Tarallucci e vino con campione del mondo per l’AperiSpettacolo in onore di Daniele Sepe

Un concerto travolgente, eccezionale, megagalattico. Questo è stato il “Canzoniere Terrestre” di Daniele Sepe, un artista dalla visione internazionale capace di attraversare con genialità e maestria le diverse musicalità del sud del mondo. Il 22 marzo scorso all’Auditorium S. Alfonso di Pagani, nell’ambito di “Scenari pagani 19”, ha letteralmente preso per mano il pubblico e l’ha condotto nel suo magico mondo di musicalità mai disgiunta dalla ricerca dell’animo.

Con un artista di questo calibro, l’AperiSpettacolo non poteva essere deludente. Così i numeri uno dell’enogastronomia hanno deliziato i palati.

Gerardo Figliolia dell’Osteria “La Pignata” di Bracigliano che, insieme alla moglie Mafalda Amabile, difendono i sapori tradizionali ha catturato tutti con uno dei suoi capolavori: la polpettina al sugo.

Il ritorno a “Tarallucci e vino” di Elisabetta Somma, la giovane patron del Ristopub “Joia” a Pimonte, è stato scandito da un delizioso panino costolette e friarielli napoletani in versione gourmet.

Presenza fissa i vini dell’Azienda Vinicola Santacosta del winemaker Giuseppe Pagano.

Tanto stupore ha poi destato la presenza del pastry chef Vincenzo Donnarumma, fresco di titolo di campione internazionale di pasticceria juniores, che ha preparato una tarte noisette che ha rapito tutti.

Vincenzo Donnarumma, Tarte noisette

Infine, come tradizione all’appuntamento prepasquale dell’evento, si è sancito il volo simbolico delle colombe pasquali di “Pepe Mastro Dolciere” di Sant’Egidio del Monte Albino. Alfonso Pepe, il re dei lievitati, era impegnato in laboratorio per la produzione ed è stato degnamente rappresentato da uno dei suoi migliori collaboratori, Antonio Calabrese, un ragazzo nato per rapportarsi con le persone.

Un evento ben riuscito. Non sono mancate le sorprese come quella organizzata dal sindaco del Comune di Pagani, Salvatore Bottone, che ha omaggiato Vincenzo Donnarumma per il titolo conseguito.

D’altronde, questo ventitreenne di Pimonte è un po’ anche paganese. Il primo cittadino l’ha più volte apprezzato alle ultime tre edizioni di “Ritratti di Territorio” dove si è sempre distinto per le sue preparazioni.

Non c’è niente da aggiungere. La bellezza ha tante forme e può essere raggiunta perché grazie a essa si salverà il mondo, come più volte ribadito.