Oro Rosso: successo di pubblico per l’ultima serata della festa del pomodoro e della sua tradizione

Sold out per l’ultima serata di “Oro Rosso”. Grande successo ha riscosso ieri la festa del pomodoro e della sua tradizione, patrocinata dal comune di Sant’Antonio Abate e in collaborazione con la condotta Slow Food dei Monti Lattari. La gente si è riversata tra via Borsellino e via Cavour per contribuire alla raccolta fondi del centro parrocchiale “Santa Maria Rosa Nova” di cui è animatore principale don Salvatore Branca.

Parroco della chiesa madre, quella di Sant’Antonio Abate appunto, crede nella forza aggregativa della chiesa intesa come comunità.

Ogni sua azione è indirizzata alla speranza di porre le basi per offrire un futuro socio-occupazionale ai giovani. Quegli stessi giovani che sono stati la vera rivelazione della sesta edizione, pronti e solerti per controllare la pulizia dei tavoli e la realizzazione della raccolta differenziata durante le serate.

Conclusione col botto che, in men che non si dica, ha spazzato le nuvole e la pioggia scrosciante di sabato nel dimenticatoio più buio.

Tutta la cittadinanza ha partecipato all’evento dal cuore nobile. Tantissimi i volontari che si sono messi in gioco in prima persona per la riuscita della manifestazione.

Oro Rosso, Provolone impiccato sciolto ai carboni su fetta di pane

Il pomodoro è stato il vero protagonista di “Oro Rosso” declinato nei modi più svariati. Con la pasta, sulla pizza al forno o fritta, nella caponata, ma l’evento è anche stato la festa del cibo buono, pulito, giusto, locale e tradizionale.

Oro Rosso, Caponata

Grande successo hanno riscosso la torta nuda, le zeppole di zio Savino, il provolone impiccato sciolto su fetta di pane.

Oro Rosso, Pizza fritta

L’aspetto più bello della sesta edizione è un altro ed è importante sottolinearlo per far sì che un po’ tutti incomincino a riflettere sul ruolo che ogni idea può ricoprire per le realtà locali.

Oro Rosso, Torta nuda

Gli eventi servono da un lato a vivacizzare i luoghi; dall’altro rivestono un significato più profondo perché la gente che “occupa” le strade è il primo elemento di sicurezza sociale.

Adesso l’appuntamento è alla settima edizione.




Le declinazione dell’Oro Rosso: i giovani protagonisti della 6° festa del pomodoro e della sua tradizione a S. Antonio Abate

È partita ufficialmente la sesta edizione di “Oro Rosso”. Ieri sera, tra via Borsellino e via Cavour a Sant’Antonio Abate, si è celebrata la festa del pomodoro e della sua tradizione. Fino a domenica, tutti insieme per celebrare l’ortaggio più legato all’identità locale campana che, un tempo, nel paese dei Monti Lattari accoglieva diverse industrie di trasformazione. Manifestazioni del genere servono anche per aprire una riflessione e comprendere che nel ritorno alla terra si nasconde il futuro.

“Oro Rosso” ha un importante scopo: raccogliere fondi per finanziare la attività del Centro parrocchiale Santa Maria Rosa Nova di cui è animatore privilegiato don Salvatore Branca. Il parroco della locale chiesa madre ha una grande capacità di coinvolgimento.

Nelle suggestive casette dell’evento, i volontari e non solo hanno preparato una serie di pietanze con il pomodoro protagonista. Il messaggio di speranza però è un altro e proviene dai giovani.

Tantissimi ragazzi minorenni si sono dedicati a supportare la manifestazione controllando la pulizia dei tavoli, il gradimento del pubblico e la raccolta differenziata.

Un vero e proprio organo di controllo giovanile pronto a sbarazzare i tavoli alla fine della consumazione e a differenziare i rifiuti per conferirli nel contenitore giusto.

Chi ben comincia è alla metà dell’opera e si continuerà stasera con il secondo appuntamento.




Oro Rosso: stasera a Sant’Antonio Abate la 6° Festa del Pomodoro e della sua Tradizione

Ci siamo. Alle 20.30 di questa sera taglio del nastro per l’avvio della sesta edizione di “Oro Rosso” a Sant’Antonio Abate. La “Festa del Pomodoro e della sua tradizione” si svolgerà fino a domenica 8 luglio presso il centro parrocchiale “Santa Maria Rosa Nova” in via Paolo Borsellino 4.

La manifestazione gode del patrocinio del locale comune e della sinergia con la condotta Slow Food dei Monti Lattari.

Don Salvatore Branca è l’animatore di questa manifestazione che si propone alti obiettivi come il rilancio socio-occupazionale della zona.

Sant’Antonio Abate, negli anni scorsi, con i suoi opifici industriali ha dato un contributo notevole per la trasformazione dei pomodori.

Don Salvatore, originario della penisola sorrentina, è però un rivoluzionario. Infatti, egli spera che dall’aggregazione giovanile, nata per opera del centro parrocchiale, possa costituirsi qualcosa di solido in grado di garantire un futuro occupazionale alle comunità locali.

Il parroco, infatti, riflettendo sul ruolo rivestito dal pomodoro in quella che, nonostante tutto, ancora oggi, rimane la Campania Felix auspica un ritorno non esclusivo al rilancio dell’industrie di trasformazione. Il suo desiderio è più grande: il pomodoro deve ritornare protagonista non ne nelle fabbriche, ma nei nostri campi. È un invito ai contadini senza i quali non ci sarebbe più l’agricoltura. Nello stesso tempo, è un appello ai giovani affinché prendano in mano il loro futuro e quello delle proprie comunità ritornando alla terra con nuove competenze. Partiamo prima dai semi di pomodoro per terminare poi con la loro trasformazione.

Intanto c’è “Oro Rosso” 2018. Da stasera tutti tra via Borsellino e via Cavour per scoprire le declinazioni gustose dei diversi tipi di pomodoro.