Pepe Mastro Dolciere: la tradizione dei panettoni dedicati al territorio continua…

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di Nunzia Gargano

Da sx: Francesco, Prisco, Anna e Giuseppe Pepe

Tra due giorni sarà Natale. La famiglia di Pepe Mastro Dolciere, da un mese e mezzo, è impegnata per la produzione di panettoni e pandori. I preziosi manufatti vedono la luce nel laboratorio in via Nazionale a Sant’Egidio del Monte Albino. Il 2020 è stato un anno diverso anche per loro, e non solo per la pandemia. Nonostante ciò, Giuseppe e Prisco, sull’esempio dell’indimenticato fratello Alfonso, dagli inizi di novembre sono ai nastri di partenza per assicurare, come è loro tradizione, un prodotto artigianale realizzato con ingredienti naturali e delle nostre terre. I loro lievitati sono conosciuti in tutta Italia. La pasticceria è tappa obbligata per gli amanti delle golosità.

La stagione dei panettoni è impegnativa, si sa. Si trascorrono intere giornate tra impasti, lievitazioni, farcitura, pirlatura. L’obiettivo è sempre lo stesso: soddisfare i clienti che sono poi tutti amici grazie al clima familiare che si instaura grazie all’accoglienza di Anna Pepe.

I ritmi sono alti. Chi, come me, frequenta il laboratorio da tempo immemorabile lo sa bene. Come ogni rito propiziatorio che si rispetti, anche nel 2020 non ho fatto mancare la mia visita. Prisco e Giuseppe, nonostante gli impegni lavorativi, mi accolgono con l’amicizia di cui ci vantiamo reciprocamente. Giusto il tempo di fare qualche foto perché è sempre bello osservare come nasce un capolavoro.

Ci sono tutti: Carolina che organizza le spedizioni; Giovanni che è in laboratorio da circa 30 anni e Francesco, il figlio di Alfonso, che osservando gli zii e seguendo la lezione morale del papà, si impegna per imparare e migliorare giorno per giorno.

Da sx: Francesco Pepe, Carolina Ferraioli, Giovanni Russo, Prisco, Anna e Giuseppe Pepe

Mi trovo nel bel mezzo del “cantiere”. Di anno in anno, si aggiunge qualche gusto per venire incontro alle richieste della clientela.

Così, oltre al panettone tradizionale, agli storici alle albicocche del Vesuvio, ai fichi bianchi del Cilento, al limoncello, al cioccolato al latte o fondente, per il 2020 si sono aggiunti quello alla mela annurca IGP e cioccolato caramello, al pomodorino candito di Corbara con crema al mandarino. Ce ne sono davvero per tutti i gusti.

La produzione è continua, almeno quanto la richiesta. In quest’anno così particolare, dove la pandemia ci ha reso schiavi arrivando addirittura a porre limiti alla nostra azione, vietando il consumo di dolci, bibite, caffè e alcolici al banco, abbiamo conservato almeno la libertà di scegliere il panettone o il pandoro che più ci piace, anche se non possiamo assaggiarlo prima di comprarlo.

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