La pizza DOC ed i sapori di Napoli al 70esimo Festival di Sanremo

I sapori e le eccellenze della tradizione napoletana saranno protagonisti alla 70esima edizione del Festival di Sanremo

Gli chef dell’aziendaSapori di Napoliassieme ai maestri pizzaioli della Accademia Nazionale Pizza DOC cureranno l’area food diCasa Sanremo – La casa del Festival, l’hospitality ufficiale della 70esima edizione del festival della canzone italiana.

“Siamo orgogliosi di poter portare al Festival della canzone italiane le eccellenze della nostra terra – ha dichiarato Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC – Per me questa è la prima volta che sono a Sanremo e abbiamo deciso di regalarci un palcoscenico unico al mondo. Per me, il mio progetto e soprattutto la mia squadra di mastri pizzaioli sarà una bellissima vetrina”.

Soddisfatto anche Gennaro Galeotafiore, alla sua seconda esperienza ai fornelli di Casa Sanremo. “Torno molto volentieri a Sanremo dopo l’esperienza dello scorso anno. A differenza della scorsa edizione, però, riusciamo a portare tanto della tradizione culinaria della nostra regione. A Casa Sanremo ci saranno i fritti della tradizione napoletana, la pizza, le mozzarelle di bufala e tantissime altre eccellenze che ci inorgogliscono nel mondo. Grazie a Fofò Ferriere, vera anima dell’area food di Casa Sanremo, per averci dato nuovamente la possibilità di contribuire ad una manifestazione di altissimo livello”.

Da domenica 2 a sabato 8 febbraio all’interno della kermesse ideata e realizzata dal Consorzio Gruppo Eventi del presidente Vincenzo Russolillo, ci saranno rappresentanti di spessore della tradizione culinaria napoletana conosciuti in Italia e all’estero, come:

il team Campania composto dai docenti dell’Accademia Nazionale Pizza DOC, ovvero Fabio Di Giovanni, Antonio Fiorillo, Marco Iovane e Carlo Fiamma;
il team di chef e pizzaioli “Sapori di Napoli” composto da Gaetano Carponi, Fabio Maddaluno, Lorenzo Natuzzi, Domenico Cascella, Giovanni Ostretico, Francesco De Nile, Giovanni Vezza, Francesco Pomettini, Michele Hakh, Mariagrazia e Francesco Galeotafiore, Carmine e Leonardo De Matteis, Giovanni Di Lauro, Gabriele De Stefano, Paolo Piatti, Andrea Colizza e Govorun Nina;
i casertani Salvatore Lioniello e Cosimo Chiodi;
il napoletano Diego Tafone;
il sanremese partenopeo Giovanni Senese;
i salernitani Claudio Paduano e Vincenzo Rea;
il cuneese Andrea Brunetti;
il romano Daniele Papa;
il torinese Domenico Massasso;
il pugliese Fabrizio Lombardi;
il team Puglia guidato da Silvio Buttazzo e composto da Angelo Marotta, Giangi De Masi e Ivan Forleo;
il team Calabria e Sicilia del maestro Vincenzo Fotia, di cui fanno parte anche Alessandro Viscomi, Domenico Meleca, Michele Foriglio, Nicola Commisso, Giuseppe Marrapodi, Marcello Fotia, Juri Sciacca, Angelo Astorino, Fabio Macchione, Rosy Cavallaro, Rocco Borzomì e Giuseppe Piccolo.  

Tantissime anche le aziende che accompagneranno “Sapori di Napoli” e l’Accademia Nazionale Pizza DOC alla 70esima edizione del festival della canzone italiana. Saranno presenti: la storica birra Stella Artois; le farine del Molino Spadoni; i pelati e le conserve di Solania; i salumi di Jomi spa; la tecnologia di SaCar Forni; la qualità dei Forni Reppuccia; i prodotti conservieri di CarboneConserve Vegetali; i prodotti caseari del Caseificio Orchidea e quellidel caseificio Colonne; i vestiari tecnici di Workline “Divise & Divise”; i prodotti de L’Oceano Surgelati e di Surgel 3V.

Tutti i giorni alle 12 e alle 20 in diretta dal Palafiori di Sanremo ci sarà Dino Della Porta a raccontare sui canali social di YouFood Tv, media partner ufficiale di “Sapori di Napoli” e della Accademia Nazionale Pizza DOC, tutte le novità di Casa Sanremo.

 

Un’occasione importante per promuovere le eccellenze campane su un palcoscenico unico al mondo come quello del Festival di Sanremo.

Per maggiori informazioni:

www.facebook.com/AccademiaPizzaDoc  

www.accademianazionalepizzadoc.it

Contatti: 081.5141416 – 339.5688563

info@giaccoli.it




Villa Ninfea Events: venerdì 29 gennaio a Bracigliano cena per “Save The Children”

Vale sempre la pena fare del bene. Hanno seguito questo consiglio i produttori, i ristoratori e gli artigiani del gusto che hanno organizzato la cena di beneficenza a favore di “Save The Children”. L’appuntamento è per mercoledì 29 gennaio, alle 20.30, presso “Villa Ninfea Events” in Bracigliano.

Per la buona casa della secolare associazione umanitaria, scendono in campo i tanti numeri uno della nostra zona: Pizzeria Reginella (Sarno); Nonna Nannina Osteria e Pizzeria Contadina (Cava De’ Tirreni); Sesta Stazione Osteria Mediterranea (Vietri Sul Mare); Osteria La Pignata (Bracigliano); Pasticceria Fiore (Bracigliano).

A curare il beverage: Perrella; bollicine Tenuta Col Sandago; Ferrarelle; vini rossi di Cantina Rizzo.

Un evento curato nei minimi particolari allietato dall’attore Walter Melchionda. D’altronde per realizzare buone azioni, basta un po’ di impegno. È questa la specializzazione di Gerardo Figliolia, patron della Pignata, abituato a rimboccarsi le maniche e a portare avanti le cose in cui crede.

Un impegno goloso da non perdere. Basta dare una scorsa al menu.

Entrée (Frittelle); Antipasto (Montanara – Involtino di verza e mallone; Primo piatto (Pasta e patate con colatura di alici di Cetara e provola affumicata dei Monti Lattari); Secondo piatto (Polpetta di Nonna Nannina); Frutta; Dolce (Delizia al Limone).

Costo degustazione a persona: 30,00 € a persona

Per info e prenotazione

3299192446 – 3738063115




Domani a Eremiti riflettori puntati sulla locale cipolla

È il frutto della memoria: la cipolla di Eremiti ha un sapore dolciastro e poco pungente, dal colore rosso-rosaceo e dalla forma a fiaschetto.
Un ortaggio prelibato e genuino, dal gusto morbido e rotondo che, nasce soltanto ad Eremiti, dove trova un terreno con la giusta esposizione al sole, bilanciato da concimi naturali e irrigato da acque sorgive del luogo.
Uno degli elementi di collegamento tra le pratiche agricole attuali con quelle che i monaci italo-greci introdussero nel territorio, per secoli, la cipolla di Eremiti è stata apprezzata dai cilentani, ma, come per ogni cosa bella, troppo presto, se ne sono perse le tracce.
Grazie alla riscoperta dei preziosi semi custoditi, secondo la tradizione, da alcuni contadini, essa è stata reinserita nell’elenco delle biodiversità campane, come prodotto agroalimentare tradizionale da recuperare e valorizzare, in sinergia tra enti pubblici e privati.
Questo è l’obiettivo del progetto che, venerdi 20 dicembre, alle ore 18.00, sarà presentato proprio ad Eremiti, lì dove tutto ebbe inizio, all’interno del convegno intitolato “L’agroalimentare di qualità riprende vita”.

Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del Sindaco di Futani Aniello Caputo, il Presidente della Pro Loco “Futos” Gerardo Luongo e il Consigliere del Comune Cono Gagliardi.
Seguiranno gli interventi di: Massimo Zaccardelli, coordinatore del progetto ABC – Agrobiodiversità campana, Rosa Pepe, referente della comunicazione per il progetto ABC – Agrobiodiversità campana, Pietro Forte Presidente del GAL Casacastra e Piero Ferrara Responsabile Marchio del PNCVDA.


Inoltre, sul palco, si alterneranno le testimonianze di già importanti realtà agroalimentari presenti sul territorio: Angela Marzucca Presidente Associazione Cipolla di Vatolla, Nicola Barbato Presidente Associazione cipolla ramata di Montoro, Gianluca Lamanna Presidente Compagnia del fagiolo di Montano Antilia e Marco Raiola, capofila della rete “Parco dei Sapori”.
Le conclusioni, invece, saranno affidate a Cono D’Elia, Vicepresidente del PNCVDA.
A moderare i lavori sarà Vincenza Alessio, Presidente dell’Ass.Culturale Torrachese STAFF.
La serata continuerà con la presentazione, a cura di appassionati cuochi del luogo, di piatti a base di cipolla di Eremiti: pizza fritta con tonno e cipolla “rimitara”, fagioli, zucca e spezzatino con cipolla.
Faranno da cornice le melodie cilentane del gruppo “Pina Speranza&CilentoTarant”. “La cipolla di Eremiti costituiva la nostra moneta di scambio ed era ricercata da tutti i paesi vicini durante il giorno del mercato  – raccontano due anziani contadini del posto Elisabetta e Benedetto Chirico che, nelle loro mani esperte, conservano, oggi, i segreti della coltura dell’ortaggio –  a settembre bisogna seminare il seme in semenzaio, a novembre trapiantare le piantine nel terreno, in solchi paralleli e distanti ed effettuare, a luglio, la raccolta”.
Poi, speranzosi, aggiungono: “È fondamentale tramandare quest’arte alle nuove generazioni, altrimenti rischiamo di far estinguere la nostra tipicità”.

 





Napoli Beer Fest: a Castel Dell’Ovo cibo e birra per prepararsi al Natale

È iniziato il conto alla rovescia per il Napoli Beerfest, primo evento di caratura nazionale sulla birra artigianale organizzato a Napoli. Sabato 21 e domenica 22, dalle 12 alle 24, nelle sale di Castel dell’Ovo, si terrà l’evento che sta attirando l’attenzione di tutto il mondo della birra artigianale italiana, patrocinato dal Comune di Napoli, Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti, e Confesercenti. Una selezione di ben diciassette tra i migliori birrifici artigianali, campani e italiani, apriranno i propri impianti di spillatura per quella che si preannuncia essere una manifestazione sulla birra artigianale tra le più suggestive realizzate in Italia, grazie alla location unica di Castel dell’Ovo.

Le birre non saranno le uniche protagoniste di questo evento, grazie alla presenza di volti noti dell’enogastronomia partenopea come Ciro Salvo (50 Panino), Leopoldo Infante (Taralleria Napoletana), Ciro Scognamillo (Poppella), Giovanni Gentile (Wapo Natural Food), Antonio Aliberti (Casa KBirr) e Pasquale Rinaldo (Cipajo e Ristorante D’Amore a Capri) che proporranno le specialità gastronomiche che rendono Napoli e la Campania protagonista nel mondo.

Ricco il programma culturale con tanti laboratori di degustazione che si alterneranno durante la due giorni, a partire dalla verticale di una della birre italiane più conosciute al mondo, la Xyauyù, eccellenza del Birrificio Baladin, tenuta dal suo ideatore Teo Musso, tra i fondatori del movimento brassicolo italiano. Interessante e attuale la tavola rotonda sull’indipendenza dei pub, che aprirà il programma culturale sabato 21 alle ore 14,00 con la presenza di personaggi di rilievo del movimento brassicolo nazionale come Manuele Colonna, Schigi e Andrea Turco.

L’abbinamento cibo birra, grazie al supporto del progetto “Birra in Tavola”, sarà il filo conduttore dell’area culturale e vedrà protagonisti gli interpreti dell’area Food sopra citata, accompagnati da Luciano Pignataro, Barbara Guerra (curatrice della guida 50 Top Italy), Alfonso Del Forno (co-organizzatore del Napoli Beerfest e UBT) e gli Unionbirrai Beer Tasters, degustatori di birra di Unionbirrai.

Grande risalto, nell’ambito della manifestazione, sarà conferito al progetto “Scegli Napoli”, nato con l’obiettivo preciso di promuovere l’acquisto di tutti i prodotti realizzati dalle aziende con sede legale nella città di Napoli e del suo territorio metropolitano.

Di alto profilo anche i partner della manifestazione come Kimbo, Mulino Caputo, Acqua Panna, Pepsi, Emporio Brewing, Inpact, La Spillatura, Home Beer, La Torrente e Parteno Craft.

Per incentivare anche il turismo sul territorio, è stato stipulata una partnership con l’associazione degli albergatori aderenti a Host Italia, con una serie di convenzioni reciproche che legano il Napoli Beerfest e chi fa accoglienza a Napoli.

Media partner ufficiali dell’evento sono Luciano Pignataro wine&food blog, il mensile Pizza e Pasta Italiana e il portale Cronache di Gusto.

Interessante collaborazione con due App scaricabili gratuitamente: Yhop, che descrive come arrivare a Castel dell’Ovo, quali i birrifici presenti e l’elenco completo delle birre con relative caratterisiche, e Whatabeer, che punta a promuovere la cultura birraria attraverso un’impostazione “ludica”, una sorta di Tinder della birra.

Immancabile la presenza del Club Amici del Toscano, impegnato con i laboratori di abbinamento con la birra.

Grafica e comunicazione social sono a cura di WeLike.

Napoli Beerfest 2019

Birrifici presenti: Birrificio Sorrento, Birrificio dell’Aspide, Bonavena, Croce di Malto, Eastside, Bella ‘Mbriana, Cauldron, Karma, Okorei, Birrificio Lambrate, Biren, Menaresta, Manerba, Maestri del Sannio, Ca’ del Brado, KBirr ed Extraomnes.

Area Food: Ciro Salvo (50 Panino), Leopoldo Infante (Taralleria Napoletana 1940), Ciro Scognamillo (Poppella), Giovanni Gentile (Wapo Natural Food), Antonio Aliberti (Casa KBirr), Pasquale Rinaldo (Cipajo e Ristorante D’Amore a Capri) e chiosco bar Kimbo.

Questi gli appuntamenti principali del programma culturale:

Sabato 21 dicembre

Ore 14,00 “Birra artigianale e Pub indipendenti” tavola rotonda con Manuele Colonna, Menny Ambrosino, Andrea Turco, Luigi Schigi D’Amelio e Giampaolo Monarca Sangiorgi.

Ore 15,30 “La storia della Xyauyù” verticale condotta da Teo Musso e Alfonso Del Forno (UBT);

Ore 17,30 “Il panino e la birra” degustazione e abbinamento con Ciro Salvo, Luciano Pignataro e Alfonso Del Forno (UBT);

Ore 19,30 “Italian Grape Ale, lo stile italiano” laboratorio di degustazione condotto da Natale Sessa (UBT);

Ore 21,30 “La divina commedia del Toscano e la Birra” con Alessandro Schiavone (Club Amici del Toscano) e Alfonso Del Forno (UBT).

Domenica 22 dicembre

Ore 13,00 Premiazione sesta edizione del “World Gluten Free Beer Award”;

Ore 14,00 “Birra e taralli sul lungomare” con Leopoldo Infante (Taralleria Napoletana 1940) e Pippo Raia (UBT);

Ore 15,30 “Il fiocco di neve cerca una birra” con Ciro Scognamillo (Poppella), Barbara Guerra (curatrice della guida 50 Top Italy) e Alfonso Del Forno (UBT);

Ore 17,30 “Formaggi e Birra” con Paolo Amato (Caseificio Aurora) e Alessandro Pelella (UBT) ;

Ore 19,30 “Influenza delle materie prime nella birra” laboratorio di degustazione condotto da Antonio Martinetti (UBT);

Ore 21,30 “La divina commedia del Toscano e la Birra” con Alessandro Schiavone (Club Amici del Toscano) e Alfonso Del Forno (UBT).

I laboratori sono tutti gratuiti (ad eccezione della verticale di Xyauyù) per un massimo di 25 persone per ogni sessione.

Il biglietto d’ingresso al Napoli Beerfest è acquistabile online sul sito dell’evento (www.napolibeerfest.it) o direttamente all’ingresso del Castello. Il costo della singola giornata è di 10 euro, comprensivo di bicchiere in vetro personalizzato, la taschina porta bicchiere e due ticket per le degustazioni. È previsto un abbonamento per le due giornate a un prezzo di 18 euro, comprensivo di bicchiere in vetro personalizzato, la taschina porta bicchiere, quattro ticket per le degustazioni e un sacchetto personalizzato. All’interno è possibile acquistare l’upgrade del biglietto d’ingresso con ulteriori ticket . Chi acquista il biglietto in prevendita ha una corsia preferenziale all’ingresso di Castel dell’Ovo. Per qualsiasi ulteriore informazione, controllare il sito o la pagina facebook dell’evento.




Via Porto Bistrot: stasera cena a 4 mani con Gustavo Milione e Crescenzo Scotti

  

Nel pieno centro di Salerno, a pochi passi da “Luci d’Artista”, consueta manifestazione natalizia cittadina, torna il terzo appuntamento con la rassegna gastronomica “5 Senses Dinner” organizzata da Via Porto Bistrot, questa sera alle ore 20.30.

Dopo la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef e patron del ristorante stella Michelin “President” di Pompei, e di Domenico Iavarone, chef due volte stellato prima al ristorante “Maxi” di Vico Equense e poi presso il “Josè Restaurant” di Torre del Greco, sarà ospite lo chef Crescenzo Scotti, del ristorante stella Michelin – anno 2014/2015 – Il Cappero del Terasia Resort di Vulcano.

Scotti, però, non è nuovo ai fornelli del Via Porto Bistrot. Il suo, infatti, sarà un felice ritorno che lo vedrà nuovamente a preparare deliziose pietanze congiuntamente con lo chef del locale, Gustavo Milione.

Il menu sarà perfetto per i palati più curiosi ed esigenti e punterà all’eccellenza in un mix di tradizione autoctona e di contemporaneità, come spiega chef Gustavo:

«Sono felice della prossima cena a quattro mani, con lo chef stellato Crescenzo Scotti, perché i punti di incontro delle cucine non sono solo legate all’agroalimentare, ma anche alle sue più antiche tradizioni con un’acuta attenzione alla storia recente. Il nostro obiettivo, infatti, sarà quello di puntare sulle autentiche ricchezze del nostro territorio. Sono sicuro che la cena di martedì sarà, per i nostri ospiti, un’emozione per gli occhi che si tradurrà nei sapori proposti a tavola».

Inoltre, per ogni portata in tavola verrà abbinato un vino di “Tenuta Scuotto”, azienda agricola irpina, che esalterà il gusto di ciascuna pietanza creando così un vero e proprio matrimonio armonico capace di bilanciare tutti i sapori.

«I vini della nostra tenuta sono sempre riusciti ad intercettare i gusti del pubblico e sono sicuro che sarà così anche con gli ospiti della cena stellata di martedì. Siamo così entusiasti di accompagnare i nostri vini ai piatti preparati dallo chef Gustavo Milione e lo chef Crescenzo Scotti che abbiamo deciso di fare una sorpresa a tutti i presenti con un vino di nostra produzione di annata prestigiosa». Spiega Adolfo Scuotto, owner dell’azienda.

Il Via Porto Bistrot, gestito dalla famiglia Salvati, si propone quindi ancora una volta come tappa fissa per chi ama la cucina d’eccellenza salernitana attraverso piatti che, senza rinnegare le antiche tradizioni culinarie, strizzano l’occhio all’attualità e all’innovazione in cui, grazie all’ambiente elegante ma allo stesso tempo accogliente, accarezzano le papille gustative di tutti i commensali alterandone i cinque sensi: vista, tatto, udito, gusto e olfatto.

Per info:

Via Porto Bistrot

via Porto 5/6 – Salerno

tel. 089.235471

Ufficio stampa

Ilaria Cuomo

cell. 3293446508

e-mail: ilariacuomo89@gmail.com