limitata per la scorsa Epifania.

A onor del vero, devo scrivere che l’impasto al pistacchio è ancora migliorato e gli ingredienti sono ancora meglio armonizzati. Poi c’è la mia grande passione: la colomba all’albicocca del Vesuvio. Guai, se non santifico le feste con lei. Che aggiungere? Si conferma un capolavoro.

Grande successo hanno riscosso anche le uova e tutta la linea di cioccolato. Merito di Prisco che vi si dedica anima e corpo, lanciando nuove sfide a se stesso, testimoniate dalle suggestive sculture che incantano lo sguardo di grandi e piccini.

Se proprio bisogna esagerare, Pepe Mastro Dolciere non ha fatto mancare neanche il suo casatiello che vale la pena di assaggiare almeno una volta, realizzato secondo la tradizione napoletana.

Pepe Mastro Dolciere, il casatiello

La scriviamo lì. Se oggi in tutte le pasticcerie della zona, tutti hanno preso coraggio e si cimentano con i lievitati delle feste, un riconoscimento va a chi per primo ha tracciato il sentiero.
Ad maiora!

Pepe Mastro Dolciere via Nazionale, 2/4 – Sant’Egidio del Monte Albino

Tel. 0815154151 – Mob. 3665375251




Salvatore e Luigi Calabrese della Macelleria del Centro Storico sono i “Virgilio” dei salumi di qualità

Luigi Calabrese

Se fosse stato un anno normale, questa sarebbe stata la giornata ufficiale della scampagnata. Invece, per il secondo anno consecutivo, siamo costretti a trovare una soluzione alternativa. “Sì al calorie, ma nelle quattro mura”.

Macelleria del Centro, soppressata tradizionale

Questo potrebbe essere lo slogan della Pasquetta 2021, almeno per coloro che si affidano al senso civico e al rispetto delle regole. Allora, vai con il rispetto ossequioso del menù del lunedì dell’Angelo che, nelle nostre zone, riserva un ruolo da protagonista ai salumi, accompagnati dalle fave fresche. Soppressata, salsiccia essiccata, pancetta, e chi più ne ha più ne metta.

Certo, l’offerta è varia e adeguata allo stile alimentare di ognuno. Quindi, non meravigliatevi se talvolta vi imbattete nel prosciutto crudo fosforescente o nel salame che, apparentemente di fattura artigianale, emana miasmi di alcool a distanza di chilometri.

Possiamo solo rassicurarvi scrivendo che non troverete mai insaccati di questo genere alla “Macelleria del Centro Storico” in San Marzano Sul Sarno. Salvatore Calabrese, da decenni, porta avanti la sua filosofia. Ormai è riconosciuto in tutto lo Stivale come sinonimo di artigianalità, cura dei particolari, selezione accurata degli ingredienti.

Negli ultimi anni, nella bottega di via Piave, si è aggiunta una ventata di novità e di entusiasmo. Il figlio Luigi si è tuffato anima, corpo e motivazione nell’attività paterna. E non c’è niente di più emozionante che ascoltarlo, mentre racconta la libertà d’azione che Salvatore gli permette senza vincoli. Già questo è il segnale di una visione lunga. Venerdì scorso, abbiamo varcato la soglia di questo luogo del gusto. Come tradizione, dal banco spiccavano i manufatti by Calabrese, anche se erano rimasti pochi pezzi perché molti si erano anticipati per la preparazione del bottino per le feste.

D’altronde oltre ai salumi tradizionali, Luigi e Salvatore propongono alcune variazioni, per offrire un’alternativa di gusto. Oltre al salame tradizionale, protagonista delle festività pasquali, si può scegliere: la classica salsiccia piccante; la salsiccia stagionata di maiale razza mangalica con sale integrale di Trapani e miele millefiori; la salsiccia con arancia di Sorrento o nella versione con Provolone del Monaco; le cervellatine stagionate. Se fossi in voi però assaggerei la salsiccia di scottona con guanciale o l’alternativa con il parmigiano reggiano. Talvolta, bisogna proporre al nostro palato nuovi viaggi gustativi. Sono avventure che si possono intraprendere però solo se ci si affida a guide di fiducia, come Luigi e Salvatore.

Macelleria del Centro Storico, via Piave, 12 – San Marzano Sul Sarno

Tel. 081956868




Ecco a voi la pastiera lievitata in vaso cottura by Pepe Mastro Dolciere

In Campania, nei giorni di Pasqua, non può mancare la pastiera, o pizza di grano se preferite. Sebbene le festività pasquali siano molto più brevi di quelle natalizie, non comportano un minor apporto di calorie. Così le tavolate diventano meeting politici in cui ogni componente esprime la propria opinione su ciò che realmente rappresenta la tradizione collegata alla Resurrezione del Cristo.

Ci si dibatte quindi tra pastiere, colombe, casatielli dolci e salati, uova di Pasqua, tortani.

Da qualche settimana, si è aggiunto un nuovo membro nel clan goloso di Pepe Mastro Dolciere. Ricordate la pastiera lievitata nata nel 2015 nel laboratorio di Sant’Egidio del Monte Albino su idea del maestro pasticciere Alfonso per mettere d’accordo Nord e Sud?

Giuseppe Pepe

Adesso, il maestro pasticciere Giuseppe Pepe, nel solco della passione per i lievitati che contraddistingue questa famiglia di artigiani della qualità, ha pensato alla pastiera con una lievitazione naturale di 36 ore in vaso cottura che si è andata ad aggiungere alla linea molto apprezzata dei babà realizzati con la stessa procedura. Inoltre, la confezione in cui è contenuta è facile da trasportare.

Noi l’abbiamo assaggiata qualche giorno fa. Come immaginavamo, il palato non è stato deluso.

Da sx nella foto di Gaetano Del Mauro: Giuseppe, Prisco, Francesco e Anna Pepe

Prima l’abbiamo liberata dal contenitore con un coltello ondulato, come è suggerito sul cartoncino. L’impasto è lo stesso della pastiera lievitata, sorella maggiore. All’assaggio, riconosci subito l’impasto ben lievitato e strutturato by Pepe. Mentre si mastica, si sprigionano i profumi tipici della pizza di grano tradizionale leggermente potenziati dal bagno nel liquore d’arancia.

Vi state preoccupando perché abbiamo dimenticato di parlarvi della colomba? Tranquilli, le abbiamo dedicato un nuovo articolo. Basta aspettare qualche ora.

Pepe Mastro Dolciere, via Nazionale 2/4, Sant’Egidio del Monte Albino

Tel. 0815154151 – Mob. 3665375251

www.alfonsopepeshop.it